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lunedì 28 febbraio 2022

Xylaria longipes

Nome attuale:

Xylaria longipes Nitschke


Sinonimi: 

Xylosphaera longipes (Nitschke) Dennis


Sistematica 

Regno Fungi 

Divisione Ascomycota 


Curioso ascomicete a fruttificazione ramificata alto fino ad una decina di cm e con diametro di circa 1,5/2 cm. La clavula è cilindracea, spesso appiattita e a forma di lingua, spesso ricurva; le colorazioni sono nerastre e la superficie è ruvida; il gambo è inserito nella clavula, nero, con base pelosa; carne di consistenza tenace. Non commestibile. Cresce durante tutto l’anno su ceppaie o rami degradati di latifoglie, molto comune ai Castelli Romani.

 

Note: Si può confondere con Xylaria polymorpha che è più tozza ed ha un gambo meno visibile. Xylaria longipes ha crescita singola, o comunque meno appressata.



Enzo Ferri

 

Castelli Romani, ottobre 2019

 

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Xylaria polymorpha

Xylaria polymorpha











Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Atlante fotografico degli Ascomiceti d’Italia - AMB Trento

 

 


mercoledì 21 gennaio 2015

Xylaria hypoxylon

Rocca di Papa, dicembre 2014; foto di EnzoF

Xylaria hypoxylon (L.) Grev. 

Sinonimi
Clavaria hypoxylon 
Sphaeria hypoxylon       

Su rametti in degradazione, presente nei boschi dei Castelli durante tutto l'anno, dopo le piogge

Breve descrizione
Questa e' la forma imperfetta, con i classici colori: parte inferiore nera e vellutata, parte superiore bianca ( spesso con toni aranciati ), pruinosa, ramificata o fusiforme. la forma perfetta, che e' tutta nera cresce in primavera
Current Name:
Xylaria hypoxylon (L.) Grev

Position in classification:
Xylariaceae, Xylariales, Xylariomycetidae, Sordariomycetes, Ascomycota, Fungi


EnzoF


venerdì 19 luglio 2013

Xylaria polymorpha

Nome attuale: 

Xylaria polymorpha (Pers.) Grev.


Sinonimi: 

Xylosphaera polymorpha (Pers.) Dumort


Sistematica  

Regno Fungi 

Divisione Ascomycota


Ascoma alto da 4 a 8 cm x 2-3 cm di diametro; a forma di clava attenuata in alto e con la sommità arrotondata, panciuto e gibboso, riunito in più individui ravvicinati; superficie granulosa, feltrata ed opaca, di colore bruno nerastro; solitamente privo di gambo, oppure molto corto; se sezionato la carne è bianca e tenace con odore e sapore fungini. Non commestibile. Cresce tutto l’anno su ceppaie di latifoglia degradate, poco comune ai Castelli Romani.

Note: La specie più simile e molto più diffusa nei boschi dei Castelli Romani è Xylaria longipes che solitamente è più esile, gambo più evidente e crescita più solitaria e meno appressata




Enzo Ferri

 

Castelli Romani, luglio 2013

 

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Xylaria longipes

Xylaria longipes


 

 



Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Atlante fotografico degli Ascomiceti d’Italia - AMB Trento


Aggiornamento, febbraio 2022