Visualizzazione post con etichetta Funghi ai Castelli Romani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Funghi ai Castelli Romani. Mostra tutti i post

lunedì 11 maggio 2026

Gymnopus hariolorum


🍄 Gymnopus hariolorum (Bull.) Antonín, Halling & Noordel.

🧬 Sinonimi: Agaricus hariolorum; Collybia hariolorum; Marasmius hariolorum

⭐ Commestibilità: non commestibile 🟡    

📖 Descrizione: cappello 2–5 cm, da emisferico a convesso, poi appianato‑irregolare; superficie asciutta, da marrone‑rosata a bruno pallido, più chiara verso il margine, talvolta appena striata. Lamelle abbastanza fitte, da annesse a libere, biancastre o crema pallido. Gambo cilindrico o leggermente clavato, chiaro nella parte alta e più brunastro verso la base, che presenta peli bianchi irsuti (carattere distintivo). Carne sottile, biancastra, cerosa.

👃 Odore: molto sgradevole, tipicamente di cavolo marcio / acqua putrida.

👅 Sapore: rafanoide, sgradevole

🌳 Habitat: cresce preferibilmente su lettiera di faggio, ma anche sotto ontano, betulla e in boschi misti di latifoglie e conifere. Fruttifica dalla primavera all’estate, spesso gregario.

📚 Note: specie facilmente riconoscibile grazie all’odore fortemente sgradevole e per la base del gambo ricoperta da peli bianchi. Può ricordare alcuni Gymnopus del gruppo dryophilus, ma l’odore e la base strigosa lo separano nettamente.

🌐 Tassonomia

Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Omphalotaceae Genere: Gymnopus Specie: Gymnopus hariolorum

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.

Ti potrebbe interessare                                                                                                                           

Gymnopus dryophilus







Aggiornamento: maggio 2026


lunedì 9 marzo 2026

Marasmius torquescens

 

🍄 Marasmius torquescens Quel. 

🧬 Sinonimi: Marasmius androsaceus var. torquescens (Quél.) J.E. Lange

⭐ Commestibilità: non commestibile🟤    

📖 Descrizione: cappello 0,5–1,5 cm, molto sottile, membranoso, con marcata striatura radiale per trasparenza; color bruno‑rossastro o ocra pallido con centro più scuro. Lamelle molto rade e sottili, distanziate. Gambo 2–6 cm, filiforme, scuro, tenace, spesso con torsione elicoidale alla base. Carne esile, odore debole.

🌳 Habitat: su lettiera mista di latifoglie e conifere, spesso tra foglie e piccoli residui legnosi. Estate–autunno.

📚 Note: la specie più simile è Marasmius cohaerens, più robusto, con cappello non striato, lamelle più spesse e meno distanziate, e gambo dritto, non filiforme.

🌐 Tassonomia

Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Marasmiaceae Genere: Marasmius Specie: Marasmius torquescens

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.


Ti potrebbe interessare

Marasmius cohaerens









Aggiornamento: marzo 2026

lunedì 2 marzo 2026

Marasmius cohaerens


🍄 Marasmius cohaerens (Pers.) Cooke & Quel.

🧬 Sinonimi: Marasmius ramealis var cohaerens (Pers.) Fr.

⭐ Commestibilità: non commestibile 🟤

📖 Descrizione: cappello 1–3 cm, convesso poi appianato, spesso con umbone centrale, superficie liscia, igrofana, da ocra‑brunastra a bruno‑rossastra, più scura al centro, fortemente schiarente a tempo secco. Lamelle rade, spesse, adnate o leggermente decorrenti, color crema‑ocra. Gambo 3–7 cm, sottile, elastico, bruno‑scuro verso la base, più chiaro in alto, tipicamente tenace come in molti Marasmius. Carne esigua, elastica, odore debole fungino.

🌳 Habitat: specie saprotrofa su lettiera di latifoglie (faggio, quercia, castagno), spesso in gruppi o piccoli cespi. Fruttifica in estate e autunno.

📚 Note Si distingue da Marasmius ramealis e M. rotula per l’habitat legato alla lettiera e non al legno. Le altre due specie sono invece prettamente lignicole, tipiche di rametti e piccole ramaglie. 


