mercoledì 29 maggio 2013

Boletus reticulatus


🍄 Boletus reticulatus Schaeff.

🧬 Sinonimi:  Boletus aestivalis 

🏷️ Nomi comuni: Porcini estivo. Estatino

⭐ Commestibilità: commestibile 🟢

 📖 Descrizione Cappello 8–25 cm, emisferico poi convesso‑appianato, bruno chiaro o nocciola, spesso screpolato a tempo secco con tipico aspetto “areolato”. Cuticola asciutta. Tubuli bianchi poi gialli; pori piccoli, da bianco a giallastri. Gambo robusto, clavato o cilindrico, con reticolo bianco molto evidente . Carne bianca, soda, immutabile, odore gradevole, sapore eccellente.

🌳 Habitat Frequente nei boschi termofili e luminosi di latifoglie. Fruttifica precocemente, da inizio estate fino all’autunno.

📚 Note È il porcino “estivo” per eccellenza. Si distingue da Boletus edulis per il cappello più chiaro e spesso screpolato, e da Boletus aereus per il colore più pallido e il reticolo più marcato. Molto apprezzato per consistenza e aroma.



 🌐 Tassonomia

Regno Fungi Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Boletaceae Genere Boletus Specie Boletus reticulatus



✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.




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Boletus aereus


   
 







Aggiornamento:dicembre 2025


lunedì 27 maggio 2013

Amanita pantherina


Nome attuale:

Amanita pantherina (DC.) Krombh.

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae

Genere Amanita

Specie Amanita pantherina

     
Cappello 80 – 100 (150) mm; inizialmente emisferico, poi convesso alla fine spianato, ricoperto da verruche farinose, bianchissime disposte in modo concentrico, di colore bruno – scuro o bruno – ocra; il margine del cappello è visibilmente striato.
Lamelle libere al gambo, in alcuni casi appena smarginate, fitte, di colore bianco. 
Gambo 10 – 25 (30) x 80 – 150 (180) mm; cilindrico, di colore bianco; di consistenza dura e fibrosa, con base che si allarga progressivamente in un ampio bulbo.
Volva bianca, aderente, che si dissocia in anelli.
Anello ampio, spesso posizionato in posizione bassa sul gambo, bianco e striato nella parte superiore.
Carne soda nel cappello, fibrosa nel gambo, bianca; con sapore dolciastro e odore debolmente terroso.
Habitat fungo ubiquitario, molto comune, cresce copiosamente dall’inizio estate e fino all’autunno inoltrato.
Commestibilità velenoso. Provoca la sindrome panterinica, grave avvelenamento simile a quello di Amanita muscaria, ma più grave. Le tossine colpiscono prevalentemente il sistema nervoso centrale.
Note le verruche bianche e la volva ben evidente la rendono pressochè inconfondibile. E’ considerata una valida spia dei ricercati Porcini, avendo lo stesso habitat.




Enzo Ferri
Castelli Romani, ottobre 2018

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Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT

 

Aggiornamento, giugno 2021


sabato 25 maggio 2013

Un funghetto sottovalutato

Rocca di Papa,maggio 2013 foto di EnzoF
Maggio è il periodo adatto per cercare gambesecche ( Marasmius oreades ).
Bisogna cercarlo nei prati e pascoli nei famosi "cerchi delle streghe" o in zig zag.
La ricerca non è proprio entusiasmante,nei prati tra l'erba alta spesso anche sotto il sole.



Quando si riesce a scovare,chinati per molto tempo,intenti a staccare il gambo,duro e coriaceo diventa una cosa monotona e anche abbastanza faticosa.


Forse proprio per questi motivi molti evitano di cercarlo e a mio parere commettono un errore.Se si ha la fortuna di fare una buona raccolta,una volta a casa si è ripagati della fatica
Dal sapore aromatico e gradevole si puo consumare in molti modi.
Qui insieme ai luppoli selvatici,dato che il periodo di raccolta coincide.Usato come piatto unico,contorno, ed anche condimento per pasta


Adatto anche per un sughetto semplice e veloce,sempre come condimento per pasta

Anche trifolato in padella come contorno non è assolutamente dispezzabile,anzi!E quando si ha la fortuna di trovarlo abbondante e in buone condizioni il suo cappello abbastanza tenace si presta ad un gustoso sott'olio
Buono in tutte le salse!!

