Nome attuale:
Cantharellus cinereus Pers.
Sinonimi:
Craterellus cinereus Pers.
Sistematica
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Cantharellales
Famiglia Hydnaceae
Genere Cantharellus
Specie Cantharellus cinereus
Dal latino cantharus- coppa, cinereus- per il suo colore simile alla cenere.
Cappello fino a 6 cm di diametro, convesso, poi imbutiforme, tipicamente ombelicato, margine frastagliato ed irregolare, di colore grigio/nerastro, più scuro a tempo umido; le lamelle non sono vere lamelle, ma costolature o pseudolamelle, fortemente anastomizzate, di colore grigio cenere; gambo ricurvo e scanalato, di colore grigiastro, pieno, tenace e fibroso; carne elastica, con odore gradevole, fruttato e sapore buono.
Habitat cresce in autunno nei boschi di latifoglie, con preferenza per i castagneti, ben presente ai Castelli Romani, ma piuttosto raro.
Commestibilità ottimo commestibile, la sua carne saporita e consistente lo rende adatto ad una prolungata cottura al pari delle più diffuse “Trombette”. Adatto anche all'essicazione, può essere polverizzato ed usato per aromatizzare i cibi.
Note la specie più vicina è Craterellus cornucopioides ( le Trombette dei morti ) dal quale si differenzia per il gambo pieno, cavo in Craterellus cornucopioides, e soprattutto per l’imenoforo a pieghe o pseudolamelle, tipico delle Cantarellaceae, imenoforo che è liscio o appena grinzoso nelle Trombette. Pseudocraterellus undulatus è un’altra specie confondibile, ma ha dimensioni minute e colorazioni più chiare. Faerberia carbonaria in passato chiamata Cantharellus carbonarius è molto simile, ma cresce esclusivamente su terreni bruciati, non necessariamente di recente e il suo imenoforo è formato da vere lamelle.
Enzo Ferri
Castelli Romani, novembre
2013
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Aggiornamento,
giugno 2022