mercoledì 29 gennaio 2014

Cyathus striatus

Cyathus striatus ( Huds. ) Willd.
Rocca di Papa, luglio 2013; foto di EnzoF
Cyathus striatus è un funghetto appartenente alla famiglia delle Nidulariaceae. 
Assomiglia ad un nido d'uccello in miniatura. Si distingue dagli altri funghi della stessa famiglia per la superficie esterna completamente pelosa.


 
Di minute dimensioni, raramente raggiunge i 2 cm di altezza, e di forma conica e allungata. Nel giovane la parte superiore è chiusa da un "coperchio" ( epifragma ) di colore bianco che protegge la parte interna sino alla maturazione delle spore.
 
I funghi di questa famiglia assomigliano a nidi d'uccello molto piccoli riempiti di uova. Sono un esempio di tecnica di sopravvivenza, una volta maturo, le "uova"( peridioli ) vengono espulsi con l'arrivo della pioggia e si depositano anche a distanza, dando inizio ad un nuovo ciclo.




Cyathus striatus ( Huds. ) Willd.

EnzoF.

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giovedì 23 gennaio 2014

Mycena rosea

 

🍄 Mycena rosea Gramberg  
🧬 Sinonimi: Mycena pura var. rosea, Agaricus roseus  
✅ Commestibilità: tossico 🟡   
📖 Descrizione: cappello 3-7 cm, da conico a campanulato, poi convesso, raramente depresso; color rosa brillante o rosa-lilacino, più chiaro al margine, igrofano e striato per trasparenza. Lamelle adnate o smarginate, bianco-rosate, con filo concolore. Gambo cilindrico, fragile, bianco-rosato. Carne sottile, odore tipico, rafanoide.  
🌳 Habitat: boschi di latifoglie e conifere, su lettiera e residui legnosi; autunno. Spesso gregario.  
📚 Note: responsabile di sindrome muscarinica. La buona taglia, i cromatismi con il classico colore " rosa antico" e l’odore rafanoide la rendono facilmente riconoscibile. 



                                                                                                                           Mycena rosea var alba

🧬 Tassonomia  

Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Mycenaceae Genere: Mycena Specie: M. rosea


Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani  
Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.


Aggiornamento 9/11/2025

Foto@Enzo Ferri








 
                                                                                                                                                                                                                                                                 
                                                                                             
                                                                                 
                                                                                     

domenica 19 gennaio 2014

Schizophyllum commune Fr.

Ordine: Agaricales
Famiglia: Schizophyllaceae
Genere: Schizophyllum
Specie: S commune
Dal latino communis = per la sua grande diffusione.
Rocca di Papa gennaio 2014; foto di EnzoF
 
Molto comune e diffuso,cresce nei boschi dei Castelli tutto l'anno, con preferenza per il clima fresco, gregario, a formare mensole sovrapposte.

A forma di conchiglia o di ventaglio; superficie superiore di colore biancastro e molto villosa; sessile o leggermente peduncolato.
Cappello: Fino 5 cm di diametro, con superficie superiore feltrata, di aspetto lanoso, colore biancastro, orlo irregolare e involuto.
Lamelle: Disposte in modo radiale, brevemente forcate al margine e biforcate; di colore dal bianco-grigiastro fino al rosato.
Gambo:Non sempre presente, altrimenti molto breve, laterale; costituito dalla confluenza delle lamelle.
Carne: Fibrosa e tenace, di colore ocra chiaro; odore e sapore leggeri.
Osservazioni:
Facilmente riconoscibile per l'aspetto esteriore e per la particolare forma delle lamelle; il magnifico ventaglio che forma il suo imenio è una delle meraviglie del mondo dei funghi.
Schizophyllum commune Fr.


EnzoF
                                                                                



                                                                                                                                                    







                                                                                     

   




 





                                                                                                  

                                                                                              

                                                                    



mercoledì 15 gennaio 2014

Geastrum triplex Jungh.

Ordine: Phallales
Famiglia: Geastraceae
Genere: Geastrum
Specie: G triplex
Sinonimi:
Geastrum michelianum
Geastrum tunicatum var. michelianum
Rocca di Papa, gennaio 2014; foto di EnzoF
 
Dal greco = terra e astér = stella, per la sua forma e triplex=per la sovrapposizione a strati.
Compare nei boschi Castellani a fine autunno e si puo' trovare per gran parte dell'inverno.


Breve descrizione:
Carpoforo: fino a 8 cm di diametro, a forma di stella e costituito da tre parti distinte e sovrapposte.Presto si lacera all'apice formando 6/7 lacinie,le quali tendono a dividersi ancora formando una specie di colletto che ricorda un'altro peridio,da qui il nome triplex.La gleba, la parte più interna, è soda e compatta, di colore biancastro, ma presto diventa pulverulenta e brunastra.

