🍄 Flammulina velutipes (Curtis) Singer
🧬 Sinonimi: Collibya velutipes
🏷️ Nomi comuni: Fungo dell'olmo. Fungo di scopia
⭐ Commestibilità: commestibile 🟢
📖 Descrizione Cappello 2–8 cm, convesso poi appianato, liscio e viscoso da umido, di colore giallo‑arancio o bruno‑arancio, più scuro al centro, striato al margine. Lamelle fitte, bianco‑giallastre. Gambo cilindrico, tipicamente vellutato e scuro alla base (da bruno a quasi nero), carattere distintivo della specie. Carne elastica, biancastra, odore tenue fungino, sapore mite. Sporata bianca.
🌳 Habitat Specie lignicola invernale, cresce su tronchi e ceppaie di latifoglie (olmo, pioppo, salice), spesso in grandi cespi. Fruttifica in pieno inverno, anche con gelo.
📚 Note Specie nota anche come “fungo dell’inverno”. Consumare ben cotto scartando il gambo. La coltivazione asiatica produce la forma commerciale “Enokitake”, molto diversa: lunga, bianca e filiforme, ottenuta in condizioni di luce ridotta. Ai Castelli Romani conosciuto con il nome popolare di “Fungo di scopia” per la crescita su Ginestra spp (Cytisus scoparius)
🌐 Tassonomia
Regno Fungi Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Physalacriaceae Genere Flammulina Specie Flammulina velutipes
✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani
Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.
Castelli
Romani, marzo 2013
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