EnzoF



 

giovedì 23 maggio 2013

Nubifragio su Roma

Rocca di Papa,Maggio 2013,Foto di EnzoF.
Un violento nubifragio si è abbattuto nella tarda serata di ieri su Roma creando disagi alla circolazione. I vigili del fuoco sono intervenuti per alberi caduti e auto rimaste bloccate nell'acqua sotto i cavalcavia. I problemi soprattutto nella zona sud della città, tra Eur, Torrino, via Cristoforo Colombo e Ostiense. Allagate alcune fermate della metrolitana.Dal balcone della mia casa ho avuto modo di osservare l'evolversi della situazione che fortunatamente non ha causato feriti.

Nubi minacciose cariche di pioggia avanzano dal mar tirreno...
Provengono da sud-est e sulla parte nord.ovest si vede il sole che scompare sul mar tirreno


Bagliori nel cielo,mentre la precipitazione si intensifica

Un susseguirsi di bagliori e oscurita'

Nell'assordande frastuono dei tuoni e la luce accecante dei fulmini che disegnano veloci saette nel cielo plumbeo

EnzoF

mercoledì 22 maggio 2013

Amanita verna

Amanita verna (Bull.) Lam.  
Nome comune:
Tignosa di primavera  

Cappello 50 – 80 (110) mm; inizialmente emisferico, poi convesso alla fine spianato, di colore bianco puro, o appena crema pallido al disco, di aspetto sericeo, liscio, quasi sempre privo di residui velari e margine assolutamente liscio.
Lamelle libere al gambo, fitte, sottili, con lamellule, di colore bianco.
Gambo 15 – 20 x 70 – 120 mm; cilindrico, allargato e con un un grosso bulbo alla base, dissociato a zig zag specie nella metà inferiore.
Volva sacciforme, bianca, membranacea, libera al gambo.
Anello di colore bianco, posizionato molto in alto, appena sotto le lamelle, membranoso, ma poco consistente.
Carne tenera, bianca; con sapore non particolare e odore non distintivo, ma sgradevole in vecchiaia.
Habitat tipicamente primaverile. Fruttifica nei boschi temperati di latifoglie, specialmente sotto quercia e castagno, ma anche sotto pini nei boschi litoranei.
Commestibilità velenoso mortale. Provoca intossicazione falloidea.
Note il periodo di crescita aiuta nella determinazione, confondibile con Amanita phalloides var alba che ha diversa morfologia e crescita autunnale. Ugualmente velenosa mortale.  


Enzo Ferri

Castelli Romani, maggio 2107

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domenica 19 maggio 2013

Viola tricolor

Viola del pensiero nel linguaggio comune.
Rocca di Papa,maggio 2013 foto di EnzoF

Cresce spontanea nei prati,sui sentieri e ai margini del bosco.
E' una delle tante piantine officinali della primavera.Pur non avendo nessun uso alimentare, è efficace come pianta curativa.È una piantina annua o bienne, molto frequente, alta fino a 50 cm. con fusti angolari. Le foglie inferiori sono intere ovoidali, le superiori disposte per tre sul fusto; dal punto di inserzione si eleva il peduncolo che prudice il fiore. I fiori, piú o meno grandi, sono composti da 5 petali; due rivolti verso l'alto, due orizzontali, uno rivolto verso il basso e munito, sulla parte posteriore di uno sperone. Il colore può variare dal bianco al giallo al violetto con tutte le sfumature intermedie. Nei luoghi riparati fiorisce precocemente e la fioritura si ripete fino ai primi freddi.



La Viola del pensiero selvatica è ritenuta specifica contro molte malattie della pelle probabilmente a causa del potere depurativo e diuretico. Viene comunemente e largamente usata per curare molte malattie.
Si usa in infuso,decotto e sciroppo.


EnzoF 



giovedì 16 maggio 2013

il killer veste bianco.

