Visualizzazione post con etichetta Rhodocollybia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rhodocollybia. Mostra tutti i post

lunedì 18 gennaio 2016

Rhodocollybia maculata

Rocca di Papa,ottobre 2015; foto di EnzoF

Sinonimi
Agaricus maculatus , Collybia maculata    

Fungo poco diffuso, cresce a gruppi nei boschi dei Castelli in autunno e fino ai primi freddi. 

Breve descrizione
Fungo di dimensioni abbastanza importanti e piuttosto carnoso, il cappello  puo' raggiungere i 10 cm di diametro, con cuticola biancastra e liscia, ma che presto presenta le tipiche macchie rugginose; lamelle molto fitte e sottili, con filo seghettato e anch'esse picchettate qua e la' di ruggine; gambo quasi cilindrico, appena ingrossato verso la base, concolore al cappello e sempre con le tipiche macchie rosso-ruggine piu' o meno visibili; la carne e' soda, tenace, consistente, con odore lieve e sapore amaro.

Predilige boschi di conifere, ma non e' difficile trovarlo in autunno nei boschi di latifoglie dei Castelli, anche se soltanto in alcune zone, sopra l'abbondante muschio che ricopre gli alberi, spesso anche ad altezze vicine ai due metri, d'altronde il muschio di latifoglia non credo sia molto diverso dal muschio di conifera.
Specie non commestibile, dal sapore sgradevole e poco invitante a causa delle macchiettature che ricoprono l'intere fungo.
Potrebbe essere confusa, con Gymnopus fusipes, che è di colore più scuro e più omogeneo e senza picchiettature.

Current Name:
Rhodocollybia maculata (Alb. & Schwein.) Singer 

Position in classification:
Omphalotaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi


EnzoF

Ti potrebbe interessare:
Gymnopus fusipes


                                                                                                                                                                                                          


sabato 6 giugno 2015

Rhodocollybia butyracea

Rocca di Papa, ottobre 2014; foto di EnzoF
Sinonimi
Collybia butyracea 

Cresce nei boschi dei Castelli Romani in autunno anche inoltrato a gruppi numerosi, nel substrato di residui vegetali in decomposizione.

Breve descrizione
Cappello sino a 10 cen di diametro, dal margine ondulato, inizialmente  convesso poi disteso e a maturita' anche concavo, spesso con i margini rivolti all'insu'; la cuticola è liscia, lucida e lardacea al tatto, di colore variabile dal giallo ocra ( var asema ) al bruno rossastro, più scuro al disco e più chiaro al margine soprattutto col tempo secco "igrofano" ; lamelle bianche, non molto fitte, completamente libere al gambo che e' concolore alla cuticola e striato longitudinalmente soprattutto verso la base, poco carnoso e cavo a maturità, a forma nettamente clavata con la base ingrossata e ricoperta da una feltrosità biancastra; la carne è acquosa con odore lieve nel fungo giovane, poi di rancido.



var asema
Il nome deriva dal latino = butyrum che significa attinente al burro, per la sensazione di unto sulla cuticola.
Specie diffusa e comune, saprofita e igrofana riconoscibile per l’untuosità sulla cuticola e, in misura minore del gambo che e' clavato e striato longitudinalmente, e per l’odore caretteristico di burro rancido. A primo impatto si potrebbe scambiare con Gymnopus fusipes  ma con gambo affusolato, totalmente diverso.
superficie untuosa


Current Name:
Rhodocollybia butyracea (Bull.) Lennox

Position in classification:
Omphalotaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF

Ti Potrebbe interessare
Gymnopus fusipes