 
G. triplex è un fungo particolare,a forma di stella come altre specie dello stesso genere.
Curiosita':Simile al G fimbriatum,ma meno comune.Di aspetto mediamente piu' alto, formato da strati sovrapposti e il colore tende al giallastro.
Geastrum triplex Jungh.


Position in classification:
Geastraceae, Geastrales, Phallomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi


EnzoF 
 
 




 

 

martedì 14 gennaio 2014

Sarcoscypha jurana (Boud.) Baral

Ordine Pezizales
Famiglia Sarcoscyphaceae
Genere Sarcoscypha
Specie S jurana
Sinonimi:Sarcoscypha coccinea var. jurana Boud
Rocca di Papa gennaio 2014; foto di EnzoF
Nel grigiore del bosco invernale,su rametti di Tiglio a terra,minuscole,ma appariscenti coppette rosse danno un tocco di colore;Sarcoscypha è un genere di Ascomiceti che appartiene alla famiglia delle Sarcoscyphaceae,sono peduncolati e a forma di coppa dal tipico colore rosso aranciato.

Breve descrizione:
Raggiunge anche i 5 cm di diametro,imenoforo liscio di colore rosso,superficie esterna leggermente pruinosa di colore piu' chiaro.Di solito ha un piccolo stipite (gambo)inserito profondamente nel legno.

La carne è rosata,elastica,senza odori.
Osservazioni:Sarcoschypa sp cresce nel tardo autunno e per tutto l'inverno in zone umide e sui residui di legno.
 
Curiosita':In Europa ci sono 5/6 specie di Sarcoschypa,tutte identiche tra loro e per arrivare alla determinazione necessitano di indagini microscopiche,ma l'unica che fruttifica su Tiglio è Sarcoscypha jurana.
Sarcoscypha jurana (Boud.) Baral



EnzoF  

giovedì 9 gennaio 2014

Lenzites betulina (L.) Fr

Ordine Polyporales
Famiglia Polyporaceae
Genere Lenzites
Specie L betulina
Sinonimi:Agaricus betulinus
Dal latino betulinus=della betulla per il suo habitat preferenziale.
Rocca di Papa,gennaio 2014; foto di EnzoF

Breve descrizione:
Carpoforo: Sessile ( privo di gambo )a forma di mensola di larghezza sino ad una decina di cm,superficie tormentosa con zonature colorate,avana-marrone-grigiastro piu' chiare al margine.


Lamelle: Biancastre,tendenti al giallo verso il punto di attaccatura.

Carne:Biancastra,dura e coriacea


OSSERVAZIONI:Da non confondere con il genere Trametes che ha la superficie sterile molto simile,ma la parte fertile formata da piccolissimi pori e non da lamelle.
 
Curiosita':Cresce tutto l'anno,in mensole allineate o sovrapposte su tronchi a terra di svariate latifoglie e non esclusivamente su betulla come il nome lascerebbe supporre.
 
Lenzites betulina (L.)Fr


EnzoF

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martedì 7 gennaio 2014

Auricularia mesenterica


🍄 Nome Scientifico: 🍄 Armillaria mesenterica (Dicks.) Per.

⭐ Commestibilità: non commestibile 🟤

📖 Descrizione: corpo fruttifero resupinato‑riflesso, con margine rialzato e superficie superiore tomentosa, grigio‑brunastra, talvolta zonata. Superficie fertile inferiore costolata, liscia, gelatinosa, di colore bruno‑rossastro. Forma irregolare, spesso a ventaglio o semicircolare, con consistenza elastico‑gelatinosa. Carne brunastra, gelatinosa; odore fungino non particolare.

🌳 Habitat: lignicolo, su tronchi e rami morti di latifoglie, soprattutto olmo; autunno‑inverno.

📚 Note: non commestibile, a differenza di Auricularia auricula‑judae (orecchio di Giuda), che è invece consumato. Si distingue per la superficie superiore tomentosa e zonata e per la forma irregolare.


🌐 Tassonomia

  • Regno: Fungi
  • Divisione: Basidiomycota
  • Classe: Agaricomycetes
  • Ordine: Auriculariales
  • Famiglia: Auriculariaceae
  • Genere: Auricularia
  • Specie: Auricularia mesenterica

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.



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Aggiornamento: dicembre 2025


 


lunedì 6 gennaio 2014

Tubaria furfuracea (Pers.) Gillet

Tubaria furfuracea (Pers.) Gillet 
Ordine Agaricales
Famiglia Inocybaceae
Genere Tubaria
Specie T furfuracea
Sinonimi:

Agaricus furfuraceus.
Tubaria hiemalis.
Dal latino Hiemis-invernale.
Rocca di Papa,gennaio 2014; foto di EnzoF


Piccolo funghetto che cresce in pieno inverno e sino all'inizio della primavera,apparentemente terricolo,ma in realta' su rametti interrati,nelle radure boschive o piu' frequentemente nei boschi oggetto di taglio;quasi mai singolo,ma in file o cerchi anche numerosi.

