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lunedì 20 giugno 2022

Butyriboletus appendiculatus

Nome attuale:

Butyriboletus appendiculatus (Schaeff.) D. Arora & JL Frank 

 

Sinonimi:

Boletus appendiculatus Schaeff.

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Genere Butyriboletus 

Specie Butyriboletus appendiculatus 


Descrizione:

 Butyriboletus appendiculatus è un fungo di dimensioni medio – grandi. Il cappello è molto carnoso, e può raggiungere i 20 cm di diametro, emisferico da giovane, poi spianato, con margine eccedente; la cuticola è asciutta, feltrata, di colore brunastro, uniforme. I tubuli sono lunghi, arrotondati al gambo, di colore giallo vivo, leggermente viranti al blu al taglio; i pori sono piccoli, rotondi, concolori, appena viranti al blu alla pressione; il gambo è obeso, robusto, di colore giallo con macchie rosso – brunastre nella parte bassa, allargato alla base che è tipicamente radicante; reticolo concolore, leggero, ma ben visibile; carne soda e compatta, di colore giallino, leggermente rosata verso la base, debolmente virante al blu al taglio; sapore dolce e odore gradevole somigliante al pane

Habitat cresce solitario o in piccoli gruppi nei boschi termofili di latifoglie ( Castanea, Quercus ) su terreni argillosi in estate o all’inizio dell’autunno, raro.

Commestibilità ottimo fungo commestibile, al pari dei Boletus della sezione Edules, ma purtroppo è sovente invaso da larve.

Note:

E’ un fungo piuttosto raro in tutta Italia e ancor di più nella regione Lazio. Cresce sicuramente nel reatino ( da dove proviene questa raccolta), segnalato anche nei boschi dei Castelli Romani, ma da verificare. E’ stato per molto tempo il capostipite della Sezione Appendiculati del genere Boletus che annovera specie con tubuli e pori di colore giallo da subito ( non bianchi come le specie della Sezione Edules ). Specie ben caratterizzata, si può confondere solo con altri Boleti della medesima Sezione come ad es Butyriboletus regius con il cappello di colore rosso, Butyriboletus pseudoregius con cappello rossastro e diverso viraggio della carne, Butyriboletus fechtneri con cappello più chiaro e gambo quasi sempre con una banda rossastra, oltre ad un viraggio più marcato, ma l’autentico sosia è Butyriboletus subappendiculatus con base del gambo non radicante, che cresce in montagna con preferenza per Abies alba.

Osservazioni:

La Sez Appendiculati in America vengono chiamati “ Butter Boletes ” per via del colore giallo dei pori, del gambo e della carne, simile a quello del burro.

Dal 2014 i micologi David Arora e Jonathan L. Frank hanno segregato i “ Butter Boletes ” in nuovo genere chiamato Butyriboletus ( dal latino Butyrum “ burro ”). L’analisi molecolare ha dimostrato che sono filogeneticamente distinti dai Boletus Sez. Edules. Il nuove genere comprende una venticinquina di specie presenti in tutti i continenti, Butyriboletus appendiculatus è la specie tipo.





Enzo Ferri

Alto reatino, settembre 2019

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Butyriboletus regius

Butyriboletus regius









Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - Consiglio G., Papetti C., Simonini G. - AMB Trento

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT



lunedì 19 luglio 2021

Butyriboletus pseudoregius

Nome attuale:

Butyriboletus pseudoregius (Huber) D Arora & JL Frank

Sinonimi:

Boletus pseudoregius (Hubert) Estades

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Genere Butyriboletus 

Specie Butyriboletus pseudoregius    


Fungo che può raggiungere anche dimensioni importanti, fino a 18 cm di diametro. Il cappello è dapprima emisferico, poi convesso ed infine spianato; la cuticola è rosata, bruno-rossastra, piuttosto opaca, secca, spesso screpolata; i tubuli sono giallastri, i pori concolori che virano al blu alla pressione; gambo allargato in basso, giallastro, con sfumature rosate verso la base e ricoperto da un fine reticolo concolore più visibile in alto; carne giallina leggermente virante specie nella parte alta del gambo e nel cappello, odore fruttato gradevole e sapore mite. Buon commestibile dopo cottura. Cresce nei boschi di latifoglie miste, con preferenza per la quercia, non molto diffuso ai Castelli Romani.

