giovedì 25 giugno 2015

Russula vesca

Nome attuale: 

Russula vesca Fr 

 

Sinonimi:

Russula heterophylla var. vesca (Fries) Melzer & Zwara

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Russulales
Famiglia Russulaceae

Genere Russula  

Specie Russula vesca

 

Cappello 45 – 100 (140) mm, carnoso e sodo, prima rotondeggiante, quindi convesso, infine spianato, depresso in vecchiaia con orlo sottile; cuticola asciutta e opaca, talvolta un po’ ritratta verso l’orlo, di un caratteristico colore pesca, rosa-lilacino, ma anche bruno-vinoso ( sotto conifere in montagna ). 

Lamelle leggermente decorrenti e biforcate all'inserzione con il gambo, abbastanza fitte, semi lardacee nei giovani esemplari, bianche, macchiate di ruggine e poi di giallastro in vecchiaia o alla manipolazione.

Gambo cilindrico, spesso assottigliato alla base, corrugato, superficie bianca, raramente sfumato di rosa, talvolta macchiato di ruggine alla base

Carne soda e compatta nei giovani esemplari, biancastra, ingiallente alla manipolazione, a volte con macchie brunastre; sapore dolciastro ricordante la nocciola e odore poco significativo.

Habitat molto comune, sia sotto conifere che latifoglie, abbastanza comune nei boschi dei Castelli Romani.

Commestibilità ottimo commestibile.  

Note specie tra le più precoci, fruttifica dall'inizio dell'estate sino al primo autunno. Sicuramente una fra le migliori russule commestibili. La caratteristica tonalità rosata di quelle di latifoglia la rende quasi inconfondibile; altre caratteristiche sempre presenti sono le lamelle bianche e fitte leggermente decorrenti e il sapore dolciastro assimilabile alla nocciola.




Enzo Ferri

 

Castelli Romani, maggio 2015

 

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Bibliografia:

Mauro Sarnari – Monografia illustrata del Genere Russula in Europa – AMB Trento

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

 

Aggiornamento aprile 2021



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