lunedì 26 luglio 2021

Agrocybe praecox

Nome attuale: 

Agrocybe praecox (Pers.) Fayod.


Sinonimi:

Pholiota praecox (Pers.) P. Kumm.

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Strophariaceae

Genere Agrocybe

Specie Agrocybe praecox

 

Dal latino praecox = precoce, per la crescita primaverile.

Dimensioni medie. Il cappello convesso, poi appianato può raggiungere i 7/8 cm di diametro; la cuticola è liscia di colore nocciola, più scuro in gioventù, schiarente su toni giallastri a maturità, spesso con resti di velo appendicolato al margine; le lamelle sono larghe, smarginate, di colore grigiastro già in gioventù, color tabacco negli esemplari maturi; il gambo è lungo, cilindrico spesso con rizoidi alla base, concolore al cappello, con consistenza tenace; ha un anello effimero posizionato in alto; la carne è biancastra con odore di farina e sapore amarognolo. Non commestibile. Specie primaverile, cresce gregario preferibilmente nei boschi, ma anche nei spazi erbosi ampi.

Note: somiglia ad Agrocybe molesta che ha cuticola screpolata, sapore amaro più deciso e crescita prativa.




Enzo Ferri

 

Castelli Romani, maggio 2019

 

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Psathyrella candolleana






Bibliografia:
Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento
Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT

lunedì 19 luglio 2021

Butyriboletus pseudoregius

Nome attuale:

Butyriboletus pseudoregius (Huber) D Arora & JL Frank

Sinonimi:

Boletus pseudoregius (Hubert) Estades

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Genere Butyriboletus 

Specie Butyriboletus pseudoregius    


Fungo che può raggiungere anche dimensioni importanti, fino a 18 cm di diametro. Il cappello è dapprima emisferico, poi convesso ed infine spianato; la cuticola è rosata, bruno-rossastra, piuttosto opaca, secca, spesso screpolata; i tubuli sono giallastri, i pori concolori che virano al blu alla pressione; gambo allargato in basso, giallastro, con sfumature rosate verso la base e ricoperto da un fine reticolo concolore più visibile in alto; carne giallina leggermente virante specie nella parte alta del gambo e nel cappello, odore fruttato gradevole e sapore mite. Buon commestibile dopo cottura. Cresce nei boschi di latifoglie miste, con preferenza per la quercia, non molto diffuso ai Castelli Romani.

Note: il sosia più vicino è Butyriboletus regius, che ha dimensione più robuste, colorazioni più rosse e carne gialla non virante, Butyriboletus fechtneri ha viraggio simile ma colorazioni pileiche su toni grigi.


Enzo Ferri

Castelli Romani, settembre 2020

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Butyriboletus regius







Bibliografia:
Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento
Funghi d’Italia - Zanichelli

lunedì 12 luglio 2021

Helvella costifera

Nome attuale:

Helvella costifera Nannf

 

Sinonimi:

Peziza costata Fr.


Sistematica  

Regno Fungi 

Divisione Ascomycota

 Ascomicete a forma di coppa di medie dimensioni con diametro che raggiunge i 7/8 cm. Ha margine irregolare con superficie esterna grigiastra e pruinosa, percorsa da costolature biancastre molto evidenti che arrivano fino all’apice, la superficie interna ( imenoforo) è grigo/marrone; il gambo è biancastro, tozzo, con costolature molto pronunciate; la carne non ha odori e sapori particolari. Non commestibile, sospettato di contenere giromitrina. Cresce dalla primavera all’estate nelle radure boschive e lungo i sentieri, poco diffusa.

Note: la specie più simile è Helvella acetabulum che ha costolature meno evidenti 




Enzo Ferri

 

Castelli Romani, giugno 2018

 

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Helvella acetabulum

 





Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Funghi d’Italia – Zanichelli


lunedì 5 luglio 2021

Grifola frondosa

Nome attuale: 

Grifola frondosa (Dicks.) Gray

Sinonimi:
Polyporus frondosus (Dicks) Fr. 


Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Polyporales
Famiglia Grifolaceae

Genere Grifola

Specie Grifola frondosa


Dal greco grifos = intreccio e dal latino frondosus = con fronde.


Questo fungo è formato da svariate decine, o anche centinaia di individui. Ogni singolo cappello può raggiungere i 10/12 cm di diametro ed ha forma irregolare, simile ad un ventaglio; la superficie è rugosa e zonata e le colorazioni vanno dal grigio al bruno; l’imenoforo è formato da tubuli corti e fitti, i pori sono bianchi, inizialmente tondi e piccolissimi, diventano angolosi a maturità; ha un grosso gambo biancastro dal quale si sviluppano numerose ramificazioni e biforcazioni dove sono attaccati i singoli “ventagli”; la carne è bianca, fragile nel cappello e via via sempre più tenace verso la base del gambo, il sapore è gradevole e l’odore intenso fungino nel fungo giovane, nettamente sgradevole in vecchiaia. Cresce nel primo autunno su ceppaie di latifoglie, con preferenza per castagno e quercia, presente e molto ricercato ai Castelli Romani, ma non molto diffuso. Buon commestibile da giovane, molto adatto alla conservazione sott’olio. 
Note: si potrebbe confondere con Meripilus giganteus, molto più comune e diffuso, che ha però crescita a mensole sovrapposte e non ramificata e soprattutto carne annerente, anche Polyporus umbellatus è abbastanza simile, ma ha cappelli più regolari e diverse tonalità di colore. Grifola frondosa è un fungo abbastanza raro che può raggiungere dimensioni importanti, anche 50/60 cm di larghezza e 3/4 kg di peso. Molto apprezzato in estremo oriente per le importanti proprietà medicinali dove è conosciuto con il nome di Maitake.




Enzo Ferri


Castelli Romani, ottobre 2017

 

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Meripilus giganteus

              

                                                                                                              




Il Fungo danzante


 

 



Maitake






Bibliografia:
Polypores of the mediterranean region – A. Bernicchia & S.P Gorjon - Romar
Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT