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lunedì 4 settembre 2023

Xerocomellus cisalpinus

Nome attuale:

Xerocomellus cisalpinus (Simonini, H Ladurner & Peintner) Klofac


Sinonimi:

Xerocomus cisalpinus Simonini, H Ladurner & Peintner

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Genere Xerocomellus 

Specie Xerocomellus cisalpinus 


Descrizione Il cappello, di medie dimensioni è di colore nocciola bruno presto screpolato che lascia intavvedere la carne rosata sotto la cuticola; tubuli e pori gialli, poi verdastri che virano al blu al tocco; Il gambo è cilindrico, spesso contorto, di colore giallo sfumato di rosso verso la base; la carne è giallastra che vira al blu al taglio, in particolare nel gambo; il sapore è dolciastro e l'odore leggero.

Habitat cresce in autunno sotto latifoglie, abbastanza comune ai Castelli Romani, ma piuttosto localizzato

Commestibilità commestibile discreto scartando il gambo troppo fibroso

Note caratterizzato essenzialmente da una cuticola presto screpolata in minute areole, di colore bruno-ocra-grigiastro; la specie più vicina è Xerocomellus chrysenteron con screpolatura della cuticola simile, ma con viraggio meno accentuato e localizzato nel cappello



Enzo Ferri

Castelli Romani, settembre 2017

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Xerocomellus chrysenteron

Xerocomus chrysenteron







Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - Consiglio G., Papetti C., Simonini G. - AMB Trento

Fungi Europaei vol. 2 - Boletus sl - JA Munoz

Funghi d’Italia - Boccardo F., Traverso M., Vizzini A., Zotti M. (Zanichelli)

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT

Aggiornamento, agosto 2023






lunedì 28 agosto 2023

Xerocomellus chrysenteron

Nome attuale:

Xerocomellus chrysenteron (Bull.) Sutara


Sinonimi:

Xerocomus chrysenteron Bull. Quel.

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Genere Xerocomellus 

Specie Xerocomellus chrysenteron 


Descrizione il cappello può raggiungere i 12 cm di diametro, da convesso a piano; cuticola asciutta e tomentosa, tipicamente screpolata, che sovente mostra la carne sottostante rossastra; pori ampi e angolosi, di colore giallo che virano al blu alla pressione e al taglio; gambo cilindrico, affusolato alla base, sovente ricurvo, giallastro, con striature rosso più o meno evidenti ed estese; carne abbastanza soda nel cappello e tenace nel gambo, di colore giallino, rossa sotto la cuticola, al taglio vira debolmente all’azzurro nel cappello, odore lieve, fungino e sapore mite.

Habitat ubiquitario, cresce sia sotto conifere che latifoglie, non molto comune ai Castelli Romani

Commestibilità commestibile discreto scartando il gambo troppo fibroso

Note probabilmente la specie più vicina è Xerocomellus pruinatus che cresce negli stessi ambienti, ma un cappello più scuro e meno aerolato, Xerocomellus porosporus ha un cappello grigiastro ed privo di carne sottocuticolare rossa, Xerocomellus cisalpinus ha un viraggio molto più marcato




Enzo Ferri

Castelli Romani, settembre 2016

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Xerocomellus cisalpinus

Xerocomellus cisalpinus






Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - Consiglio G., Papetti C., Simonini G. - AMB Trento

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Funghi d’Italia - Boccardo F., Traverso M., Vizzini A., Zotti M. (Zanichelli)

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT

Aggiornamento, agosto 2023










lunedì 21 agosto 2023

Xerocomellus porosporus

Nome attuale:

Xerocomellus porosporus (Imler ex Watling) Sutara


Sinonimi:

Xerocomus porosporus Imler

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Genere Xerocomellus

Specie Xerocomellus porosporus


Descrizione il cappello da convesso a piano può raggiungere i 10 cm di diametro; la cuticola è asciutta di colore grigio, grigio-brunastro, presto screpolata in areole che lasciano intravvedere la carne sottottostante biancastra; tubuli di colore giallo che virano al blu alla pressione e al taglio; pori angolosi anch’essi viranti se contusi; gambo cilindrico, affusolato alla base, sovente ricurvo, giallastro in alto, concolore al cappello verso il basso e vistosamente annerente; carne abbastanza soda nel cappello e fibrosa nel gambo, di colore giallino, al taglio vira debolmente all’azzurro nel cappello; odore fungino e sapore mite

Habitat cresce preferibilmente nei boschi di latifoglia, non molto comune ma ben presente ai Castelli Romani

Commestibilità commestibile discreto scartando il gambo troppo fibroso

Note Xerocomellus porosporus si riconosce per la cuticola presto screpolata che fa vedere la carne sottostante chiara e il gambo scuro verso la base, annerimento visibile anche al taglio; potrebbe essere confuso con Xerocomellus chrysenteron che ha toni rossi sul cappello e sotto le screpolature della cuticola




