giovedì 14 giugno 2018

Russula carpini

Castelli Romani, maggio 2018; foto di EnzoF

Cresce nei boschi dei Castelli Romani dalla tarda primavera fini ad inizio estate, più raramente in autunno    

Predilige i boschi freschi e ombrosi di carpino, fa la comparsa a primavera inoltrata e fino ad inizio estate, specie poco comune.


Current Name:
Russula carpini R. Girard & Heinem.

Position in classification:

Russulaceae, Russulales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF

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mercoledì 6 giugno 2018

Polyporus umbellatus

Castelli Romani; Maggio 2018; foto di EnzoF

Sinonimi:      
Grifola umbellata, Dendropolyporus umbellatus

Nome Dialettale:
Mbruiale, Imperiale

Cresce nei boschi dei Castelli Romani all'inizio dell'estate e nel primo autunno
Si presenta come una massa unica con grosso gambo con molteplici ramificazioni sulle quali sono inseriti una miriade di cappelli. Ogni singolo cappello di colore variabile dal grigio al bruno raggiunge i 5 cm di diametro. Può raggiungere dimensioni notevoli. 
Fungo lignicolo che cresce su ceppaie o radici interrante di latifoglia. 
Molto ricercato nei boschi dei Castelli Romani, è ritenuto uno dei migliori funghi commestibili. Ma da consumare esclusivamente da giovane, quando la carne è tenera e profumata, ma diventa presto duro e legnoso e quindi immangiabile. 

Conosciuto con il nome dialettale di Mbruiale o Imperiale viene confuso con la Grifola frondosa, anch'essa ricercata ma di qualità inferiore. A dire il vero Il Polyporus unbellatus è vero " Imperiale ". I più anziani e principalmete i fungaroli di Rocca di Papa chiamano i due funghi con nomi dialettali diversi: 
Polyporus umbellatus: Mbruiale
Grifola frondosa: Arzillò

Viene confuso con la Grifola frondosa, anch'essa ricercata ma di qualità inferiore. A dire il vero Il Polyporus umbellatus è vero " Imperiale ". I più anziani e principalmete i fungaroli di Rocca di Papa chiamano i due funghi con nomi dialettali diversi: 
Ma sono nomi destinati a finire nel dimenticatoio, le nuove generazioni non sanno diversificare i due funghi, entrambi poco diffusi, anzi nel caso del Polyporus umbellatus decisamente raro

Current Name:
Polyporus umbellatus (Pers.) Fr

Position in classification:
Polyporaceae, Polyporales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
Enzo Ferri






