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mercoledì 7 giugno 2023

Dumontinia tuberosa

Nome attuale:

Dumontinia tuberosa (Bull.) LM Kohn

 

Sinonimi:

Peziza tuberosa Bull.

Sclerotinia tuberosa (Hedw.) Fuckel.


Sistematica:

Regno Fungi 

Divisione Ascomycota


Ascomicete primaverile di dimensioni medio-piccole, fino a 5 cm di diametro. Inizialmente a forma di coppa che con la crescita tende a spianare; la superficie esterna è ricoperta da una pruina biancastra, mentre l’imenio è liscio e tendenzialmente più chiaro. Ha un gambo ( stipite ) concolore, profondamente interrato, che può raggiungere i 10 cm di lunghezza con alla base uno sclerozio molto evidente di colore scuro. La carne è elastica e tenace specialmente nel gambo, con odore leggermente terroso e sapore nullo.Cresce alla fine dell’inverno, gregario in numerosi esemplari, in contemporanea a specie floreali appartenenti al genere Anemone di cui parassita le radici. Preferenzialmente in associazione con Anemonoides nemorosama anche con Anemone apennina e più di rado con Anemonoides ranuncoloides, in zone umide e ombrose. Abbastanza diffuso ai Castelli Romani. 

Note: somiglia a molti Ascomiceti tipicamente primaverili, ma le dimensioni, uno sclerozio difficile da estrarre ma piuttosto evidente e soprattutto la particolare crescita in associazione degli Anemoni ne agevolano il riconoscimento. 




Enzo Ferri

 

Castelli Romani, aprile 2023


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Helvella acetabulum

Helvella acetabulum









Bibliografia:

Atlante fotografico degli Ascomiceti d’Italia - AMB Trento

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Funghi d’Italia – Zanichelli

lunedì 12 luglio 2021

Helvella costifera

Nome attuale:

Helvella costifera Nannf

 

Sinonimi:

Peziza costata Fr.


Sistematica  

Regno Fungi 

Divisione Ascomycota

 Ascomicete a forma di coppa di medie dimensioni con diametro che raggiunge i 7/8 cm. Ha margine irregolare con superficie esterna grigiastra e pruinosa, percorsa da costolature biancastre molto evidenti che arrivano fino all’apice, la superficie interna ( imenoforo) è grigo/marrone; il gambo è biancastro, tozzo, con costolature molto pronunciate; la carne non ha odori e sapori particolari. Non commestibile, sospettato di contenere giromitrina. Cresce dalla primavera all’estate nelle radure boschive e lungo i sentieri, poco diffusa.

Note: la specie più simile è Helvella acetabulum che ha costolature meno evidenti 




Enzo Ferri

 

Castelli Romani, giugno 2018

 

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Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Funghi d’Italia – Zanichelli


lunedì 1 febbraio 2021

Leotia lubrica

Nome attuale:

Leotia lubrica (Scop.) Pers.

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Ascomycota

Ha un cappello ( Apotecio ) che raggiunge i 3 cm di diametro; colorazioni giallastre, giallo – verdastre, di consistenza gelatinosa, lobato, forma variabile e irregolare; il gambo è più lungo del diametro del cappello, sinuoso, di colore giallastro; la carne è ceracea, di consistenza elastica, viscida e gelatinosa, senza odori e sapori distintivi; è un fungo saprotrofo che cresce sui residui legnosi e tra il muschi dalla fine dell’estate. Fungo velenoso, potenzialmente letale, contiene giromitrina.