Note: il sosia più vicino è Butyriboletus regius, che ha dimensione più robuste, colorazioni più rosse e carne gialla non virante, Butyriboletus fechtneri ha viraggio simile ma colorazioni pileiche su toni grigi.


Enzo Ferri

Castelli Romani, settembre 2020

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Butyriboletus regius







Bibliografia:
Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento
Funghi d’Italia - Zanichelli

lunedì 19 ottobre 2020

Butyriboletus fechtneri (Velen.) D.Arora & JL Frank

Nome attuale:

Butyriboletus fechtneri (Velen.) D.Arora & JL Frank

Sinonimi:

Boletus fechtneri Velen.

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Genere Butyriboletus

Specie Butyriboletus fechtneri

 

Cappello 80 – 160 ( 200 ) mm, carnoso, emisferico, guancialiforme, con orlo regolare; cuticola appena eccedente, feltrata, asciutta, spesso con pruina biancastra, di colore grigiastro, grigio bruno chiaro, talvolta con riflessi rosati al margine del cappello.  

Tubuli e Pori tubuli lunghi, arrotondati – adnati, gialli, poi verdastri, viranti all’azzurro al tocco e alla sezione; pori molto piccoli, concolori ai tubuli, viranti alla pressione.

Gambo 30 – 50 x 90 - 150 mm, un po’ allargato alla base, radicante, di colore giallo cromo, spesso con sfumature rosso – rosate nella zona mediana, reticolo fine a maglie leggermente allungate, concolore al fondo.

Carne soda e compatta nel giovane, giallina, virante all’azzurro alla sezione, in maniera più evidente nel cappello e all’apice del gambo, sfumata di rosa verso la base del gambo; odore gradevole, ma che invecchiando diventa sgradevole di fermentazione.

Habitat preferisce climi non troppo freddi, ubiquitario, ma con preferenza per Fagus o misto con Quercus, raramente sotto Picea. Specie poco frequente.

Commestibilità buon commestibile quando è giovane, come tutti i Butyriboletus.

Note per anni inserito nella sezione Appendiculati del genere Boletus, ma recentemente è stato spostato nel nuovo genere Butyriboletus, al pari delle altre specie dell’ex sezione. Cresce tipicamente nei boschi di faggio, ma occasionalmente anche sotto altre latifoglie, poco comune ai Castelli Romani.




Enzo Ferri

 


Castelli Romani, settembre 2020


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Butyriboletus regius



Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT


lunedì 10 settembre 2018

Butyriboletus regius


Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank 
[=Boletus regius Krombh.]

Cappello fino a 200 mm, globoso, poi appianato, guancialiforme, con margine leggermente eccedente; cuticola feltrata, di colore rosso, rosa lampone, corallo, decolorato verso il giallo con l’invecchiamento, screpolata a tempo secco
Tubuli e pori tubuli gialli, arrotondati al gambo, di colore da giallo oro a verde oliva, immutabili; pori piccoli e rotondi, gialli, poi verdastri, immutabili o appena viranti alla pressione.
Gambo 20 – 50 x 40 – 80 mm, pieno, robusto, corto e tozzo, di colore giallo, con base ingrossata e macchiata di rosso; fine reticolo concolore, più evidente nella parte superiore.
Carne spessa e soda, ma dura e coriacea quella del gambo, di colore giallo, immutabile. Odore gradevole, fruttato, sapore dolce.
Habitat predilige i boschi termofili di latifoglie, soprattutto querce e castagno e faggio dall’estate all’autunno.
Commestibilità buon commestibile, da consumare con moderazione e ben cotto; il gambo duro e fibroso è da scartare.
Note Il contrasto tra il giallo oro dei pori con il rosso del cappello, fa di questo fungo uno tra i più belli. Confondibile solo Butyriboletus pseudoregius che ha però un portamento più slanciato e minuto e la carne virante.



Enzo Ferri


Castelli Romani, settembre 2018
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