🌐 Tassonomia

Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Matrasmiaceae Genere: Marasmius Specie: Marasmius cohaerens

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento


Ti potrebbe interessare

Marasmius rotula




Aggiornamento: marzo 2026






mercoledì 31 dicembre 2025

🌲 “La Minestra che Scaldava l’Inverno” (Flammulina velutipes)🍽️

 


 🌲 “La minestra che scaldava l'inverno ” 🍽️

Flammulina velutipes

 📖 Racconto di un vecchio tagliaboschi di Rocca di Papa

«Ah, figliolo mio… tu che vai per funghi solo d’autunno, non sai cosa ti perdi quando arriva il freddo vero. Perché è proprio allora, quando il bosco tace e la brina si posa sulle ginestre, che spunta un funghetto che solo chi ha vissuto la montagna d’inverno conosce e apprezza davvero: la Flammulina, che noi chiamavamo "fungo di scopia". 🪵❄️

🔥Io l’ho imparato da mio padre, che l’aveva imparato dal suo. Quando tagliavamo legna su per i Campi d’Annibale, o giù verso il Vivaro, capitava spesso di vedere quelle piccole fiammelle arancio attaccate ai tronchi morti. Parevano lumini accesi dal bosco per farci compagnia. E noi, che d’inverno avevamo più freddo che soldi, quelle fiammelle ce le portavamo a casa.

🥣La minestra? Eh… quella era una cosa semplice, ma che ti scaldava fino alle ossa. Si faceva così: si metteva su la pentola di ferro, quella nera che stava sempre vicino al camino. Dentro ci buttavi l’acqua della fonte, una patata tagliata a cubetti e, se la fortuna girava bene, una scorsa di parmigiano.

🍄Poi veniva il bello. Si pulivano i cappelli della Flammulina – solo quelli, perché il gambo era duro come la vita di allora – e si buttavano dentro la pentola. E mentre la minestra bolliva lentamente, il profumo riempiva la stanza: un misto di bosco umido, legna tagliata e la parte buona dell’inverno. 🍄

🥖Il pane? Quello era fondamentale. Pane casareccio ormai duro, duro davvero, che se lo tiravi faceva più male di un sasso. Lo spezzavi sul fondo della scodella e ci versavi sopra la minestra bollente. In quel momento diventava oro: morbido, saporito, capace di farti dimenticare il gelo che avevi nelle ossa. 🥖

🌬️ Quella minestra non era solo cibo. Era compagnia. Era il bosco che ti veniva a trovare in casa. Era il ricordo di una giornata passata tra gli alberi, con l’odore della resina sulle mani e il vento freddo dei Castelli che ti tagliava la faccia.

🌲E ogni volta che la preparo, anche oggi che sono passati molti anni, mi sembra di sentire ancora il vecchio boscaiolo che mi diceva: “Guarda bene, figliolo… perché il bosco parla pure d’inverno. Basta saperlo ascoltare.”»



Enzo Ferri


➡️ Vedi la scheda tecnica

Flammulina velutipes







👉 Clicca qui per leggere tutti gli Approfondimenti e le Curiosità del blog!


Aggiornamento: dicembre 2025 


lunedì 23 settembre 2013

Imperator luteocupreus




🍄 Nome Scientifico: Imperator luteocupreus (Bertéa & Estadès) Assyov et al.

🧬 Sinonimi: Boletus luteocupreus

⭐ Commestibilità: tossico 🔴

📖 Descrizione: cappello: 8–20 cm, carnoso, convesso → piano; colore rosso‑rame → rosso‑arancio, con sfumature giallastre; superficie vellutata, talvolta screpolata. Tubuli gialli, pori arancio‑rossastri, viranti al blu al tocco. Gambo robusto, giallo → rosso‑arancio, con reticolo rosso, più evidente nella parte superiore; vira al blu alla manipolazione. Carne gialla, vira rapidamente al blu all’aria; odore fruttato e sapore acidulo.

🌳 Habitat: boschi di latifoglie, soprattutto Quercus e Castanea; estate–autunno.

📚 Note: specie termofila, caratterizzata dalle grandi dimensioni, dal cappello rosso‑rame e la carne gialla che vira intensamente al blu. La specie più vicina è Imperator rhodopurpureus, che ha caratteristiche simili, ma cappello rosso senza colorazioni ramate. 


🌐 Tassonomia

  • Regno: Fungi
  • Divisione: Basidiomycota
  • Classe: Agaricomycetes
  • Ordine: Boletales
  • Famiglia: Boletaceae
  • Genere: Imperator
  • Specie: Imperator luteocupreus

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.


Ti potrebbe interessare:

Imperator rhodopurpureus