martedì 17 aprile 2018

La Verpa e il Cuculo annunciano la primavera

Castelli Romani, aprile 2018; Foto di EnzoF
Uno dei funghi del momemto. Tipicamente primaverile
Finalmente si sente nei boschi il canto del Cuculo che annuncia la primavera. Il primo vero giorno di caldo dopo un inverno quasi normale, di quelli che non eravamo più abituati a vedere. Un inverno con feddo e neve, ma sopratutto con moltissima pioggia. E così la prima giornata di tepore invita a passeggiate lungo i sentieri, con l'intento di togliere un pò di ruggine e perchè no, vedere se oltre ai fiori meravigliosi si riesce a vedere qualche fungo. Cammini cammini e di funghi neanche l'ombra, cominci a pensare che il clima è ancora freddo ed inoltre il vento teso e freddo che spira praticamente ininterrottamente da giorni ha fatto danni. Improvvisamente in un piccolo tratto di bosco tra Olmi e Castagni, in mezzo al sentiero si vede una Verpa bohemica....e poi un'altra e un'altra ancora, e poi decine e decine, Verpe dappertutto, spuntate tutte in contemporanea, centinaia di Verpe, talmente tante che non si riesce a contarle. E allora cosa si fa? Sono commestibili? Sono responsabili di sindromi incostanti o addirittura velenose? La letteratura non aiuta! Molti testi le danno "Buon commestibile", altri "sospetto", altri ancora "velenosi"! 
La Food and Drugs Administration statunitense ritiene che la gyromitrina sia presente anche in Verpa bohemica, da qui l'allarme relativo, ma non sono mai riuscito a trovare un articolo scientifico con risultati attendibili! 
l'intossicazione giromitrica ( molto grave! ) può essere causata da tutte le specie dei generi Gyromitra, Helvella, Spathularia e da alcune specie appartenenti ai generi Leotia e Cudonia. In Verpa, Mitrophora e Morchella sono presumibilmente contenute altre tossine, termolabili, non ancora identificate. Il loro consumo, in quantità non eccessive e dopo prolungata cottura non ha prodotto, al momento episodi di intossicazione. Tuttavia negli ultimi anni è stata segnalata, in Nord Europa e USA, una "sindrome morchellica" per consumo anche dopo prolungata cottura. Tossicità poco conosciuta, presunta, riportata in alcuni testi o da sottoporre a nuove valutazioni per carenza di dati recenti e attendibili. 
Alimenti che contengono sostanze più o meno tossiche ce ne sono a iosa. Sono più pericolose tracce di gyromitrina (presunta) nella Verpa o le tracce di pesticidi vari in tutti i prodotti agricoli che compriamo al mercato?
E' fungo molto apprezzato in certe zone, per esempio sull'appennino emiliano dove viene  raccolta e venduta al mercato a prezzi notevoli, anche ai Castelli Romani, viene presumibilmente consumata, Morchelle, Mitrophore e Verpe sono tutte " Spugnole"! Conclusioni? Prudenza e buon senso, come tutti i funghi!
EnzoF

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lunedì 19 febbraio 2018

Agaricus cupreobrunneus

Castelli Romani,settembre 2017; foto di EnzoF

Sinonimi
Agaricus campestris var squamulosus,  Agaricus campestris var fuscopilosellus 

Nome Italiano:
Prataiolo 
Cresce ai Castelli Romani  in autunno, nei prati, parchi e giardini        
Dimensioni medio piccole, cuticola squamata di colore bruno grigiastro: gambo corto e tozzo con anello supero evanescente, lamelle  arrossanti al tocco, nessun viraggio alla sezione, odore leggero, gradevole fungino, ne anice, ne fenolo...
Ritrovamento in giardino privato ben concimato, tra erba e alberi da frutto.

 Agaricus cupreobrunneus è specie molto prossima ad Agaricus campestris (alcuni autori li considerano sinonimi), dal quale differisce quasi unicamente per la particolare ornamentazione pileica (anche la microscopia sostanzialmente coincide). Imprescindibile un'indagine molecolare per dirimere definitivamente la problematica.
( Da Funghiitaliani )


Current Name:

Agaricus cupreobrunneus (Jul. Schäff. & Steer) Pilát


Position in classification:
Agaricaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF

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Agaricus campestris

Agaricus campestris


                                                                                                       
                                                                                              

lunedì 12 febbraio 2018

Lentinellus cochleatus

Castelli Romani; settembre 2018; foto di EnzoF
Sinonimi: 
Omphalia cochleata, Lentinus cochleatus  


Cresce nei boschi dei Castelli Romani in autunno.
Vari capelli sovrapposti di forma irregolare, che possono formare cespi anche di grosse dimensioni ,simili a conchiglia nel giovane, imbutiforme nell'adulto, con margine ondulato; ogni singolo cappello può raggiungere gli 8/9 cm di diametro: la cuticola è di colore variabile dal rossastro al marrone chiaro; gambo spesso eccentrico e saldato alla base; lamelle caratteristicamente seghettate, strette e molto decorrenti, biancastre; carne spessa, coriacea ed elastica con sapore anisato
Si tratta di una specie lignicola, poco frequente, prevalentemente autunnale


Riconoscibile per l' odore intenso di anice, lamelle seghettate e lungamente decorrenti, crescita cespitosa
Esiste  Lentinellus cochleatus var inolens, identitica alla specie tipo, ma priva di odore

Current Name:
Lentinellus cochleatus (Pers.) P. Karst.

Position in classification:
Auriscalpiaceae, Russulales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF