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lunedì 5 gennaio 2026

Imperator rhodopurpureus

 

🍄 Nome Scientifico: Imperator rhodopurpureus (Smotl.) Assyov et al.

🧬 Sinonimi: Boletus rhodopurpureus

⭐ Commestibilità: tossico 🔴

📖 Descrizione: cappello 8–20 cm, da emisferico a convesso, con cuticola vellutata, color rosso‑purpureo con sfumature brunastre a maturità. Tubuli gialli, pori rosso‑aranciati che alla pressione diventano blu. Gambo robusto, giallo con tonalità rosse, con reticolato. Carne gialla, che vira intensamente al blu alla sezione; odore fruttato, sapore leggermente acidulo.

🌳 Habitat: tipica dei boschi di latifoglie, soprattutto sotto quercia e castagno, in estate-autunno.

📚 Note: si riconosce per la colorazione più spiccatamente rosso‑purpurea del cappello e del gambo, il simile Imperator luteocupreus ha cappello rosso‑rame.



🌐 Tassonomia

  • Regno: Fungi
  • Divisione: Basidiomycota
  • Classe: Agaricomycetes
  • Ordine: Boletales
  • Famiglia: Boletaceae
  • Genere: Imperator
  • Specie: Imperator rhodopurpureus

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.


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Aggiornamento: dicembre 2025


giovedì 22 giugno 2023

Suillellus mendax

Nome attuale:

Suillellus mendax (Simonini & Vizzini) Vizzini, Simonini e Gelardi

Sinonimi:

Boletus mendax Simonini & Vizzini

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Genere Suillellus 

Specie Suillellus mendax   


Cappello fino a 120 mm, convesso, convesso appianato; la cuticola è asciutta, quasi vellutata di colore bruno chiaro, bruno rossiccio; i tubuli sono lunghi e i pori piuttosto piccoli; di colore arancio-rossiccio viranti al blu al tocco; gambo cilindrico o appena allargato alla base, subconcolore al cappello, con evidente reticolo a maglie allungate più presente nella parte alta del gambo, in basso invece spesso si vede una fine punteggiatura rossa; la carne è giallina, arrossante verso la base con odore gradevole.

Commestibilità non accertata, ma presumibilmente commestibile dopo una adeguata cottura.

Molto presente nei boschi di latifoglia dei Castelli Romani.

Note: molto simile a Suillellus luridus del quale era una forma fino a pochi anni fa. Le differenze più evidenti sono le dimensioni più ridotte, i pori più rossi e il reticolo evidente solo nella parte alta del gambo, inoltre Suillellus mendax ha carne sotto imeniale gialla ( rossa in Suillellus luridus ) anche Suillellus queletii somiglia molto, ma il gambo è assolutamente privo di reticolo.





Enzo Ferri

 

Castelli Romani, settembre 2022

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Suillellus queletii






Suillellus luridus

Suillellus luridus



 



Bibliografia:

Descrizione basta esclusivamente sulle mie raccolte, non ho bibliografia

lunedì 20 giugno 2022

Butyriboletus appendiculatus

Nome attuale:

Butyriboletus appendiculatus (Schaeff.) D. Arora & JL Frank 

 

Sinonimi:

Boletus appendiculatus Schaeff.

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Genere Butyriboletus 

Specie Butyriboletus appendiculatus 


Descrizione:

 Butyriboletus appendiculatus è un fungo di dimensioni medio – grandi. Il cappello è molto carnoso, e può raggiungere i 20 cm di diametro, emisferico da giovane, poi spianato, con margine eccedente; la cuticola è asciutta, feltrata, di colore brunastro, uniforme. I tubuli sono lunghi, arrotondati al gambo, di colore giallo vivo, leggermente viranti al blu al taglio; i pori sono piccoli, rotondi, concolori, appena viranti al blu alla pressione; il gambo è obeso, robusto, di colore giallo con macchie rosso – brunastre nella parte bassa, allargato alla base che è tipicamente radicante; reticolo concolore, leggero, ma ben visibile; carne soda e compatta, di colore giallino, leggermente rosata verso la base, debolmente virante al blu al taglio; sapore dolce e odore gradevole somigliante al pane

Habitat cresce solitario o in piccoli gruppi nei boschi termofili di latifoglie ( Castanea, Quercus ) su terreni argillosi in estate o all’inizio dell’autunno, raro.

