lunedì 28 settembre 2015
Paxillus involutus
lunedì 21 settembre 2015
Amanita phalloides
Nome attuale:
Amanita phalloides (Vaill. Ex Fr.) Link
Sinonimi:
Agaricus phalloides Vaill. ex p
Sistematica
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae
Genere Amanita
Specie Amanita phalloides
Nome
comune:
L'Amanita phalloides è la specie di fungo più pericolosa in assoluto e la principale causa di avvelenamenti mortali a livello globale🔴 💀
Volva sacciforme, bianca, membranacea, libera al gambo.
Bibliografia:
Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB
Trento
Funghi d’Italia - Zanichelli
Indice Schede Micologiche – Archivio Generale
AMINT
lunedì 14 settembre 2015
Clitopilus prunulus
lunedì 7 settembre 2015
Pioppini
Volgarmente conosciuto come Pioppino, è uno dei più gustosi, profumati ed apprezzati funghi commestibili.Alla cottura sprigiona un profumo intenso, percepibile anche a distanza.
Agrocybe aegerita é un fungo che nel corso degli anni ha avuto diverse classificazioni e differenti posizionamenti nella sistematica. In principio è stato classificato come Pholiota aegerita per via della sporata color ruggine, della presenza dell'anello e della sua crescita lignicola. Ora appartiene al genere Agrocybe e il nome della specie é tuttora controverso, alcuni lo chiamano Agrocybe cylindracea ma la maggior parte dei testi lo riporta come Agrocybe aegerita.E' un fungo che si presta molto bene alla coltivazione e per questo si trova praticamente tutto l'anno sugli scaffali dei supermercati ma con nomi molto diversi.
Attualmente il nome attuale dovrebbe essere ( condizionale obbligatorio ) Cyclocybe aegerita
EnzoF
| Agrocybe cylindracea |
martedì 1 settembre 2015
Amanita caesarea
Nome attuale:
Amanita caesarea (Scop.) Pers.
Sistematica
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae
Genere Amanita
Specie
Amanita caesarea
Nome
comune:
Ovolo
buono, Veloccia
Descrizione:
Cappello 80 – 120
(180) mm; inizialmente emisferico, poi convesso, alla fine disteso; cuticola
liscia, di colore arancio, con margine visibilmente striato; solo
occasionalmente ricoperto da lembi membranacei biancastri, resti del velo
generale
Lamelle libere al gambo, fitte, di
colore giallo vivo
Gambo 18 –
25 (35) x 80 – 150 (200) mm; cilindrico; giallo, concolore alle lamelle,
abbastanza duro e fibroso
Volva sacciforme,
attenuata alla base, libera, di colore bianco, tenace, molto spessa.
Anello a
gonnellino, ampio e membranoso, visibilmente striato nella parte superiore, posizionato
nella metà superiore del gambo
Carne abbondante
e soda nel cappello, fibrosa nel gambo, bianca o giallo chiaro; con sapore
gradevole e odore poco significativo
Habitat fungo
termofilo che ama il clima caldo, cresce nei boschi di latifoglie
Commestibilità eccellente commestibile, uno
dei funghi più pregiati che esistono, può essere consumato anche crudo in
insalata “solo esemplari sani e con moderazione”
Note conosciuto con il nome
di Ovolo. Le leggi nazionale e regionali ne vietano la raccolta quando è ancora
allo stato di ovolo chiuso per almeno due ragioni. Primo, per permettere la dispersione delle spore
nell’ambiente, e seconda ragione, ancora più importante è per la prevenzione
sanitaria, ad oggi circa l’80% dei decessi per l’ingestione dei funghi è legato
al consumo di Amanita phalloides raccolta quando è ancora sotto forma di
ovoli chiusi
Osservazioni a volte si
trovano esemplari di Amanita caesarea un po’ “strani” con forme non ben
definite, lamelle appiccicate le une alle altre, con colorazioni biancastre e soprattutto
cattivo odore e sapore; in questo caso è molto probabile che il nostro fungo
sia stato attaccato da Mycogone rosea un Ifomicete che parassita molte
specie di Amanita e ne pregiudica la commestibilità. In questo caso il
consumo è vivamente sconsigliato
Amanita caesarea Scop.) Pers.
Il
cappello è di un bellissimo colore aranciato, gambo, anello e lamelle
color giallo oro, volva bianca. Carne biancastra. Odore delicato e
gradevole, sapore sublime. Il bordo del cappello, fortemente striato. E'
sicuramente uno dei funghi più apprezzati sin dall'antichità. Noto come fungo
dei Cesari i quali sembra che apprezzassero molto la presenza del fungo sulle
proprie tavole....