Enzo Ferri

Castelli Romani, settembre 2017

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Xerocomellus chrysenteron

Xerocomellus chrysenteron







Bibliografia:

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Aggiornamento, agosto 2023


lunedì 3 agosto 2020

Hortiboletus bubalinus (Oolbekk. & Duin) L. Albert & Dima

Hortiboletus bubalinus (Oolbekk. & Duin) L. Albert & Dima

[ = Xerocomus bubalinus (Oolbekk. & Duin) Redeuilh ]

 E’ un fungo di dimensioni medio-grandi. Cappello da color fegato a bruno-ocra, fortemente decolorante, che invecchiando diventa camoscio; la cuticola secca è,  vellutata, quando areolata mostra la carne sottostante gialla, raramente sfumata di rosa: i pori sono gialli viranti alla contusione; il gambo è cilindrico o allargato alla base, con evidenti sfumature rossastre; carne tipicamente rosa sotto il pileo e rimane tale per lungo tempo, con nessun viraggio al blu nella parte rosata sotto la cuticola. Ritrovamento in un giardino privato sotto betulla suo habitat preferenziale, in letteratura è dato come crescente nei parchi o giardini sotto latifoglie varie, raro sotto conifera.

Enzo Ferri

Castelli Romani, ottobre 2019

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Xerocomus subtomentosus












Bibliografia:
XEROCOMUS SL - Ladurner & Simonini 2003

lunedì 6 luglio 2020

Xerocomus subtomentosus ( L. ) Quel.


 Xerocomus subtomentosus ( L. ) Quel.


Cappello 5 – 12 (150) mm, da emisferico a convesso poi appianato con orlo regolare; cuticola asciutta e vellutata, a volte screpolata, di colorazioni molto variabili, da giallastra a bruna
Tubuli e Pori tubuli da adnati a subdecorrenti, giallo cromo da giovane, poi verdastri, pori ampi e angolosi concolori ai tubuli, lentamente viranti al blu
Gambo 10 -20 x 50-80 mm, cilindrico, incurvato alla base, sovente con delle costolature longitudinali che simulano una sorta di reticolo, giallo pallido imbrunente con l’età
Carne soda e compatta, fibrosa nel gambo, giallo pallido, ocra/rosata alla base del gambo, lentamente virante al blu; sapore dolciastro e odore debole
Habitat cresce nei boschi di latifoglia in ambiente termofilo
Commestibilità buon commestibile, scartando il gambo duro e fibroso
Note è uno degli Xerocomus più comuni. Si riconosce anche per il micelio basale di colore bianco.


Enzo Ferri

Castelli Romani, settembre 2108

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Aureoboletus gentilis


lunedì 8 ottobre 2018

Aureoboletus gentilis (Quél.) Pouzar

 Aureoboletus gentilis (Quél.) Pouzar

[=Xerocomus gentilis (Quél.) Cantante.]

Fungo di dimensioni appena medie, con superficie pileica vischiosa, liscia e lucente, di un bel colore arancio-rosato; i tubuli sono attaccati al gambo con un dentino; pori grandi, di un bel colore giallo vivo, immutabili; il gambo è snello, giallo con macchie brune; la carne è molliccia, con odore e sapore leggeri, ma gradevoli. Cresce in zone a clima caldo, isolato o in piccoli gruppi sotto latifoglie, piuttosto raro. E’ buon commestibile. Aureoboletus gentilis si riconosce per le dimensioni modeste, i colori vivaci e la carne non virante. E’ l’unica Boletacea con cuticola vischiosa crescente sotto latifoglie.


Enzo Ferri


Castelli Romani, ottobre 2018
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Xerocomus subtomentosus


venerdì 28 settembre 2018

Hemileccinum impolitum (Fr.) Šutara

Hemileccinum impolitum (Fr.) Šutara      
[ = Boletus impolitus Pers. = Xerocomus impolitus  ]

Nome comune:
Boleto elegante
Nome dialettale:
Giallone, Fungo gentile


Cappello 100 - 180 mm, carnoso, sodo, da emisferico a convesso, di colore ocra – bruno, bruno – marrone; superficie opaca, finemente vellutata, specie in gioventù.
Tubuli e Pori tubuli lunghi, arrotondati al gambo, giallo vivo, poi verdastri, non viranti; pori piccoli e tondi, giallo oro, immutabili alla sezione.
Gambo 20 – 60 x 50 - 160 mm, pieno e robusto, di colore giallo chiaro, macchiato di bruno alla base, spesso con chiazze rossastre, privo di reticolo, ma ricoperto di fini granulazioni.
Carne soda e compatta nel giovane, bianco – giallina, a volte con aloni rossi, immutabile in sezione e alla pressione; con odore acidulo, di inchiostro o acido fenico alla base del gambo, sapore dolce.
Habitat cresce in piccoli gruppi nei boschi termofili di latifoglie dall’estate al primo autunno.
Commestibilità buon commestibile, ad esclusione del gambo fibroso e coriaceo e dall’odore sgradevole.
Note specie prettamente mediterranea, comune ai Castelli Romani dove fruttifica nei periodi caldi e viene chiamato con i nomi popolari “Giallone” o “Fungo gentile”. I pori gialli immutabili, il gambo privo di reticolo e il caratteristico odore alla base del gambo ne semplificano il riconoscimento.