Commestibilità ottimo fungo commestibile, al pari dei Boletus della sezione Edules, ma purtroppo è sovente invaso da larve.

Note:

E’ un fungo piuttosto raro in tutta Italia e ancor di più nella regione Lazio. Cresce sicuramente nel reatino ( da dove proviene questa raccolta), segnalato anche nei boschi dei Castelli Romani, ma da verificare. E’ stato per molto tempo il capostipite della Sezione Appendiculati del genere Boletus che annovera specie con tubuli e pori di colore giallo da subito ( non bianchi come le specie della Sezione Edules ). Specie ben caratterizzata, si può confondere solo con altri Boleti della medesima Sezione come ad es Butyriboletus regius con il cappello di colore rosso, Butyriboletus pseudoregius con cappello rossastro e diverso viraggio della carne, Butyriboletus fechtneri con cappello più chiaro e gambo quasi sempre con una banda rossastra, oltre ad un viraggio più marcato, ma l’autentico sosia è Butyriboletus subappendiculatus con base del gambo non radicante, che cresce in montagna con preferenza per Abies alba.

Osservazioni:

La Sez Appendiculati in America vengono chiamati “ Butter Boletes ” per via del colore giallo dei pori, del gambo e della carne, simile a quello del burro.

Dal 2014 i micologi David Arora e Jonathan L. Frank hanno segregato i “ Butter Boletes ” in nuovo genere chiamato Butyriboletus ( dal latino Butyrum “ burro ”). L’analisi molecolare ha dimostrato che sono filogeneticamente distinti dai Boletus Sez. Edules. Il nuove genere comprende una venticinquina di specie presenti in tutti i continenti, Butyriboletus appendiculatus è la specie tipo.





Enzo Ferri

Alto reatino, settembre 2019

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Butyriboletus regius

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Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - Consiglio G., Papetti C., Simonini G. - AMB Trento

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT



lunedì 16 agosto 2021

Neoboletus xanthopus

Nome attuale:

Neoboletus xanthopus (Klofac & A. Urb.) Klofac & A. Urb.

Sinonimi:

Boletus xanthopus Klofac & A. Urb.

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Genere Neoboletus

Specie Neoboletus xanthopus   

 

Fungo di dimensioni medio - grandi. Ha un cappello da convesso ad appianato; la cuticola è asciutta, opaca, quasi vellutata, di colore ocraceo, marrone chiaro; tubuli lunghi di colore giallo, pori giallastri, arancio giallastri, viranti al blu alla pressione; il gambo è robusto, ingrossato alla base, privo di reticolo, con fini granulazioni giallastre che possono assumere tonalità aranciate verso la base, le parti contuse virano al blu; la carne è soda, gialla, con odore leggero e sapore dolce. Commestibilità non accertata. Abbastanza comune nei boschi dei Castelli, cresce nei periodi caldi dall’estate al primo autunno.

Note: si confonde con Neoboletus erythropus, specialmente con Neoboletus erythropus var discolor, si differenzia per la colorazione di gambo e pori e per ’habitat, Neoboletus xanthopus è tendenzialmente più termofilo, amante dei boschi caldi mediterranei. 



Enzo Ferri

Castelli Romani, giugno 2021

 

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Neoboletus erythropus

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Bibliografia:

Ad oggi non vi è bibliografia dedicata. 

lunedì 19 luglio 2021

Butyriboletus pseudoregius

Nome attuale:

Butyriboletus pseudoregius (Huber) D Arora & JL Frank

Sinonimi:

Boletus pseudoregius (Hubert) Estades

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Genere Butyriboletus 

Specie Butyriboletus pseudoregius    


Fungo che può raggiungere anche dimensioni importanti, fino a 18 cm di diametro. Il cappello è dapprima emisferico, poi convesso ed infine spianato; la cuticola è rosata, bruno-rossastra, piuttosto opaca, secca, spesso screpolata; i tubuli sono giallastri, i pori concolori che virano al blu alla pressione; gambo allargato in basso, giallastro, con sfumature rosate verso la base e ricoperto da un fine reticolo concolore più visibile in alto; carne giallina leggermente virante specie nella parte alta del gambo e nel cappello, odore fruttato gradevole e sapore mite. Buon commestibile dopo cottura. Cresce nei boschi di latifoglie miste, con preferenza per la quercia, non molto diffuso ai Castelli Romani.