Amanita caesarea parassitata da Mycogone rosea
Attenzione agli Ovoli chiusi
Ovolo chiuso di
Amanita caesarea
Ovolo chiuso di
Amanita phalloides
Amanita phalloides & Amanita caesarea
Rocca di Papa, settembre 2015
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phalloides )
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Bibliografia:
Atlante fotografico dei
Funghi d’Italia - Consiglio G., Papetti C.,
Simonini G. - AMB Trento
Funghi
d’Italia - Boccardo F., Traverso M., Vizzini A., Zotti M. (Zanichelli)
Indice Schede Micologiche –
Archivio Generale AMINT
Aggiornamento, agosto 2023
lunedì 24 agosto 2015
Laetiporus sulphureus (Bull.) Murril.
Nome attuale:
Laetiporus sulphureus (Bull.) Murril.
Corpo fruttifero sessile, a forma di ventaglio, sovente formato da numerosi
cappelli sovrapposti.
Cappello di grandi
dimensioni, sporge dal tronco anche per 400 mm e ogni singolo cappello può
raggiungere i 300 ( 400 ) mm di diametro; la superficie è irregolare, gibbosa,
ondulata, anche zonata e di aspetto vellutato; colore arancio o giallo
zolfo.
Imenoforo formato da tubuli molto corti e pori piccoli, di colore giallo citrino che secernono goccioline
giallo-biancastre.
Carne compatta e
tenera nei giovani, a maturità gessosa e tenace; odore fungino, ma sgradevole
da vecchio, sapore non significativo.
Habitat saprotrofo o
parassita, su latifoglie, spesso continua a fruttificare anche dopo la morte della pianta ospitante.
Commestibilità specie tossica, provoca sindrome gastrointestinale abbastanza
costante.
Note consumato in alcune zone dei Castelli Romani dove è conosciuto con il nome popolare di “Nassa”, ma ormai è accertato che può provocare problemi gastrointestinali. A maturità emana un odore di zolfo particolarmente sgradevole e perde quasi totalmente i colori arancio-giallastri sgargianti e assume colorazioni grigiastre.
Enzo Ferri
Castelli
Romani, agosto 2015
Bibliografia:
Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento
Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT
venerdì 7 agosto 2015
venerdì 31 luglio 2015
il Boleto fragrante
il
Boleto fragrante
Nonostante la
siccità e il caldo esagerato di questo luglio infuocato i nostri amati boschi
riescono sempre a sorprenderci. Lanmaoa fragrans è una specie tipica delle zone calde mediterranee,
rara al nord Italia, molto abbondante nel centro-sud e isole. Ai Castelli è
abbastanza diffuso anche se non dappertutto, predilige gli ambiente caldi
asciutti e soleggiati. Nonostante il nome, l’odore è debole nel fungo fresco,
diventa un po’ più intenso a maturità e soprattutto dopo essiccazione. Può
essere confuso con Baorangia emileorum,
boletacea descritta come piuttosto rara, ma diffusa nei boschi Castellani.
Enzo Ferri
Rocca di Papa, luglio 2015
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| Lanmaoa fragrans |
| Baorangia emileorum |
venerdì 24 luglio 2015
Amanita subnudipes
🍄 Nome Scientifico: Amanita subnudipes (Romagn.) Tulloss
🧬 Sinonimi: Amanita crocea var subnudipes
⭐ Commestibilità: commestibile 🟢 (Ben cotta)⚠️
📖 Descrizione Cappello 5–10 cm, giallo‑arancio, liscio, con umbone centrale; margine striato in modo evidente. Lamelle bianche, libere, fitte. Gambo slanciato, bianco, appena decorato da fioccosità, privo di anello; volva membranosa, alta e inguainante. Carne bianca, tenera; odore non significativo, sapore mite.
🌳 Habitat Boschi termofili di latifoglie, soprattutto querce e castagni, comprese specie sempreverdi; fruttifica dalla primavera all’autunno.
📚 Note Commestibile solo previa cottura accurata. Specie utile per orientarsi tra le specie della Sezione Vaginatae, caratterizzate da assenza di anello e volva membranosa inguainante.
🔎Nota tassonomica: descritta inizialmente come varietà (Amanita crocea var. subnudipes), è stata elevata a specie autonoma da Tulloss.
🌐 Tassonomia
Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Amanitaceae Genere: Amanita Sezione: Vaginatae Specie: Amanita subnudipes
✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani
Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.
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Aggiornamento: dicembre 2025









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