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lunedì 28 giugno 2021

Meripilus giganteus

Nome attuale: 

Meripilus giganteus (Pers.) P. Kars

 

Sinonimi:
Polyporus giganteus (Pers) Fr.

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Polyporales
Famiglia Meripialaceae

Genere Meripilus

Specie Meripuls giganteus

Dal latino giganteus = gigante, per le dimensioni gigantesche che raggiunge.

Questo fungo di dimensioni enormi non ha un vero cappello, ma è formato da una serie di mensole sovrapposte. La superficie è zonata e rugosa, coperta da numerose squamule appressate, le colorazioni vanno dal rossiccio al bruno più o meno scuro, con il margine è più chiaro; l’imenoforo è formato da tubuli corti, biancastri che virano al nero alla manipolazione, i pori sono piccolissimi e rotondi, anch’essi annerenti. Questo fungo non ha un vero gambo, ma le varie “mensole” sono attaccate in un unico punto che è infisso nel legno ospitante; la carne è morbida solo nel fungo giovanissimo, ma presto fibrosa e coriacea, biancastra ma presto annerente, odore fungino forte e tipico e sapore acidulo. Cresce sia su conifere che su latifoglie, con preferenza per il faggio, ma ai Castelli Romani spesso su quercia. Non commestibile, anche se su alcuni testi viene dato discreto commestibile solo quando è giovane. 
Note: E’ un fungo che può raggiungere dimensioni veramente imponenti, sono segnalati ritrovamenti nel quale l’intero fungo pesava 70/80 kg. Io stesso in appennino ho trovato un esemplare che dire enorme è dire poco, la larghezza era di svariati metri, il fungo circondava letteralmente una imponente ceppaia di faggi molto grandi. La specie più simile è senza dubbio Grifola frondosa che ha crescita ramificata e carne non annerente, ma che può raggiungere ugualmente grandi dimensioni e pesare svariati kg ma comunque meno di Meripilus giganteus.




Enzo Ferri

Castelli Romani, ottobre 2019
 
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Grifola frondosa


 

 



Bibliografia:
Polypores of the mediterranean region – A. Bernicchia & S.P Gorjon - Romar
Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT


lunedì 7 giugno 2021

Hapalopilus ritulans

Nome attuale: 

Hapalopilus rutilans ( Pers. ) Murril

 

Sinonimi:
Hapalopilus nidulans ( Fr.) P. Karst.

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Polyporales
Famiglia Polyporaceae

Genere Hapolopilus

Specie Hapalopilus rutilans


Fungo a forma di mensola di dimensioni medie, circa una decina di cm di larghezza e la metà di profondità; la cuticola è velluata, di consistenza soffice e di colore ocraceo, bruno-rame, uniforme, priva di zonature; la parte fertile è composta da tubuli e pori concolori al cappello, inizialmente rotondi e poi poligonali; carne concolore al resto del fungo, di consistenza molle nel fungo giovane, poi un po’ più tenace e fibrosa, con odore e sapore lievi, ma gradevoli, appena anisato. Abbastanza comune nei boschi di latifoglie, raro su conifera, ben presente ai Castelli Romani. Fungo velenoso che può provocare sindrome neurotossica.

Note: difficilmente confondibile con altre specie, per le colorazioni bruno-cannella uniformi, la consistenza morbida e lo spettacolare e immediato viraggio al viola carminio a contatto con una goccia di potassio o ammoniaca. In lettura è descritto un episodio di consumo di questo fungo, probabilmente scambiato per Fistulina hepatica con conseguenze spiacevoli per i consumatori. 




Enzo Ferri


Castelli Romani, ottobre 2016


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Fistulina hepatica


 

 




Bibliografia:

Polypores of the mediterranean region – A. Bernicchia & S.P Gorjon - Romar

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT


Aggiornamento, maggio 2021


lunedì 29 marzo 2021

Cellulariella warnieri

Nome attuale:

Cellulariella warnieri (Durieu & Mont.) Zmitr. & Malysheva 

 

Sinonimi:
Lenzites warnieri Durieu & Mont. 
Trametes warnieri (Durieu & Mont.) Zmitr., Wasser & Ezhov 

Fungo annuale, sessile, di grandi dimensioni, che può raggiungere i 50 cm di larghezza e 4/5 di spessore. La superficie sterile è pelosa da giovane, successivamente liscia, ruvida, con cerchiature concentriche color crema che diventano grigie invecchiando, il margine è solitamente più chiaro; le lamelle sono fitte e sinuose, giallastre. Cellulariella warnieri cresce su tronchi a terra di latifoglia, Populus, Robinia e meno frequentemente su Quercus. Specie termofila, amante del caldo, poco diffusa ai Castelli Romani. 



Enzo Ferri

 

Castelli Romani, marzo 2019

 

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Bibliografia:

POLYPORES of the Mediterranean Region – A. Bernicchia & S.P. Gorjon - ROMAR


lunedì 15 marzo 2021

Trametes hirsuta

Nome attuale: 

Trametes hirsuta (Wulfen) Pilát

 

Sinonimi:

Polyporus hirsutus (Wulfen) Fr.

