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lunedì 17 gennaio 2022

Tricholoma batschii

Nome attuale: 

Tricholoma batschii Gulden ex Mort. Cr. & Noordel. 

Sinonimi: 

Tricholoma subannulatum (Batsch) Bres.


Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Tricholomataceae

Genere Tricholoma 

Specie Tricholoma batschii 


Cappello fino a 120 mm, inizialmente convesso poi disteso, duro, carnoso, con margine lungamente incurvato, di colore rosso – bruno; cuticola vischiosa, liscia, fibrillosa.

Lamelle smarginate, bianco con macchie ruggine, più evidenti a maturità.

Gambo fino a 20 mm di diametro, duro, cilindrico, solitamente più corto del diametro del cappello, con evidente zona pseudoanulare in rilievo

Carne soda, molto dura, con odore farinoso e sapore amarognolo.

Habitat cresce nei boschi di conifere miste, con preferenza per il pino, non molto diffuso ai Castelli Romani.  

Commestibilità non commestibile per il sapore amaro.

Note Tricholoma fractitum e Tricholoma albobrunneum sono considerarti dei sinonimi.  Tricholoma ustaloides è il suo sosia




Enzo Ferri

 

Castelli Romani, novembre 2018

 

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Tricholoma ustaloides        

Tricholoma ustaloides

 








Bibliografia:

The Genus Tricholoma – Morten Christensen & Jacob Heilmann-Clausen ( Fungi of Northen Europe vol. 4 )

Tricholoma (Fr.) Staude – Riva A. - Fungi Europaei – Edizioni Candusso

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - Consiglio G., Papetti C., Simonini G. - AMB Trento

Funghi d’Italia - Boccardo F., Traverso M., Vizzini A., Zotti M. (Zanichelli)

lunedì 27 dicembre 2021

Tricholoma ustaloides

Nome attuale: 

Tricholoma ustaloides Romagn. 


Sinonimi: 

Tricholoma ustaloides var aurantioides Bon & A. Marchand


Sistematica:

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Tricholomataceae

Genere Tricholoma

Specie Tricholoma ustaloides

 

Cappello 45 – 100 ( 120 ) mm, emisferico, poi convesso ed infine disteso, di colore rosso – bruno vivace; cuticola molto vischiosa, glutinosa, appiccicosa con margine involuto e tipicamente costolato.

Lamelle smarginate, non molto fitte, bianco – crema con macchie ruggine a maturità.

Gambo 10 – 20 x 50 - 120 mm, cilindrico, rigido, spesso clavato, appena vischioso a tempo umido, con una netta zona pseudoanulare che separa la zona superiore bianca, da quella inferiore, fibrillosa e concolore al cappello.

Carne soda, bianca, con odore farinaceo e sapore farinoso - amarognolo.

Habitat cresce nei boschi di latifoglie, ( Quercus, Castanea, Fagus, Carpinus ) in autunno, comune, ma non molto diffuso ai Castelli Romani.  

Commestibilità non commestibile per il sapore amaro.

Note ustaloides significa “ simile a ustale ”, sicuramente la specie più vicina, con la quale condivide il periodo di crescita e l’habitat, ma Tricholoma ustale ha il margine liscio ed è privo di zona pseudoanulare all’apice del gambo, Tricholoma batschii è un altro sosia molto ma cresce sotto conifere. 



Enzo Ferri

 

Castelli Romani, ottobre 2019

 

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Tricholoma ustale      

Tricholoma ustale

                                           





Tricholoma batschii

Tricholoma batschii




Bibliografia:

The Genus Tricholoma – Morten Christensen & Jacob Heilmann-Clausen ( Fungi of Northen Europe vol. 4 )

Tricholoma (Fr.) Staude – Riva A. - Fungi Europaei – Edizioni Candusso

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - Consiglio G., Papetti C., Simonini G. - AMB Trento

Funghi d’Italia - Boccardo F., Traverso M., Vizzini A., Zotti M. (Zanichelli)





lunedì 29 novembre 2021

Tricholoma ustale

Nome attuale: 

Tricholoma ustale (Fr.) P. Kumm. 

Sinonimi: 

Agaricus fulvellus Fr.


Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Tricholomataceae

Genere Tricholoma

Specie Tricholoma ustale

 

Cappello 30 – 80 ( 100 ) mm, emisferico, poi convesso ed infine disteso, di colore bruno – rossastro uniforme; cuticola vischiosa, specie a tempo umido, fibrillosa, con margine liscio e a lungo involuto.

