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lunedì 27 aprile 2026

Chelidonium majus (Celidonia maggiore, Erba porraia)

 

 Nome Scientifico: Chelidonium majus

Nomi Comuni: Celidonia, Erba porraia, Erba da porri

Famiglia: Papaveraceae

Commestibilità: Tossica 🔴 

📘 Descrizione: Pianta erbacea perenne che si riconosce facilmente per le sue foglie profondamente lobate, di un verde chiaro e opaco, e per i suoi piccoli fiori giallo-oro a quattro petali disposti a ombrello. La caratteristica biologica più evidente è il lattice denso e di un colore arancione brillante che fuoriesce immediatamente dai fusti o dalle foglie non appena vengono spezzati. È una pianta tipica degli ambienti ruderali che cresce spontanea a ridosso di vecchi muretti a secco, ruderi, cumuli di pietre e nei pressi delle zone d'ombra abitate dei Castelli Romani.

🔍 Note: La celidonia è una pianta tossica in tutte le sue parti se ingerita, a causa della presenza di numerosi alcaloidi che possono causare gravi irritazioni gastrointestinali. L'uso tradizionale della medicina popolare, strettamente limitato all'applicazione topica esterna, le è valso il nome di "erba porraia": il lattice arancione veniva infatti applicato direttamente su porri e verruche per via delle sue proprietà corrosive e cheratolitiche. È fondamentale maneggiarla con cura per evitare dermatiti da contatto o irritazioni agli occhi dovute al lattice.

🌿 Curiosità: Il nome scientifico Chelidonium deriva dal greco chelidón, che significa rondine; gli antichi notarono infatti che la pianta inizia a fiorire con l'arrivo delle prime rondini in primavera e appassisce quando queste migrano in autunno. Una leggenda popolare, tramandata fin dai tempi di Plinio il Vecchio, narrava inoltre che le rondini madri utilizzassero il succo della celidonia per ridonare la vista ai piccoli nati ciechi o con gli occhi chiusi nel nido.


  • Latice arancione visibile 


✍️ Enzo Ferri – Flora spontanea dei Castelli Romani

Le schede botaniche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi e guide botaniche di riferimento.

Aggiornamento: giugno 2026


sabato 11 aprile 2015

Chelidonium majus

Nome Italiano
Celidonia,Erba da porri
Rocca di Papa, aprile 2015; foto di EnzoF
Chelidonia, dal greco chelidon = rondine: la pianta fiorisce nella stagione delle rondini.Pianta del bacino del Mediterraneo, molto abbondante in tutti i Castelli Romani dove cresce spontaneamente nei boschi, lungo i sentieri,ai margini delle strade  e nelle zone abbandonate, cresce anche nei giardini e nelle aiuole.
La celidonia (Chelidonium majus L.) è una pianta erbacea, alta fino a 90 cm, appartenente alla famiglia delle Papaveraceae che fiorisce in primavera; i fiori sono gialli con due sepali, che cadono molto presto, e 4 petali ( qualche volta 5 )eguali tra loro e di forma ovale; le foglie superiori sono sessili, quindi direttamente attaccate al fusto, senza picciolo; quelle inferiori sono picciolate; il fusto è eretto e ramoso, più o meno peloso.Il genere Chelidonium è un genere monospecifico che comprende solo Chelidonium majus

Una delle tante leggende che ci sono intorno alla Celidonia dice che le rondini usano passare una goccia del latice emesso dalla pianta sopra agli occhi ancora chiusi dei pulcini per aiutarli a schiuderli e rafforzare la vista.l'azione del suo latice color arancio,  nella tradizione popolare era impiegato, sino a pochi anni fa per curare  verruche e porri, da cui il nome volgare di "Erba da porri". Ma bisogna prestare massima attenzione tutta la pianta e' estremamente tossica.

Chelidonium majus L.
EnzoF