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lunedì 16 ottobre 2017

Coprinopsis melanthina

Nome attuale: 

Coprinopsis melanthina (Fr.) Örstadius & E. Larss.

 

Sinonimi:

Psathyrella melanthina (Fr.) Kits van Wav

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Psathyrellaceae

Genere Coprinopsis

Specie Coprinopsis melanthina

Cappello di medie dimensioni, di colore grigiastro e striato al margine in età avanzata; lamelle grigiastre da subito con riflessi rosati; gambo bianco con abbondante residuo miceliare alla base; odore e sapore nulli. Non commestibile. Cresce nei boschi dei Castelli Romani all'inizio dell'estate e in autunno.

Note: la crescita lignicola e le colorazioni rosate delle lamelle fanno pensare al genere Pluteus che hanno però lamelle libere. Coprinopsis melanthina è descritto come fungo poco comune, ma che in certi periodi, con condizioni favorevoli riesce a crescere in maniera copiosa.




Enzo Ferri

 

Castelli Romani, ottobre 2017

 

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Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Funghi d’Italia - Zanichelli

 

Aggiornamento, maggio 2021


lunedì 7 marzo 2016

Coprinopsis atramentaria

Rocca di Papa,marzo 2016; foto di EnzoF
Sinonimi
Coprinus atramentarius                                                                                                  
Nome Italiano:
Fungo dell'inchiostro

Fungo dato comune in letteratura, ma poco diffuso ai Castelli Romani, cresce a gruppi numerosi nei prati e ai margini del bosco in primavera e autunno.

Il Cappello, quando è completamente aperto  puo' raggiungere anche gli 8 cm di diametro, con il margine che si rompe e si liquefà; di colore grigio-brunastro, con tipiche striature; Lamelle fitte, biancastre ma subito scure fino a nere e deliquescenti; Gambo cilindrico e attenuato in alto; Carne molto esigua, di colore biancastro senza odore e sapore particolare.




Fungo che se ingerito abbinato al consumo di alcol provoca la sindrome coprinica, chiamata “effetto antabuse”;  palpitazione, cefalea, nausea e vomito. Scompare nel giro di pochi giorni
Current Name:
Coprinopsis atramentaria (Bull.) Redhead, Vilgalys & Moncalvo,

Position in classification:
Psathyrellaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

EnzoF

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lunedì 23 novembre 2015

Coprinus comatus

Rocca di Papa novembre 2015; foto di EnzoF
Sinonimi:
Agaricus comatus
Nome Italiano:
Coprino chiomato, Agarico chiomato, Fungo dell'inchiostro.
Nome dialettale:
Zinne de vacca

Cresce ai margini dei boschi e nei prati dei Castelli Romani in autunno.
il cappello puo' essere lungo fino a 20 cm, a forma di clava e ricopre quasi tutto il gambo, poi si apre e mentre il margine si stacca dal gambo comincia ad arrotolarsi verso l'alto e a liquefarsi in una poltiglia nerastra; la cuticola è bianca e quasi liscia, maturando si dissocia in squame; le lamelle sono bianche, ma presto rosa, infine nere e deliquescenti; il gambo, molto lungo, slanciato e cavo, biancastro, leggermente decorato; ha un anello mobile e sottile, poco persistente; la carne è tenera, bianca, presto rosa, infine nerastra e deliquescente, odore debole e sapore buono.


Dal latino comatus = con la chioma. Per le squame sul cappello
Cresce anche in estate, ma il periodo migliore è sicuramente l'autunno, ama i prati, i margini delle strade, specie quelle di campagna e i sentieri boschivi, apprezza in modo particolare le piazzole ricoperte di trucioli dove vengono tagliati i tronchi.
Considerato da alcuni tra i migliori funghi commestibili, ma da consumare subito, in quanto marcisce in tempi brevissimi e per rallentare questo processo si consiglia di staccare il gambo,al momento della raccolta.
Il Coprinus comatus viene ampiamente coltivato, oltre che per scopi alimentari, anche per fini terapeutici in quanto sembra possedere proprietà officinali importanti.
Alcuni studiosi consigliano il consumo di Coprinus comatus ai diabetici per il suo effetto ipoglicemizzante.Studi scientifici hanno isolato nel Coprinus comatus composti con potenziali effetti antitumorali per il cancro al seno e cancro gastrico.

Current Name:
Coprinus comatus (O.F. Müll.) Pers.
Position in classification:
Agaricaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

EnzoF

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lunedì 17 novembre 2014

Coprinopsis picacea

Rocca di Papa novembre 2014; foto di EnzoF

Coprinopsis picacea (Bull.) Redhead, Vilgalys & Moncalvo.
Synonymy:
Agaricus picaceus Bull., Herb. Fr.: 407 (1785)                                                             Coprinus picaceus (Bull.) Gray, Nat. Arr. Brit. Pl. (London) 1: 634 (1821)
Breve descrizione:
il Coprinus picaceus, unitamente al Coprinus comatus è la specie di dimensioni maggiori nel genere Coprinus. Fungo molto bello che difficilmente passa inosservato.
il cappello può raggiungere dimensioni ragguardevoli per il genere, di forma cilindrico-ovale e di colore bruno, in genere cosparso da vistose placche bianche che sono il residuo del velo originale.Di consistenza molto fragile, diventa deliquescente in tempi brevi, soprattutto se raccolto. Le lamelle sono molto fitte, di colore grigio -nero, libere al gambo, presto deliquescenti. Il gambo e' bianco, cilindrico, molto slanciato, estremamente fragile e ricoperto da una fine decorazione squamata.Carne esigua e inconsistente, presto deliquescente in modo particolare quella del cappello,odore non gradevole.
Piuttosto comune, cresce ai  Castelli da fine estate all'autunno inoltrato prediligendo tratti di bosco ricchi di humus e residui legnosi .

Curiosita':                                                                                                                             Anticamente questo genere di funghi veniva raccolto e lasciato deperire; data la deliquescenza della carne si otteneva un liquido nerastro che miscelato ad acqua e altre sostanze naturali era usato per scrivere, ancor prima dell’utilizzo dell’inchiostro, da qui il nome Funghi dell'inchiostro.



Current Name:
Coprinopsis picacea (Bull.) Redhead, Vilgalys & Moncalvo.= Coprinus picaceus
Position in classification:
Psathyrellaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi






EnzoF