 


Enzo Ferri

 

Castelli Romani, ottobre 2018

 

Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT



lunedì 6 novembre 2017

Helvella atra

Castelli Romani, ottobre 2017, foto di EnzoF

Sinonimi
Leptopodia atra   

Cresce ai Castelli Romani in autunno
Helvella di dimensioni medio-piccole. Ha una mitra nerastra e lucente; gambo liscio e un po' schiacciato, furfuraceo specie in alto; carne elastica, fragile di colore scuro

 Rinvenuta sotto latifoglie tra castagno e nocciolo, su sentiero molto umido e ricco di residui vegetali, ai margini del bosco, poco frequente ai Castelli Romani 
Current Name:
Helvella atra J. König

Position in classification:
Helvellaceae, Pezizales, Pezizomycetidae, Pezizomycetes, Ascomycota, Fungi

EnzoF

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Genere Helvella

                                                                             

lunedì 24 aprile 2017

Helvella acetabulum

Nome attuale:

Helvella acetabulum (L.) Quél

 

Sinonimi:

Peziza acetabulum L.


Sistematica  

Regno Fungi 

Divisione Ascomycota

 

Ascomicete primaverile a forma di coppa di medie dimensioni con diametro che può raggiungere gli 8 cm. Ha margine irregolare con tendenza a lacerarsi con l'età; la superficie esterna è di colore crema/bruno, la superficie interna, quella fertile, è liscia è di colore ocra-bruno; il gambo è corto, cavo, di colore biancastro, con evidenti costolature che arrivano a metà della “coppa”; la carne è biancastra con odore nullo e sapore delicato. Non commestibile. Cresce solitamente gregario nelle radure dei boschi, con preferenza per le latifoglie, abbastanza diffuso nei boschi dei Castelli Romani. 

Note: somiglia ad Helvella leucomelaena che ha gambo corto e superficie esterna di colore bruno-nerastro, Helvella costifera ha costolature molto evidenti che raggiungono il margine della coppetta. 


Enzo Ferri

 

Castelli Romani, aprile 2017

 

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Helvella costifera

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Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Funghi d’Italia – Zanichelli

 

Aggiornamento, luglio 2018








lunedì 3 aprile 2017

Peziza phyllogena

Castelli Romani, marzo 2017, foto di EnzoF
Sinonimi
Peziza badioconfusa     

Poco diffuso, cresce nei boschi dei Castelli Romani in primavera 
Ascomicete di media grandezza che raggiunge i 10cm. Da giovane sembra una coppa semichiusa, per poi aprirsi con la crescita, forma irregolare, ma generalmente ovale: imenoforo liscio di colore marrone, mentre la superficie esterna è rugosa; margine ondulato, non fessurato; privo di gambo, è attaccato al terreno in posizione centrale e, nel punto di ancoraggio spesso la superficie forma delle pieghe grinzose; carne senza odore e sapore particolare, con un tipico riflesso azzurro alla sezione


Cresce in primavera, generalmente a gruppi appressati tra di loro, preferibilmente sotto quercia.

Current Name:
Peziza phyllogena Cooke

Position in classification:
Pezizaceae, Pezizales, Pezizomycetidae, Pezizomycetes, Ascomycota, Fungi


                                                                            

lunedì 27 marzo 2017

Ascocoryne cylichnium

Castelli Romani, novembre 2016, foto di EnzoF
Sinonimi
Coryne cylichnium, Peziza cylichnium 

Poco diffuso, cresce in zone umide in tarda stagione.
Bellissimo Ascomicete di modeste dimensioni e di consistenza elastica e gelatinosa, sessile, di un bel colore viola rossastro, con superficie da liscia a debolmente grinzosa. Tipicamente crescente in tarda stagione e fino alle prime gelate, in diversi esemplari perlopiù ammassati, su residui legnosi molto degradati di latifoglia in zone molto umide.

  La distinzione con Ascocoryne sarcoides è abbastanza difficile, e solo con l'indagine microscopica si arriva ad una determinazione certa, ma l'habitat su latifoglia e non conifera in zona particolarmente umida, unita al periodo di ritrovamento piuttosto avanzato lascia presuppore con buona affidabilità che si tratti di Ascocoryne cylichnium 
Current Name:
Ascocoryne cylichnium (Tul.) Korf

Position in classification:
Helotiaceae, Helotiales, Leotiomycetidae, Leotiomycetes, Ascomycota, Fungi
EnzoF

                                       

sabato 18 aprile 2015

Morchella esculenta

Sinonimi
Morchella rotunda
Morchella vulgaris
Nome Italiano:
Spugnola
Nome dialettale:
Un po' in tutti i Castelli Romani, Morchelle, Mitrophore e Verpe sono tutte Spungole.

