Visualizzazione post con etichetta Eccellente Commestibile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eccellente Commestibile. Mostra tutti i post

martedì 1 settembre 2015

Amanita caesarea


Nome attuale: 

Amanita caesarea (Scop.) Pers. 

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae

Genere Amanita

Specie Amanita caesarea

 

Nome comune:

Ovolo buono, Veloccia


Descrizione:

Cappello 80 – 120 (180) mm; inizialmente emisferico, poi convesso, alla fine disteso; cuticola liscia, di colore arancio, con margine visibilmente striato; solo occasionalmente ricoperto da lembi membranacei biancastri, resti del velo generale

Lamelle libere al gambo, fitte, di colore giallo vivo

Gambo 18 – 25 (35) x 80 – 150 (200) mm; cilindrico; giallo, concolore alle lamelle, abbastanza duro e fibroso

Volva sacciforme, attenuata alla base, libera, di colore bianco, tenace, molto spessa.

Anello a gonnellino, ampio e membranoso, visibilmente striato nella parte superiore, posizionato nella metà superiore del gambo

Carne abbondante e soda nel cappello, fibrosa nel gambo, bianca o giallo chiaro; con sapore gradevole e odore poco significativo

Habitat fungo termofilo che ama il clima caldo, cresce nei boschi di latifoglie

Commestibilità eccellente commestibile, uno dei funghi più pregiati che esistono, può essere consumato anche crudo in insalata “solo esemplari sani e con moderazione”  

Note conosciuto con il nome di Ovolo. Le leggi nazionale e regionali ne vietano la raccolta quando è ancora allo stato di ovolo chiuso per almeno due ragioni. Primo, per  permettere la dispersione delle spore nell’ambiente, e seconda ragione, ancora più importante è per la prevenzione sanitaria, ad oggi circa l’80% dei decessi per l’ingestione dei funghi è legato al consumo di Amanita phalloides raccolta quando è ancora sotto forma di ovoli chiusi

Osservazioni a volte si trovano esemplari di Amanita caesarea un po’ “strani” con forme non ben definite, lamelle appiccicate le une alle altre, con colorazioni biancastre e soprattutto cattivo odore e sapore; in questo caso è molto probabile che il nostro fungo sia stato attaccato da Mycogone rosea un Ifomicete che parassita molte specie di Amanita e ne pregiudica la commestibilità. In questo caso il consumo è vivamente sconsigliato

 

Amanita caesarea Scop.) Pers.    
 
Il cappello è di un bellissimo colore aranciato, gambo, anello e lamelle color giallo oro, volva bianca. Carne biancastra. Odore delicato e gradevole, sapore sublime. Il bordo del cappello, fortemente striato. E' sicuramente uno dei funghi più apprezzati sin dall'antichità. Noto come fungo dei Cesari i quali sembra che apprezzassero molto la presenza del fungo sulle proprie tavole....





Amanita caesarea parassitata da Mycogone rosea

Attenzione agli Ovoli chiusi



Ovolo chiuso di 

Amanita caesarea


Ovolo chiuso di


Amanita phalloides











Amanita phalloides  &  Amanita caesarea


Enzo Ferri

Rocca di Papa, settembre 2015

Ti potrebbe interessare

La Tignosa verdognola

( Amanita phalloides )

La Tignosa verdognola










Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - Consiglio G., Papetti C., Simonini G. - AMB Trento

Funghi d’Italia - Boccardo F., Traverso M., Vizzini A., Zotti M. (Zanichelli)

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT

 

 

Aggiornamento, agosto 2023

domenica 5 maggio 2013

Calocybe gambosa

 


🍄 Calocybe gambosa (Fr.) Donk

🧬 Sinonimi: Tricholoma georgii (L.) Quél.; Lyophyllum gambosum (Fr.) Singer

🏷️ Nomi comuni: Prugnolo, Fungo di San Giorgio

⭐ Commestibilità: commestibile 🟢    

📖 Descrizione: cappello fino a 15 cm, carnoso, da emisferico a convesso, poi piano‑convesso; margine involuto da giovane, poi regolare o leggermente ondulato. Cuticola asciutta, liscia, talvolta screpolata, da bianco‑crema a giallo‑ocra, con possibili toni grigio‑nocciola. Lamelle molto fitte, smarginate, bianche poi crema chiaro, con filo irregolare. Gambo robusto, pieno, cilindrico o leggermente ingrossato alla base, biancastro o ocraceo. Carne bianca, soda, immutabile, con odore intenso di farina fresca e sapore gradevole. 
 🌳 Habitat: specie primaverile tipica di prati, pascoli, radure, margini di bosco, spesso in cerchi delle streghe. Frequente presso Rosaceae (prugnolo, biancospino, rosa canina). Fruttifica da aprile a maggio, talvolta fino a giugno. Occasionalmente può comparire anche in autunno, ma molto raramente. 
 📚 Note: fungo molto ricercato e apprezzato, fedele ai luoghi di crescita. Da non confondere con specie primaverili di Entoloma, che hanno lamelle più rade e sporata rosa. La forma flavida ha colorazioni più giallastre. Chiamato anche “fungo saetta” per la frequente crescita a zig‑zag, ma cresce anche in file o cerchi ben visibili per l’erba più verde e alta.


Calocybe gambosa fo. flavida

 🌐 Tassonomia

Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Lyophyllaceae Genere: Calocybe Specie: Calocybe gambosa

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.


Aggiornamento: luglio 2026