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mercoledì 3 dicembre 2025

Lycoperdon excipuliforme

🍄 Nome Scientifico: Lycoperdon excipuliforme (Scop.) Pers.

🧬 Sinonimi: Calvatia excipuliformis

⭐ Commestibilità: commestibile 🟢

📖 Descrizione: corpo fruttifero 6–15 cm, piriforme, con base allungata e radicante. Superficie inizialmente bianca, poi grigiastra, ricoperta da verruche o squame facilmente detersibili. Carne bianca e compatta da giovane, poi giallastra e infine bruno-olivastra, polverosa all’interno . Odore fungino delicatosapore gradevoleSporata bruno-olivastra.

🌳 Habitat: prati, pascoli, radure e margini boschivi; estate–autunno. Spesso gregario.

📚 Note: commestibile solo quando la gleba è bianca e compatta; da adulto diventa immangiabile. Di buone dimensioni, si riconosce agevolmente per la forma piriforme con base allungata. Può essere scambiato con Lycoperdon perlatum, più piccolo e con verruche piramidali detersibili.

 

🌐 Tassonomia

  • Regno: Fungi
  • Divisione: Basidiomycota
  • Classe: Agaricomycetes
  • Ordine: Agaricales
  • Famiglia: Agaricaceae
  • Genere: Lycoperdon
  • Specie: Lycoperdon excipuliformis

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.


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Aggiornamento: dicembre 2025

lunedì 17 giugno 2024

Agaricus crocodilinus


Nome attuale: 

Agaricus crocodilinus Murril 


Sinonimi:
Agaricus urinascens (Jul. Schäff. & F.H. Møller) Singer
Agaricus albertii Bon


Sistematica
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Agaricaceae 

Genere Agaricus

Specie Agaricus crocodilinus

Descrizione

Cappello molto carnoso che può superare i 20 cm di diametro; dapprima emisferico, poi convesso, alla fine spianato, con orlo a lungo involuto; colorazioni biancastre, poi crema a maturità; la cuticola si dissocia in vistose squame; le lamelle sono libere, fitte, rosate solo in gioventù, ma presto bruno-nerastre con filo chiaro; il gambo è corto, sodo, grosso, di colore bianco, con evidenti fioccosità e squame al di sotto dell’anello; l’anello è supero, ampio, biancastro con dentature poco marcate nella parte inferiore; carne soda, bianca, con sapore gradevole e odore di mandorle amare nel fungo giovane che diventa sgradevole di urina in vecchiaia. Cresce nei prati e pascoli, anche in collina, ma decisamente più presente in montagna, poco diffuso ai Castelli Romani, ma fedele ai luoghi di crescita. Ottimo commestibile.


Osservazioni

Agaricus crocodilinus è una specie ben caratterizzata per il portamento tozzo, l’ambiente di crescita e la stazza imponente. Agaricus litoralis cresce negli stessi habitat ma ha dimensioni minori, anello liscio e portamento più slanciato. Nei prati collinari/montani nello stesso periodo cresce anche Agaricus arvensis,che ha carne ingiallente con odore gradevole, anisato, gambo liscio e anello con tipica ruota dentata nella faccia inferiore.In molte zone è apprezzato e ricercato, è conosciuto con il nome popolare di "Turino".




I "Cerchi delle streghe"

Enzo Ferri

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Agaricus litoralis






Castelli Romani, giugno 2024



Bibliografia

PARRA SÁNCHEZ L.A., 2013. Agaricus L., Allopsalliota Nauta & Bas. Fungi Europæi. Vol 2. Alassio (SV): Ed. Candusso

Atlante fotografico dei funghi d’Italia. A.M.B Fondazione Centro Studi Micologici ( Trento)






lunedì 7 agosto 2023

Amanita excelsa



Nome attuale: 

Amanita excelsa (Fr.) Bertill.


Sinonimi: 

Agaricus spissa (Fr.) P. Kumm.


Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae

Genere Amanita 

Specie Amanita excelsa 


Cappello 8-12 (15) cm. Globoso, emisferico, poi convesso, completamente spianato solo a maturità; cuticola appiccicosa, solitamente nuda, priva di placche o verruche, e con margine completamente liscio, senza scanalature, di colore grigiastro, grigio piombo; lamelle bianche, ventricose, spesso con riflessi rosati; gambo 12-30 x 100-150 (180 ) robusto, slanciato, radicante, con base profondamente interrata, di colore bianco grigiastro; anello ampio e persistente, di colore grigio e striato nella parte superiore; volva biancastra, dissociata in placche alla base del gambo, raramente sul cappello; carne bianca, soda nel cappello, appena imbrunente con odore leggermente rafanoide e sapore mite.

Habitat ubiquitario, cresce in pochi esemplari in estate/autunno, poco diffusa nei boschi dei Castelli Romani.

Commestibilità commestibile dopo adeguata cottura, ma di scarso pregio.

Note ancora non è molto chiaro se Amanita excelsa ed Amanita excelsa var spissa siano la stessa specie, come sostenuta da molti autori, oppure siano due specie distinte. Amanita excelsa ha un portamento più slanciato, gambo profondamente radicante, con la base molto interrata che è spesso arrossante e, specialmente ha verruche biancastre sul cappello che sono molto scarse o addirittura assenti. Amanita excelsa var spissa ha un portamento più tozzo, base del gambo napiforme e non arrossante e verruche sul cappello abbondanti e persistenti. Una certa somiglianza la può avere la tossica Amanita pantherina , che ha margine nettamente striato, volva tipicamente dissociata in cercini e base del gambo arrotondata e non radicante, anche le colorazioni del cappello sono diverse, tendenti al bruno e sono presenti verruche farinose di colore bianco.




 Enzo Ferri

Castelli Romani, settembre 2019

 

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Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - Consiglio G., Papetti C., Simonini G. - AMB Trento

Funghi d’Italia - Boccardo F., Traverso M., Vizzini A., Zotti M. (Zanichelli)

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT

Aggiornamento, agosto 2023


venerdì 24 luglio 2015

Amanita subnudipes


🍄 Nome Scientifico: Amanita subnudipes (Romagn.) Tulloss 

🧬 Sinonimi: Amanita crocea var subnudipes

⭐ Commestibilità: commestibile 🟢 (Ben cotta)⚠️

📖 Descrizione Cappello 5–10 cm, giallo‑arancio, liscio, con umbone centrale; margine striato in modo evidente. Lamelle bianche, libere, fitte. Gambo slanciato, bianco, appena decorato da fioccosità, privo di anello; volva membranosa, alta e inguainante. Carne bianca, tenera; odore non significativo, sapore mite.

🌳 Habitat Boschi termofili di latifoglie, soprattutto querce e castagni, comprese specie sempreverdi; fruttifica dalla primavera all’autunno.

📚 Note Commestibile solo previa cottura accurata. Specie utile per orientarsi tra le specie della Sezione Vaginatae, caratterizzate da assenza di anello e volva membranosa inguainante.

🔎Nota tassonomica: descritta inizialmente come varietà (Amanita crocea var. subnudipes), è stata elevata a specie autonoma da Tulloss.


🌐 Tassonomia

Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Amanitaceae Genere: Amanita Sezione: Vaginatae Specie: Amanita subnudipes

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.

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Aggiornamento: dicembre 2025