Castelli Romani, aprile 2015; foto di EnzoF

Dal latino 'esculentus' = commestibile.

Tipico primaverile piuttosto raro ai Castelli Romani. Cresce con i primi caldi e per brevi periodi nelle radure dei boschi umidi e freschi spesso associato a Olmi e Frassini e nelle zone sabbiose.
Ascomicete composto da un cappello ( Mitra ) di forma e colore alquanto variabili, formata da alveoli irregolari, uniti da costolature; colorazioni generalmente giallo-ocra, ocra-brunastro fino a grigi. Gambo generalmente tozzo, spesso più corto della mitra, cavo, cilindrico e ingrossato alla base, di colore biancastro, sovente con macchie rugginose al piede. Carne biancastra, con odore e sapore dolciastro e gradevole.
Sui testi , specie quelli datati sono molte le specie descritte, ma il genere e' oggetto di studio per fare chiarezza sulla nomenclatura definitiva; la differenziazione tra le varie entita' è piuttosto incerta e di difficile classificazione, ultimamente c'e' la tendenza ad eliminare molte specie e classificarle come semplice varieta', fondamentalmente vengono riunite in due gruppi.
1. Gruppo Morchella esculenta e' la specie tipo del genere, si caratterizza per la forma della mitra a piu' o  meno rotondeggiante e di colore giallo ( qualche volta bruno o grigiastro ) e dimensioni variabili, anche fino a 20 cm di altezza ; in questo gruppo vengono collocate le sue molteplici varieta': ( Morchella esculenta var rotunda; Morchella esculenta var rigida, Morchella esculenta var umbrina; Morchella esculenta var crassipes e Morchella esculenta var vulgaris )
2. Gruppo Morchella conica con cappello ( mitra ) conico, slanciato e appuntito, generalmente di colore scuro, in questo gruppo sono inserite principalmente due specie:      ( Morchella conica e Morchella elata ).
Da non confondere con la Verpa bohemica piu' diffusa ai Castelli e di dubbia commestibilita.
Morchella esculenta var vulgaris
Current Name:
Morchella esculenta (L.) Pers.


Position in classification:

Morchellaceae, Pezizales, Pezizomycetidae, Pezizomycetes, Ascomycota, Fungi

EnzoF


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Verpa bohemica



martedì 31 marzo 2015

Verpa conica

Sinonimi:
Verpa digitaliformis
Phallus conicus      
Leotia conica                                                                                             
Nome Italiano:
Ditale, Gerblin
In dialetto Morchelle, Mitrophore e Verpe sono tutte Spungole.

Castelli Romani, marzo 2015; foto di EnzoF
Tipico ascomicete primaverile non molto diffuso ai Castelli, cresce nelle radure dei boschi, in parchi e giardini in particolare nelle zone umide.

L'altezza del cappello ( mitra ) ragguinge i 3 cm per 2  cm di larghezza, esternamente di colore marrone scuro e internamente biancastro; ha la forma conica ed è attaccata solo alla sommità del gambo, la restante parte è libera, la superficie esterna è liscia o appena grinzosa ed è tutta fertile; gambo alto sino a 10 cm, slanciato, cilindrico, cavo, bianco giallognolo con squamette ben visibili; carne molle e fragile; odore e sapore leggeri ma gradevoli.
Specie facilmente riconoscibile per la sua forma tipica, infatti il sinonimo Verpa digitaliformis indica "aspetto a forma di ditale". La simile Verpa bohemica ha la mitra percorsa da venature profonde con aspetto cerebriforme.  La sinonimia tra Verpa conica che ha il gambo coperto da squamette ben visibili e Verpa digitaliformis che ha gambo liscio non è  accettata da tutti gli studiosi, e si stanno effettuando approfondimenti per verificare ulteriori differenze.
Current Name:                                                                                                                  Verpa conica (O.F. Müll.) 
                                                                                                  

Position in classification:
Morchellaceae, Pezizales, Pezizomycetidae, Pezizomycetes, Ascomycota, Fungi



EnzoF


Verpa bohemica


mercoledì 21 gennaio 2015

Xylaria hypoxylon

Rocca di Papa, dicembre 2014; foto di EnzoF

Xylaria hypoxylon (L.) Grev. 