Coriolus hirsutus (Wulfen) Quel.

 

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Polyporales
Famiglia Polyporaceae

Genere Trametes

Specie Trametes hirsuta

 

Trametes hirsuta è un fungo lignicolo annuale che cresce solitamente raggruppato in vari individui disposti a mensola; ogni singolo cappello ha un diametro che può raggiungere i 10 cm, ha una forma irregolare un discreto spessore; molto tipica la superficie che si presenta tomentosa e decisamente pelosa ( hirsuta ) e zonata; le colorazioni variano dal crema-grigiastro al bruno, l’orlo è ondulato e lobato con colorazioni brunastre; ha pori piccoli e irregolari, chiari in gioventù, ma presto grigio-bruni. Cresce tutto l’anno su rami o ceppaie di latifoglie specialmente nei periodi freschi e piovosi, diffuso, ma non molto frequente nei boschi dei Castelli Romani. Si può confondere con Trametes versicolor che è più comune, più piccolo, più esile e haa superficie non pelosa.





Enzo Ferri

 

Castelli Romani, marzo 2021

 

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Trametes versicolor


 

 




Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT

 

 

 

 

 

mercoledì 6 giugno 2018

Polyporus umbellatus

Castelli Romani; Maggio 2018; foto di EnzoF

Sinonimi:      
Grifola umbellata, Dendropolyporus umbellatus

Nome Dialettale:
Mbruiale, Imperiale

Cresce nei boschi dei Castelli Romani all'inizio dell'estate e nel primo autunno
Si presenta come una massa unica con grosso gambo con molteplici ramificazioni sulle quali sono inseriti una miriade di cappelli. Ogni singolo cappello di colore variabile dal grigio al bruno raggiunge i 5 cm di diametro. Può raggiungere dimensioni notevoli. 
Fungo lignicolo che cresce su ceppaie o radici interrante di latifoglia. 
Molto ricercato nei boschi dei Castelli Romani, è ritenuto uno dei migliori funghi commestibili. Ma da consumare esclusivamente da giovane, quando la carne è tenera e profumata, ma diventa presto duro e legnoso e quindi immangiabile. 

Conosciuto con il nome dialettale di Mbruiale o Imperiale viene confuso con la Grifola frondosa, anch'essa ricercata ma di qualità inferiore. A dire il vero Il Polyporus unbellatus è vero " Imperiale ". I più anziani e principalmete i fungaroli di Rocca di Papa chiamano i due funghi con nomi dialettali diversi: 
Polyporus umbellatus: Mbruiale
Grifola frondosa: Arzillò

Viene confuso con la Grifola frondosa, anch'essa ricercata ma di qualità inferiore. A dire il vero Il Polyporus umbellatus è vero " Imperiale ". I più anziani e principalmete i fungaroli di Rocca di Papa chiamano i due funghi con nomi dialettali diversi: 
Ma sono nomi destinati a finire nel dimenticatoio, le nuove generazioni non sanno diversificare i due funghi, entrambi poco diffusi, anzi nel caso del Polyporus umbellatus decisamente raro

Current Name:
Polyporus umbellatus (Pers.) Fr

Position in classification:
Polyporaceae, Polyporales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
Enzo Ferri






lunedì 12 febbraio 2018

Lentinellus cochleatus (Pers.) P. Karst.

Castelli Romani; settembre 2018; foto di EnzoF
Sinonimi: 
Omphalia cochleata, Lentinus cochleatus  


Cresce nei boschi dei Castelli Romani in autunno.
Vari capelli sovrapposti di forma irregolare, che possono formare cespi anche di grosse dimensioni ,simili a conchiglia nel giovane, imbutiforme nell'adulto, con margine ondulato; ogni singolo cappello può raggiungere gli 8/9 cm di diametro: la cuticola è di colore variabile dal rossastro al marrone chiaro; gambo spesso eccentrico e saldato alla base; lamelle caratteristicamente seghettate, strette e molto decorrenti, biancastre; carne spessa, coriacea ed elastica con sapore anisato
Si tratta di una specie lignicola, poco frequente, prevalentemente autunnale


Riconoscibile per l' odore intenso di anice, lamelle seghettate e lungamente decorrenti, crescita cespitosa
Esiste  Lentinellus cochleatus var inolens, identitica alla specie tipo, ma priva di odore

Current Name:
Lentinellus cochleatus (Pers.) P. Karst.

Position in classification:
Auriscalpiaceae, Russulales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF


lunedì 15 gennaio 2018

Xerula pudens

Castelli Romani; settembre 2017; foto di EnzoF
Sinonimi:      
Oudemansiella pudens, Oudemansiella longipes,  Xerula longipes


Cresce nel primo autunno nei boschi dei Castelli Romani, poco frequente 
Cappello con umbone; la cuticola è opaca e velluata di colore dal beige al bruno anche scuro; lamelle bianche; gambo fibroso e duro, vellutato, molto ingrossato nella parte bassa; carne senza odori e sapori particolari


E' un fungo lignicolo non molto comune, che cresce su ceppaie di latifoglie o su radici interrate che raggiunge con il suo gambo lunghissimo e profondamente radicante. Talmente lungo e interrato che difficilmente si riesce ad estrarlo senza spezzarlo.