Lamelle smarginate, piuttosto fitte, bianco – crema con macchie ruggine, imbrunenti al tocco.

Gambo 05 – 20 x 50 - 80 mm, cilindrico, pieno e sodo, biancastro, senza zona anulare distinta.

Carne soda, bianca, con odore nullo e sapore amarognolo percepibile dopo un po’ di tempo.

Habitat cresce nei boschi di latifoglie, ( Quercus, Castanea, Fagus ) in autunno, non molto diffuso ai Castelli Romani.  

Commestibilità non commestibile per il sapore amaro.

Note talvolta si possono trovare esemplari vetusti fortemente imbruniti, quasi nerastri. Somiglia un po’ a tutte le specie della sezione Albobrunnea dove è inserito, ma la specie più simile è Tricholoma ustaloides che ha odore farinoso, il margine del cappello striato e una netta zona anulare ben visibile.



Enzo Ferri

 

Castelli Romani, ottobre 2019


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 Tricholoma ustaloides

Tricholoma ustaloides







Bibliografia:

The Genus Tricholoma – Morten Christensen & Jacob Heilmann-Clausen ( Fungi of Northen Europe vol. 4 )

Tricholoma (Fr.) Staude – Riva A. - Fungi Europaei – Edizioni Candusso

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - Consiglio G., Papetti C., Simonini G. - AMB Trento

Funghi d’Italia - Boccardo F., Traverso M., Vizzini A., Zotti M. (Zanichelli)


lunedì 7 settembre 2020

Tricholoma frondosae Kalamees & Shchukin

Tricholoma frondosae Kalamees & Shchukin

Sinonimi:

Tricholoma equestre var. populinum Mort. Chr. & Noordel.

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Tricholomaceae

Genere Tricholoma 

Specie   Tricholoma frondosae

Descrizione:                                        

Cappello 50-110 ( 130 ) mm. Dapprima conico, poi appiattito, spesso con un umbone basso e largo, secco con tempo asciutto, viscido con tempo umido; cuticola ricoperta da scaglie brunastra distanti, disposte concentricamente, più fitte al disco; colore giallo-verdastro, giallo-senape.

Lamelle smarginate, mediamente fitte, di colore giallo.

Gambo 10-20 x 50-100 mm. Cilindrico, con base ingrossata, superficie da liscia a leggermente fibrillosa, di colore giallastro

Carne biancastra, con odore farinaceo e sapore identico, gradevole

Habitat cresce sia sotto pino che sotto latifoglie, con preferenza per il pioppo. Poco comune ai Castelli Romani


Note Tricholoma frondosae differisce da Tricholoma equestre per il portamento più snello e i colori meno vivaci, inoltre le due specie hanno anche differente ecologia; Tricholoma equestre ama le foreste di Pinus povere di residui organici, Tricholoma frondosae preferisce le latifoglie o Pinus ma con terreni ricchi di humus


  


 Enzo Ferri

 

Castelli Romani, ottobre 2017

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Tricholoma equestre






Bibliografia:

 

The Genus Tricholoma di Morten Christensen e Jacob Heilmann-Clausen (Fungi of Northern Europe – vol 4).

                                                                                              

lunedì 31 agosto 2020

Tricholoma equestre ( L. Fr.) P. Kumm

Tricholoma equestre ( L. Fr.) P. Kumm

Sinonimi:

Tricholoma auratum Gillet 
Tricholoma flavovirens (Pers.) S. Lundell  & Nannfeldt

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Tricholomaceae

Genere Tricholoma

Specie Tricholoma equestre

Descrizione:                                        

Cappello da 4 a 13 cm da emisferico a convesso, con margine lungamente involuto; la cuticola è vellutata, viscosa a tempo umido; la colorazione di fondo è gialla, ma con fibrille o squamule più scure, specialmente al centro. Le lamelle sono smarginate, fitte, con lamellule, di colore giallo e filo ondulato. Il gambo è piuttosto lungo, robusto, cilindrico, con base allargata, la colorazione è variabile dal bianco al giallo chiaro, con minute fibrille che gli danno un aspetto satinato. La carne è di colore bianco, appena gialla sotto la cuticola, con odore gradevole, leggermente farinoso e aromatico, sapore dolce, amarognolo dopo lunga masticazione. Tricholoma equestre appartiene ad un gruppo di specie ben caratterizzate dai colori gialli, cappello squamuloso e odore farinaceo. Cresce in pochi esemplari nei boschi di conifere con preferenza per il Pinus sp e su terreni sabbiosi. Poco diffuso ai Castelli Romani

Discussione:

Il gruppo Tricholoma equestre non è semplice da districare. Le analisi filogenetiche tendono a raggruppare le specie europee Tricholoma equestre, Tricholoma flavovirens e Tricholoma auratum come appartenenti ad un’unica specie.