Sinonimi
Clavaria hypoxylon 
Sphaeria hypoxylon       

Su rametti in degradazione, presente nei boschi dei Castelli durante tutto l'anno, dopo le piogge

Breve descrizione
Questa e' la forma imperfetta, con i classici colori: parte inferiore nera e vellutata, parte superiore bianca ( spesso con toni aranciati ), pruinosa, ramificata o fusiforme. la forma perfetta, che e' tutta nera cresce in primavera
Current Name:
Xylaria hypoxylon (L.) Grev

Position in classification:
Xylariaceae, Xylariales, Xylariomycetidae, Sordariomycetes, Ascomycota, Fungi


EnzoF


martedì 14 gennaio 2014

Sarcoscypha jurana (Boud.) Baral

Ordine Pezizales
Famiglia Sarcoscyphaceae
Genere Sarcoscypha
Specie S jurana
Sinonimi:Sarcoscypha coccinea var. jurana Boud
Rocca di Papa gennaio 2014; foto di EnzoF
Nel grigiore del bosco invernale,su rametti di Tiglio a terra,minuscole,ma appariscenti coppette rosse danno un tocco di colore;Sarcoscypha è un genere di Ascomiceti che appartiene alla famiglia delle Sarcoscyphaceae,sono peduncolati e a forma di coppa dal tipico colore rosso aranciato.

Breve descrizione:
Raggiunge anche i 5 cm di diametro,imenoforo liscio di colore rosso,superficie esterna leggermente pruinosa di colore piu' chiaro.Di solito ha un piccolo stipite (gambo)inserito profondamente nel legno.

La carne è rosata,elastica,senza odori.
Osservazioni:Sarcoschypa sp cresce nel tardo autunno e per tutto l'inverno in zone umide e sui residui di legno.
 
Curiosita':In Europa ci sono 5/6 specie di Sarcoschypa,tutte identiche tra loro e per arrivare alla determinazione necessitano di indagini microscopiche,ma l'unica che fruttifica su Tiglio è Sarcoscypha jurana.
Sarcoscypha jurana (Boud.) Baral



EnzoF  

domenica 20 ottobre 2013

Helvella crispa


Helvella crispa (Scop.) Fr
Ordine Pezizales
Famiglia Helvellaceae
Genere Helvella
Specie H crispa
Rocca di Papa ottobre 2013; foto di EnzoF
Dal latino crispus = increspato, ricciuto.



Breve descrizione:
Cappello (mitra): Dimensioni 4-5 cm di lunghezza, cereo e di forma irregolare, ondulato, prima con i margini aderenti al gambo, poi liberi e rivolti verso l'alto; superficie liscia, di colore biancastro sfumato di ocra tenue e increspato ( Crispa appunto )

Gambo:Cilindrico e robusto, cavo all'inteno; con superficie bianca o bianco-giallognola, percorsa da crespe a larghe maglie.Particolare delle costolature sul gambo.
Carne: Bianca e soda,ma fragile al tatto;consistente da cotta.Senza odore particolare.
Cresce in autunno,di solito in gruppetti di pochi individui,non diffusissimo,ma fedele nei luoghi di crescita.



Curiosita':Questo fungo contiene acido elvellico( sostanza termolabile),ma anche Gyromitrina( anche se in musura minore rispetto al genere Gyromitra)sostanza pericolosa e cancerogena.Su alcuni libri datati viene data come commestibile,ma invece per i suddetti motivi è da considerarsi velenosa.Fortunatamente non credo ci sia tradizione di consumo di H crispa ai Castelli.
Helvella crispa (Scop.) Fr


EnzoF

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