Rocca di Papa,maggio 2013 foto di EnzoF




Amanita verna
dal latino vernus = primaverile.Tipico di questo periodo.
Andando a cercare funghi in questo periodo ci si puo' imbattere facilmente in un fungo dall'odore insignificante almeno da giovane e di un bell'aspetto bianco invitante,quasi setoso, molto presente nei boschi dei Castelli,lungo i sentieri,all'interno del bosco ed anche ai suoi margini,dove il bosco lascia il posto al prato.

Ed è proprio qui che il pericolo è in agguato! Si puo trovare a volte insieme ai Prataioli e quindi confondere con essi.E' vero che la A. verna ha una volva membranosa e avvolgente,ma quasi sempre rimane conficcata nel terreno al momento della raccolta.Le lamelle sono bianche a differenza dei prataioli che sono rosate da subito e poi sempre piu' scure.
Prestare massima attenzione a questi a caratteri fondamendali per il riconoscimento!
Gli ultimi casi mortali per avvelenamento da funghi in zona sono avvenuti proprio per questi motivi,anche se fortunatamente ormai sono passati diversi anni.






Anello bianco a gonnella,sistemato molto in alto,

Ma spesso cade,oppure si attacca al gambo e...non si vede!
Ma la volva cè sempre!!


EnzoF

Vedi scheda
 
 
 


martedì 14 maggio 2013

il Primo!

Nemmeno in grande forma a dire il vero,ma il primo porcino della stagione da un'emozione particolare!Adesso la speranza è trovare i suoi fratelli....






Un augurio esteso a tutti naturalmente...buona caccia!!
EnzoF


Per saperne di piu'

sabato 11 maggio 2013

Entoloma sepium

Ordine: Agaricales
Famiglia: Entolomataceae
Genere: Entoloma
Specie: Sepium

Sporata rosa ( Rodosporeo )
In dilaletto : Spinarolo
Rocca di Papa maggio 2013; foto di EnzoF
Fungo prettamente primaverile, sotto Rosaceae, interamente bianco da giovane, poi grigiastro, odore di farina tipico degli Entoloma sp si macchia leggermente di ocra/rossastro allo sfregamento e nelle parti erose.
Cappello biancastro poi ingrigente a maturita'.Sull'esemplare in primo piano si vede la tipica sporata rosa.






Gambo ingrossato alla base e striato longitudinalmente


Imenoforo con lamelle moderatamente fitte e ondulate prima bianche poi rosa

EnzoF
                                                                   


giovedì 9 maggio 2013

I Cavallini della Giara

Foto di Giorgio
La Giara è un altopiano della Sardegna esteso circa 45 kmq.Appare come un bastione, una fortezza inespugnabile, che si erge in un paesaggio di pianure e dolci colline.
Il Parco della Giara è stato soprannominato "Isola nell’Isola", per le sue caratteristiche morfologiche uniche, della flora e della fauna, che la rendono un luogo magico.Boschi di leccio e di sughere



La macchia mediterranea e una densità molto elevata di specie botaniche in un'area ristretta.

Disseminato di piccoli specchi d'acqua raccolti in caratteristiche depressioni chiamate paulis che nei periodi invernali si riempiono d'acqua
E in primavera sono coperte da una flora molto colorata,Candidi Ranuncoli acquatici
Tra tutti i mammiferi che vivono sulla Giara il Cavallino della Giara, Equus caballus giarae, è senza dubbio il più noto.

 I Cavallini della Giara sono oggi gli unici sopravvissuti dei numerosi branchi che fino al tardo medioevo vivevano allo stato brado nell'Isola. Il Cavallino della Giara è tra le razze italiane riconosciute.

Le caratteristiche dell'altopiano, con un'altitudine che varia dai 500 ai 600 metri sul livello del mare e le pareti scoscese hanno isolato completamente i branchi rimasti garantendone la conservazione della tipicità della razza.

Di dimensioni contenute, il peso varia nell’adulto dai 170 ai 200 kg. I colori prevalenti sono il morello e il baio. Caratteristiche del
Cavallino della Giara sono anche la criniera e la coda molto lunghe e folte e gli occhi di forma leggermente a mandorla. La testa è di buone dimensioni, con la fronte ricoperta da un lungo ciuffo.


Grandi ringraziamenti al mio carissimo amico Giorgio per le meravigliose e suggestive foto.
EnzoF