Enzo Ferri

Castelli Romani, settembre 2018
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lunedì 26 giugno 2017

Xerocomellus cisalpinus

Castelli Romani,settembre 2016; foto di EnzoF

Sinonimi:

Xerocomus cisalpinus, Boletus cisalpinus                                                                                                                                                                                      
Non molto diffuso, ma ben localizzato, cresce a gruppi nei boschi dei Castelli Romani dalla fine dell'estate

Il cappello, di medie dimensioni è di colore nocciola bruno, presto screpolato che lascia intavvedere la carne rosata sotto la cuticola; tubuli e pori dapprima gialli, poi verdastri che virano al blu al tocco; Il gambo è cilindrico, spesso contorto,  di colore giallo sfumato di rosso verso la base; la carne è giallastra e vira al blu al taglio, in particolare nel gambo; il sapore è dolciastro e l'odore leggero

Caratterizzato essenzialmente da una cuticola presto screpolata in minute areole, di colore perlopiu' bruno-ocra-grigiastro; gambo cilindrico, giallastro, rossiccio verso la base. In sezione, carne giallastra che vira lentamente ma intensamente al blu a partire dalla base. Cresce prevalentemente in ambiente mediterraneo


Current Name:
Xerocomellus cisalpinus (Simonini, H. Ladurner & Peintner) Klofac

Position in classification:
Boletaceae, Boletales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF



domenica 30 giugno 2013

Cyanoboletus pulverulentus

Nome attuale: 

Cyanoboletus pulverulentus (Opat.) Gelardi, Vizzini & Simonini


Sinonimi:

Boletus pulverulentus Opat.
Xerocomus pulverulentus ( Opat. ) E.-J. Gilbert

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Genere Cyanoboletus

Specie Cyanoboletus pulverulentus   


Cappello 60 – 100 (130) mm, non molto carnoso, inizialmente globoso; orlo regolare, a volte lobato ed involuto; cuticola liscia e vellutata, con colorazione solitamente brunastre, ma a volte anche gialla.
Tubuli e Pori tubuli poco lunghi, giallastri; pori inizialmente minuti, ma presto angolosi, viranti violentemente al blu scuro.
Gambo 15-30 x 40-90, sodo, slanciato, cilindrico, attenuato alla base, di colore giallo, privo di reticolo, rapidamente e violentemente imbluente alla manipolazione.
Carne soda e compatta, al taglio e al tocco virante al blu scuro; con odore fungino e sapore dolciastro.
Habitat cresce nei boschi di latifoglie e conifere, frequente nei parchi e giardini.
Commestibilità discreto commestibile, ma non molto attraente per il violento viraggio.
Note riconoscibile per la taglia piccola o appena media, la totale assenza di reticolo sul gambo ed il viraggio veloce e violento al taglio, la carne diventa blu-nerastra in circa 15 minuti, ma con il tempo tende a ridivenire giallastra.
Osservazioni Cyanoboletus è un nuovo genere della Famiglia delle Boletaceae. Il nome deriva dal greco antico “Cyano” che significa blu, per il forte viraggio al blu scuro degli sporofori al taglio o alla manipolazione. Circoscritto nel 2014 comprende 6/7 specie. La specie tipo è Cyanoboletus pulverulentus 
DESCRIZIONE ORIGINALE:
Basidiomi pileato-stipitati con imenoforo tubulo-poroide, epigei, da piccoli a medio-piccoli, senza velo; pileo da tomentoso a glabro, secco o leggermente appiccicoso; imenoforo da adnato a depresso attorno al gambo, da giallo a verde oliva; superficie del gambo da liscia a pruinosa, rigata trasversalmente-scissurata o occasionalmente reticolata; carne giallastra, spesso con sfumature rossastre alla base; tessuti che virano istantaneamente dal blu indaco scuro al blu-nerastro quando maneggiati o intaccati; sapore mite; sporata in massa bruna/oliva



Enzo Ferri

Castelli Romani, giugno 2013

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Suillellus queletii

Suillellus queletii




Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - Consiglio G., Papetti C., Simonini G. - AMB Trento

Funghi d’Italia - Boccardo F., Traverso M., Vizzini A., Zotti M. (Zanichelli)

 

Aggiornamento, marzo 2022