Tricholoma joachimi conosciuto anche come Tricholoma equestre var pallidifolia, e caratterizzato dal colore bianco delle lamelle si è rilevata geneticamente specie più vicina al Tricholoma columbetta piuttosto che a Tricholoma equestre. Per questi motivi sarebbe da evitare il consumo eccessivo e ravvicinato anche di Tricholoma columbetta in attesa di chiarimenti.

Ultimamente l’analisi filogenetica tende a separare Tricholoma frondosae ( conosciuto a lungo come Tricholoma equestre var populinum ) crescente sotto latifoglie, da Tricholoma equestre con crescita sotto conifere.

Negli ultimi anni, l'interesse per il complesso Tricholoma equestre è aumentato a causa di diversi casi gravi e talvolta fatali di avvelenamenti con sindrome rabdomiolitica segnalati in Francia e Polonia.





Enzo Ferri

 

Castelli Romani, ottobre 2017

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Tricholoma frondosae






Bibliografia:

Tricholoma di Alfredo Riva – ( Edizioni Candusso I – 17021 Alassio).

 

The Genus Tricholoma di Morten Christensen e Jacob Heilmann-Clausen (Fungi of Northern Europe – vol 4).

 

Parliamo di funghi -  Volume II - A cura del Gruppo Micologico Bresadola –Trento ( Giunta della provincia autonoma di Trento )







martedì 13 novembre 2018

Tricholoma terreum

Castelli Romani, novembre 2018; foto di EnzoF

Nome Italiano: Moretta

Cresce nei boschi di dei Castelli Romani prevalentemente sotto Pino, in autunno e fino alle prime gelate  
Cappello grigio,feltrato, di varia tonailtà, con fibrille innate, lamelle bianche grigiaste, gambo bianco fragile; carne bianca con odore leggero, quasi nullo, sapore non signifificativo 
Specie che preferisce il Pino e quindi poco frequente nel territorio dei Castelli Romani, ma comunissimo in altre zone d'italia, dove nelle zone a clima mite può fruttificare anche in inverno. 
Fungo esile, ma che resiste bene alla cottura, diventando un fungo molto buono e apprezzato. Viene anche venduto con il nome popolare di Morette
Fino a poco tempo fà erano descritte varie specie, distinte in base a poche differenze macroscopiche e l'habitat di crescita, con l'avvento dell'analisi molecolare sono state riunite in un'unica specie
Current Name:
Tricholoma terreum (Schaeff.) P. Kumm

Position in classification:
Tricholomataceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF

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Tricholoma scalpturatum
                                                                                                       

lunedì 12 dicembre 2016

Tricholoma scalpturatum

Castelli Romani,novembre 2016; foto di EnzoF


Sinonimi
Agaricus scalpturatus      

Non molto comune, cresce a gruppi nei boschi dei Castelli in autunno e fino ai primi freddi. 
Fungo piccolo e delicato, fragile. Cappello che raggiunge i 6/7 cm di diametro e di colore variabile ma sempre su toni grigiastri, con la cuticola ricoperta da fitte squame rialzate di colore grigio/bruno; lamelle fragili, fitte e sottili, di colore bianco ingiallenti a maturità o allo sfregamento; gambo cilindrico, concolore al cappello ma con toni più chiari; carne con odore di farina e sapore   
                                                                                                             

                                                     


Non molto diffuso nei boschi dei Castelli, ma fedele ai suoi luoghi di crescita, dove nelle annate favorevoli si può presentare fortemente gragario in colonie numerose. Tipico è il suo ingiallimento, se toccato o sfregato nelle lamelle ingiallisce vistosamente a partire dal margine.

Current Name:
Tricholoma scalpturatum (Fr.) Quélet

Position in classification:
Tricholomataceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

EnzoF