Breve descrizione:
 
Cappello: Sino a 4 cm,da convesso a campanulato,spianato a maturita,con margine striato per trasparenza;cuticola liscia fortemente igrofana,piu brillante con tempo umido di colore bruno-rossastro,piu' chiara,quasi biancastra con tempo secco.


Lamelle: Larghe e spesse,con numerose lamellule,leggermente decorrenti di colore ocra -salmone,filo ondulato.
Gambo:Lungo,esile,cilindrico,di colore bruno salmone con fibrille chiare;base leggermente ingrossata e rivestita da "peluria"biancastra.
Carne:Fragile e acquosa con odore e sapore debole fungino.
 
Osservazioni:Cappello fortemente igrofano e molto striato,gambo fragile,lungo e vuoto che si spezza facilmente,colore ocraceo e crescita invernale aiutano molto nel riconoscimento.
 

Tubaria furfuracea (Pers.) Gillet.


Position in classification:
Tubariaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi 


EnzoF 
 

 

sabato 4 gennaio 2014

Le Fiammelle dei Boschi: Flammulina velutipes




Le Fiammelle dei Boschi: Flammulina velutipes (Curtis) Singer

🍄 La magia che resiste al gelo

Quando il bosco si addormenta sotto la coltre di freddo e nebbia, e i cercatori di funghi appendono i cesti al chiodo, ecco che accade un piccolo miracolo. Spunta il fungo che sfida l’inverno: Flammulina velutipes.

Popolarmente chiamato Fiammella dei Boschi per il suo colore arancio brillante, non solo cresce quando gli altri si ritirano, ma ha bisogno proprio del gelo per svilupparsi al meglio. È la prova che la natura ama sorprendere, anche nei mesi più rigidi.

🌲 Il prezioso “Enokitake”

Non avrà la fama del Porcino, ma la Flammulina è un gioiello di semplicità. Se avete assaggiato l’Enokitake – il fungo bianco e sottile della cucina asiatica – sappiate che è la sua versione coltivata. In natura, invece, si presenta come un’esplosione di contrasti:

Il cappello: piccole calotte lucide, giallo-arancio, che brillano come fiammelle sul legno scuro e tra le foglie marce.

Il gambo: sottile, rivestito da un fitto pelo scuro e vellutato (da cui velutipes, “piede vellutato”), coriaceo e non commestibile, ma inconfondibile.

🍽️ Un sapore delicato, perfetto per l’inverno

Non lasciatevi ingannare dalle dimensioni! Il cappello della Flammulina è un ottimo commestibile: consistenza soda, gusto delicato, ideale per minestre, risotti e piatti invernali. Cresce sul legno morto, soprattutto di olmi e pioppi, ricordandoci una regola d’oro: la caccia ai funghi non finisce mai, basta aspettare il freddo giusto. E se arriva la neve, ancora meglio: la Fiammella illumina il bosco come un piccolo fuoco naturale.

🌿 Curiosità locali

A Rocca di Papa è conosciuto come “Fungo di scopia”, perché cresce sulla ginestra selvatica (Cytisus spp.). Un nome che racconta il legame profondo tra il fungo e il territorio, e che aggiunge un tocco di folklore alla sua storia.

❄️La Flammulina velutipes è il simbolo della resistenza: un fungo che non teme il gelo, che porta colore e sapore quando tutto sembra fermarsi. Una vera fiammella d’inverno, pronta a scaldare boschi e cucine.


➡️ Vedi la scheda tecnica

Flammiluna velutipes






 Enzo Ferri


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Aggiornamento: gennaio 2026



 



giovedì 2 gennaio 2014

Auricularia auricula-judae (Bull.) Quél.

Nome attuale:

Auricularia auricula-judae (Bull.) Quél.

 

Breve descrizione:

Sporoforo sessile ( privo di gambo) da giovane a forma di coppetta molto regolare, poi a forma di conchiglia che può raggiungere i 10 cm di larghezza; esternamente di colore brunastro con superficie pruinosa, liscia invece nella parte interna che solitamente ha colorazioni più chiare ed è percorsa da venature simili al padiglione di un orecchio, il margine è arrotondato, spesso ondulato e irregolare; la carne ha aspetto gelatinoso, senza odore e sapore dolciastro. Cresce su legno degradato di svariate latifoglie con preferenza per il sambuco, in quasi tutti i periodi dell’anno nei periodi molto piovosi o in zone umide.

Praticamente sconosciuto o ignorato nei paesi occidentali è invece particolarmente gradito e consumato nei paesi orientali, dove è intensamente coltivato per far fronte alla grande richiesta del mercato alimentare.

Conosciuto con il nome popolare di “ Orecchio di Giuda ” è considerato un fungo commestibile, ma se consumato troppo spesso o in quantità è sospettato di provocare la Sindrome di Szechwan che si manifesta con emorragie sia interne che esterne più o meno gravi.



Enzo Ferri

 

Castelli Romani, novembre 2016

 

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Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Funghi d’Italia - Zanichelli