Visualizzazione post con etichetta Inverno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Inverno. Mostra tutti i post

mercoledì 31 dicembre 2025

🌲 “La Minestra che Scaldava l’Inverno” (Flammulina velutipes)🍽️

 


 🌲 “La minestra che scaldava l'inverno ” 🍽️

Flammulina velutipes

 📖 Racconto di un vecchio tagliaboschi di Rocca di Papa

«Ah, figliolo mio… tu che vai per funghi solo d’autunno, non sai cosa ti perdi quando arriva il freddo vero. Perché è proprio allora, quando il bosco tace e la brina si posa sulle ginestre, che spunta un funghetto che solo chi ha vissuto la montagna d’inverno conosce e apprezza davvero: la Flammulina, che noi chiamavamo "fungo di scopia". 🪵❄️

🔥Io l’ho imparato da mio padre, che l’aveva imparato dal suo. Quando tagliavamo legna su per i Campi d’Annibale, o giù verso il Vivaro, capitava spesso di vedere quelle piccole fiammelle arancio attaccate ai tronchi morti. Parevano lumini accesi dal bosco per farci compagnia. E noi, che d’inverno avevamo più freddo che soldi, quelle fiammelle ce le portavamo a casa.

🥣La minestra? Eh… quella era una cosa semplice, ma che ti scaldava fino alle ossa. Si faceva così: si metteva su la pentola di ferro, quella nera che stava sempre vicino al camino. Dentro ci buttavi l’acqua della fonte, una patata tagliata a cubetti e, se la fortuna girava bene, una scorsa di parmigiano.

🍄Poi veniva il bello. Si pulivano i cappelli della Flammulina – solo quelli, perché il gambo era duro come la vita di allora – e si buttavano dentro la pentola. E mentre la minestra bolliva lentamente, il profumo riempiva la stanza: un misto di bosco umido, legna tagliata e la parte buona dell’inverno. 🍄

🥖Il pane? Quello era fondamentale. Pane casareccio ormai duro, duro davvero, che se lo tiravi faceva più male di un sasso. Lo spezzavi sul fondo della scodella e ci versavi sopra la minestra bollente. In quel momento diventava oro: morbido, saporito, capace di farti dimenticare il gelo che avevi nelle ossa. 🥖

🌬️ Quella minestra non era solo cibo. Era compagnia. Era il bosco che ti veniva a trovare in casa. Era il ricordo di una giornata passata tra gli alberi, con l’odore della resina sulle mani e il vento freddo dei Castelli che ti tagliava la faccia.

🌲E ogni volta che la preparo, anche oggi che sono passati molti anni, mi sembra di sentire ancora il vecchio boscaiolo che mi diceva: “Guarda bene, figliolo… perché il bosco parla pure d’inverno. Basta saperlo ascoltare.”»



Enzo Ferri


➡️ Vedi la scheda tecnica

Flammulina velutipes







👉 Clicca qui per leggere tutti gli Approfondimenti e le Curiosità del blog!


Aggiornamento: dicembre 2025 


mercoledì 4 febbraio 2015

Finalmente inverno

Rocca di Papa, febbraio 2015; foto di EnzoF

Dopo il non inverno 2014 l'inverno 2015 ci ha regalato una bianca sorpresa, e questa volta, a differenza della storica nevicata del 2012 che mise in ginocchio la cittadina, non ha creato problemi. allora due passi in mezzo all'aria purificata dalla neve sono quasi obbligati e naturalmente anche qualche scatto. 

Maschio delle Faete, massima elevazione dei Colli Albani, Rocca di Papa e Montecavo



Strada nel quartiere Campi d'Annibale e parco pubblico " La Pompa"

Panorami 



Chissa' se ci sara' un'altra occasione.





giovedì 28 febbraio 2013

il fascino del silenzio

Amo i "mie" boschi e i suoi sentieri.

mi piace percorrerli in tutti i periodi dell'anno.Con la neve hanno un fascino particolare. l'aria gia pulita dei boschi da l'impressione di essere ancora piu' pura.
Una sbarra metallica inpedisce l'accesso alle auto



Si prende il sentiero n 516b
Non è un percorso impegnativo,brevi saliscendi ma la quota rimane piu o meno la stessa 800 mt.l'inizio è in leggera discesa...

ancora


silenzio e candore ...solo il rumore dei miei passi
una decina di minuti e si arriva al "piazzo"
Avanti,sempre su un sentiero ben segnalato





Ancora avanti...

La temperatura è fredda ma non freddissima, ma un continuo e fastidioso nevischio cade con insistenza.Natutalmente l'ombrello è rimasto in macchina e la doccia gelata è inevitabile.ma io vado avanti...
La valle Bislunga.In estate posto estremamente fresco e riparato dal sole
dimora preferita dei cinghiali



poco piu' avanti il sentiero 516b incrocia il sentiero 516 che parte dalla localita' le "Piagge" nel comune di Nemi e arriva sulla cima del monte Faete.

con strada in buone condizioni ci si arriva in mezz'ora...localita' Casetta Agraria,antica casa dei guardiaboschi ormai diroccata


ed ecco il bivio.Il 516b prosegue dritto e arriva ai Campi D'Annibale.


Campi d'Annibale è un popoloso quartiere di Rocca di Papa a 750 mt slm.Si dice che Annibale il cartaginese si sia accampato qui nel tentativo di conquistare Roma.
il sentiero 516b sale verso sinistra. un sentiero breve ma impegnativo porta sulla cima del monte Faete.
Il Monte Faete.La massima elevazione dei Colli Albani
Veduta del monte Artemisio
Ormai bagnato e infreddolito devo tornare indietro

qualche piccolo lignicolo
  ancora                                                               

qualche immagine del bosco.
pungitopo

ancora

ma nonostante le bizze del tempo ...la primavera avanza 
EnzoF









domenica 20 gennaio 2013

Prima neve

questo è il mio primo post...ciaoooo a tutti.
Anche quest'anno la neve si è fatta vedere...niente a che fare con lo scorso anno,solo una spolverata a quote piu' alte,ma è sempre bello camminarci sopra nel bosco e scattare qualche foto.

anche orme di animali nella neve...che sia un lupo??
come primo post direi che basta così...magari piano piano imparo.