Note: il sosia più vicino è Butyriboletus regius, che ha dimensione più robuste, colorazioni più rosse e carne gialla non virante, Butyriboletus fechtneri ha viraggio simile ma colorazioni pileiche su toni grigi.


Enzo Ferri

Castelli Romani, settembre 2020

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Butyriboletus regius







Bibliografia:
Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento
Funghi d’Italia - Zanichelli

lunedì 24 maggio 2021

Rubroboletus lupinus

Nome attuale:

Rubroboletus lupinus (Fr.) Costanzo, Gelardi, Simonini & Vizzini 


Sinonimi: 

Boletus lupinus FR 

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Genere Rubroboletus

Specie Rubroboletus lupinus

 

E’ un fungo di dimensioni importanti che può raggiungere i 15 cm di diametro: il cappello è inizialmente emisferico, poi piano; la cuticola è asciutta e quasi vellutata con margine eccedente, di colore su toni rossi, spesso impallidente verso il rosa; i tubuli sono corti e gialli, i pori giallo-arancio, diventano rossi a maturità, virano al bluastro al taglio e alla contusione; il gambo è robusto, tozzo, claviforme, di colore giallo, privo di reticolo, con leggere punteggiature nella parte alta, vira al bluastro alla manipolazione; la è carne soda, bianco – giallastra virante al blu al taglio, tranne che nella parte basale che rimane ocracea; il sapore è mite, acidulo e odore sgradevole che ricorda l’inchiostro. Fruttifica nei boschi di latifoglie dalla fine dell’estate, non molto diffuso, raro ai Castelli Romani. Non commestibile, sicuramente tossico da crudo o poco cotto, da rifiutare comunque anche da cotto. 
Note la totale assenza di reticolo, i toni del cappello e l’odore lo rendono inconfondibile. Suillellus queletii è la specie più vicina, ma ha diverso odore e viraggio molto più intenso.



Enzo Ferri

Castelli Romani, ottobre 2018

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Suillellus queletii


 





Bibliografia:
Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento
Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT


lunedì 14 dicembre 2020

Boletus edulis Bull



Nome attuale: 
Boletus edulis Bull
 
Sistematica:
Regno: Fungi
Divisione: Basidiomycota
Classe: Agaricomycetes
Ordine: Boletales
Famiglia: Boletaceae
Genere: Boletus
Specie: Boletus edulis

Cappello: 100 – 250 mm, carnoso, da emisferico a convesso, infine appianato; superficie color nocciola, marrone, bruno- fulvo, con margine più chiaro, con un filo biancastro al margine; cuticola rugosa, grinzosa specie al margine, asciutta e opaca a tempo secco, brillante e viscida a tempo umido. 
Tubuli e Pori: tubuli bianchi, poi giallastri, infine verde-oliva, lunghi, liberi e arrotondati al gambo, pori piccoli, rotondi e regolari, concolori ai tubuli, immutabili al tocco. 
Gambo: 40 – 100 x 60 - 180 pieno e sodo, obeso, ventricoso, poi cilindrico, spesso ingrossato alla base, biancastro, con reticolo concolore, più visibile nella parte alta. 
Carne: Consistente e tenace nel giovane, soda, piu' molle a maturita', bianca immutabile al tocco e al taglio, odore tenue, ma molto gradevole, sapore buono, dolciastro, come di nocciola. 
Habitat: cresce sia nei boschi di conifere che di latifoglie, con preferenza per abete rosso, faggio e, in misura minore castagno; gradisce il clima fresco; molto comune e diffuso. 
Commestibilità: ottimo, può essere consumato fresco, essiccato e anche sottolio; probabilmente il fungo più conosciuto e ricercato. 
Note: si distingue dagli altri porcini per la cuticola untuosa, viscida e grinzosa,  margine del cappello più chiaro con orlo tipicamente biancastro; per il reticolo spesso più visibile nella parte alta del gambo. Può essere scambiato senza danni con gli altri Boleti della Sezione Edulis; si confonde anche con Tylopilus felleus con carne amara e tossico, che si riconosce per il colore dei pori presto rosati e non bianche e reticolo molto scuro. Boletus edulis è la specie tipo del genere Boletus, diffuso in tutta la penisola e rinvenibile dalla pianura alla montagna. 





Enzo Ferri

 

Castelli Romani, ottobre 2018

 

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Boletus reticulatus


 

 

 



Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT