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venerdì 28 giugno 2024

Echinoderma asperum

Nome attuale:

Echinoderma asperum (Pers.) Bon



Sinonimi:

Lepiota aspera ( Pers.) Quel

Echinoderma acutesquamosum (Weinm.) Bon


Sistematica:

Regno Fungi

Divisione Basidiomicota

Classe Agaricomycetes

Ordine Agaricales

Famiglia Agaricaceae

Genere Echinoderma

Specie Echinoderma asperum

Descrizione

Cappello che può raggiungere i 15 cm di diametro. Inizialmente campanulato poi convesso e alla fine spianato, di colore marrone/rossastro con squame piramidali erette su fondo più chiaro; lamelle bianche, molto fitte e forcate, con filo eroso; gambo cilindrico, allargato alla base, di colore biancastro e spesso ricoperto da squamette scure nella parte bassa; anello cortiniforme, ampio e membranoso, biancastro, decorato da lembi bruni nella parte inferiore; carne fibrosa, bianca con odore sgradevole che ricorda Lepiota cristata. Cresce sia sotto conifere che latifoglie su residui legnosi. Sicuramente non commestibile, ma sospetta di tossicità.

Osservazioni

E’ la specie più comune del genere, si riconosce facilmente per la taglia media, le verruche piramidali detersibili e le lamelle molto fitte e forcate. Tutte le specie del genere Echinoderma hanno il cappello ricoperto da squame, ma in genere sono più piccole e più rare.





Enzo Ferri

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Lepiota cristata







Castelli Romani, settembre 2021



Bibliografia

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Funghi d’Italia - Zanichelli

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT

Atlante fotografico – 1260 funghi della provincia di Belluno – AMB Belluno

lunedì 14 giugno 2021

Chamaemyces fracidus

Nome attuale:

Chamaemyces fracidus (Fr.) Donk.


Sinonimi: 

Lepiota irrorata Quèl.

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Agaricaceae

Genere Chamaemyces

Specie Chamaemyces fracidus

Dimensioni medie. Il cappello raggiunge i 7/8 cm di diametro, dapprima convesso, poi appianato con margine sottile e ricurvo; cuticola vischiosa, rugosa a tempo secco, biancastra, bianco – avorio, ricoperta da guttule color marrone - ruggine; imenoforo a lamelle bianche e molto fitte; gambo cilindrico con un anello effimero, la parte del gambo al di sopra dell’anello è liscia e sericea, quella inferiore è ricoperta di gocce color ocra che danno l’aspetto di una calza squamulosa; la carne è biancastra, fragile con odore debole fungino e sapore dolciastro. Cresce nei parchi, giardini, zone ruderali, anche nei prati, in questo caso specifico in un prato con presenza di Pinus. Non commestibile.

Note: specie poco comune, riconoscibile per il gambo ricoperto da una specie di calza squamulosa, per l’essiccazione dell’essudato sul gambo e le lamelle bianche, conosciuto un tempo come Lepiota irrorata.




Enzo Ferri
 
Castelli Romani, settembre 2020
 
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Bibliografia:
Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento
Funghi d’Italia – Zanichelli
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lunedì 10 maggio 2021

Leucoagaricus leucothites

Nome attuale:

Leucoagaricus leucothites (Vittad.) Wasser

 

Sinonimi:

Lepiota naucina (Fr.) P. Kumm. 1871

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Agaricaceae

Genere Leucoagaricus 

Specie Leucoagaricus leucothites 


E’ un fungo di dimensioni appena medie. Il cappello raramente supera i 7/8 cm di diametro, dapprima campanulato, successivamente convesso ed infine piano; la cuticola è liscia, sericea, di colore bianco; il margine è debordante e decorato da resti di velo biancastro; le lamelle sono libere, fitte e sottili, di colore bianco, con sfumature rosate; il gambo è cilindrico con base bulbosa, bianco, provvisto di un anello membranoso con bordo giallino; la carne è soda con odore e sapore gradevoli. Cresce nei pascoli, nei prati, anche nei giardini dalla fine dell’estate all’autunno inoltrato. Non commestibile, può causare intossicazioni gastrointestinali anche se non particolarmente gravi. Si può confondere con le pericolose Amanite bianche che però hanno lamelle non sfumate di rosa e la volva alla base del gambo, anche alcuni Agaricus biancastri somigliano molto, ma hanno lamelle decisamente più scure. Conosciuta per molto tempo come Lepiota naucina.



    

Enzo Ferri

 

Castelli Romani, novembre 2019

 

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Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

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lunedì 22 marzo 2021

Lepiota cristata

Nome attuale:

Lepiota cristata (Bolton) P. Kumm.

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Agaricaceae

Genere Lepiota

Specie Lepiota cristata

 

Cappello di piccole dimensioni, raramente supera i 4 cm di diametro; fragile, poco carnoso, conico-campanulato da giovane e successivamente spianato, sempre con evidente umbone; cuticola feltrata, con colorazioni di fondo biancastre, ma con evidenti squamette di colore bruno-aranciato, che si dissociano in maniera più evidente verso il margine, il centro, invece rimane unito e liscio.

Lamelle libere, piuttosto fitte, bianche.

Gambo cilindrico, di colore bianco sporco con toni rosati, con anello ampio ma effimero.

Carne esigua e delicata, con sapore acidulo e odore forte e penetrante, sgradevole, che ricorda la gomma bruciata e definito di Scleroderma.  

Habitat cresce verso la fine dell’estate e fino all’autunno inoltrato, nei prati, nei parchi, ai margini dei sentieri, comune e diffuso dalla pianura alla montagna.

Commestibilità sicuramente tossico, anche in maniera pesante, ma ancora poco studiato.

Note molto comune, cresce nei luoghi erbosi dei Castelli Romani in maniera copiosa, si riconosce per la cuticola dissociata in squamette irregolarmente concentriche di colore bruno-fulvo, su fondo biancastro, tranne nell’umbone che rimane dello stesso colore, ma compatto, e da forte odore sgradevole e tipico. Specie tossica, sospettata di provocare sindrome paraffalloidea a lunga incubazione.





Enzo Ferri

 

Castelli Romani, settembre 2015

 

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Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

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lunedì 8 febbraio 2021

Lepiota clypeolaria

Nome attuale:

Lepiota clypeolaria (Boll.) P. Kumm

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Agaricaceae

Genere Lepiota

Specie Lepiota clypeolaria

 

Fungo di dimensioni medie, il cappello può raggiungere gli 8 cm di diametro, inizialmente semigloboso, campanulato – convesso a maturità, con umbone largo e ottuso; la cuticola si dissocia in piccole squame ocracee su fondo bianco, disposte in modo concentrico; il margine è debordante e appendicolato; le lamelle sono libere, bianche, appena ingiallenti se manipolate, spesso nascoste da un velo cortiniforme più visibile negli esemplar giovani; il gambo è cilindrico, slanciato, quasi interamente ricoperto da fioccosità biancastre; anello fugace e poco visibile; la carne ha un odore sgradevole di Lepiota cristata ( o Scleroderma sp ) anche se meno penetrante. Velenoso, provoca disturbi gastrointestinali di grave entità. Cresce ubiquitario sia sotto latifoglie che conifere su terreni ricchi di sostanze organiche dalla fine dell’estate e per tutto l’autunno. E' la specie tipo del genere Lepiota.

Note: una delle Lepiota che raggiunge le dimensioni maggiori, anche se è molto fragile. Lepiota magnispora è molto simile, ma si riconosce per i residui velari gialli e non bianchi.




 Enzo Ferri

 

Castelli Romani, ottobre 2018


Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

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lunedì 23 ottobre 2017

Cystolepiota pulverulenta

Castelli Romani,ottobre 2017; foto di EnzoF

Sinonimi
Lepiota pulverulenta, Leucoagaricus pulverulentus, Pulverolepiota pulverulenta 

Poco diffuso, cresce isolato o in pochi esemplari nei boschi dei Castelli in autunno
Cappello biancastro, ricoperto da fitta pruina polverosa molto fragile e facilmente detersibile; lamelle libere, bianche, piuttosto fitte; gambo interamente ricoperto da una pruina polverosa fragile, ingiallente alla manipolazione; carne  biancastra, molto tenera che  si polverizza nel prenderla tra le dita. 

Non è un ritrovamento molto frequente, almeno per la mia esperienza anche se abbastanza costante nelle stazioni di crescita 

Current Name:
Cystolepiota pulverulenta (Huijsman) Vellinga

Position in classification:
Agaricaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

EnzoF