Current Name:
Xerula pudens (Pers.) Singer

Position in classification:
Physalacriaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF

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Hymenopellis radicata



lunedì 18 dicembre 2017

Omphalotus olearius

Omphalotus olearius (DC.) Cantante
Sinonimi:
Agaricus olearius, Clitocybe olearia, Pleurotus olearius
Nome comune:
Fungo dell'ulivo

Il cappello ha una superficie lucida, di colore arancio bruno con evidenti fibrille più scure; lamelle decorrenti, molto fitte con lamellule, di colore giallo/arancio; gambo cilindrico, sinuoso, concolore alle lamelle; carne elastica e tenace di colore giallo, odore insignificante. Fungo che ama i climi caldi, chiamato fungo dell'ulivo, ma può crescere alla base di vecchi ceppi o rami interrati di latifoglie come castagno e querce, poco diffuso nei boschi dei Castelli Romani.
Cresce ai Castelli Romani dalla fine dell'estate e fino al primo autunno, generalmente cespitoso in numerosi esemplari. 



Strano ma vero, spesso viene scambiato con i Cantharellus ( Galletti o Finferli che dir si voglia ), scambio molto pericoloso, perché, a differenza dei Galletti, ottimi commestibili, l'Omphalotus olearius è un fungo tossico che provoca sindrome gastrointestinale a breve latenza anche abbastanza grave.
L'intossicazione compare dopo un paio d'ore dal pasto con nausea, vomito e diarrea, talvolta associati a sudorazione e ipersecrezione salivare e lacrimare. Alcuni soggetti hanno anche problemi alla vista.
Enzo Ferri


Castelli Romani, ottobre 2017


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lunedì 16 ottobre 2017

Abortiporus biennis

Abortiporus biennis (Bull.) Singer

[= Polyporus biennis, Daedalea biennis ] 

Sporofori generalmente muniti di un breve gambo, raramente sessili. Il cappello che può raggiungere i 15 cm di diametro, spesso confluenti, raramente singoli; superfice pileica ruvida, zonata, dapprima giallastra, poi bruno – rossaatra; Imenoforo a tubuli e pori, abbastanza ampi e angolosi, decorrenti sul gambo, biancastri; gambo eccentrico biancastro; carne spessa, fibrosa.

Habitat: cresce su legno morto di latifoglie, a volte anche apparentemente terricolo, ma sicuramente attaccato a radici interrate. Si riconosce per la tendenza a macchiarsi di bruno – rosso al tocco.

Poco frequente nei boschi dei Castelli Romani, dove cresce in estate avanzata e fino all’autunno.



Enzo Ferri

Castelli Romani, ottobre 2017

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Trametes versicolor



                                                                                                        







Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento 

         

lunedì 25 settembre 2017

Hymenopellis radicata

Castelli Romani; settembre 2017; foto di EnzoF
Sinonimi:      
Oudemansiella radicata, Xerula radicata  
Cresce nel primo autunno, comune nei boschi dei Castelli Romani, ma non ovunque diffusa
Cappello di colore ocra-giallastro con la tipica superficie grinzosa, lucida e viscida della cuticola, lamelle bianche, gambo lungo, cilindrico con la base profondamente interrata ( da qui il nome ), carne senza odore e sapore. 



Fungo lignicolo che cresce su ceppaie in decomposizione o comunque su rametti interrati

Current Name:
Hymenopellis radicata (Relhan) R.H. Petersen

Position in classification:
Physalacriaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF

        
                                                            

lunedì 18 settembre 2017

Pluteus cervinus

Castelli Romani, settembre 2017; foto di EnzoF
Sinonimi
Agaricus cervinus,Pluteus atricapillus 

Cresce nei boschi dei Castelli Romani in primavera o in autunno     
Fungo di dimensioni medio-grandi, il cappello può raggiungere i 15 cm di diametro, spesso con largo umbone centrale, cuticola liscia, lucida, di colore bruno ( cervinus dal colore del cervo ), ma non di rado molto scuro, fino quasi a nerastro, lamelle libere, molto fitte, presto rosate, gambo cilindrico con base allargata, carne con sapore dolciastro e tipico odore rafanoide.



E' la specie tipo del genere Pluteus per le dimensioni importanti e la sua ampia diffusione, l'odore rafanoide tipico aiuta molto nel riconoscimento della specie.
Comune sin dalla primavera, ma molto più frequente in autunno su ceppi e legno morto. Crescita singola o a piccoli gruppi.

Current Name:
Pluteus cervinus (Schaeff.) P. Kumm.


Position in classification:
Pluteaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi


                                                                                                           
EnzoF


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