domenica 5 maggio 2013

Calocybe gambosa

 


🍄 Calocybe gambosa (Fr.) Donk

🧬 Sinonimi: Tricholoma georgii (L.) Quél.; Lyophyllum gambosum (Fr.) Singer

🏷️ Nomi comuni: Prugnolo, Fungo di San Giorgio

⭐ Commestibilità: commestibile 🟢    

📖 Descrizione: cappello fino a 15 cm, carnoso, da emisferico a convesso, poi piano‑convesso; margine involuto da giovane, poi regolare o leggermente ondulato. Cuticola asciutta, liscia, talvolta screpolata, da bianco‑crema a giallo‑ocra, con possibili toni grigio‑nocciola. Lamelle molto fitte, smarginate, bianche poi crema chiaro, con filo irregolare. Gambo robusto, pieno, cilindrico o leggermente ingrossato alla base, biancastro o ocraceo. Carne bianca, soda, immutabile, con odore intenso di farina fresca e sapore gradevole. 
 🌳 Habitat: specie primaverile tipica di prati, pascoli, radure, margini di bosco, spesso in cerchi delle streghe. Frequente presso Rosaceae (prugnolo, biancospino, rosa canina). Fruttifica da aprile a maggio, talvolta fino a giugno. Occasionalmente può comparire anche in autunno, ma molto raramente. 
 📚 Note: fungo molto ricercato e apprezzato, fedele ai luoghi di crescita. Da non confondere con specie primaverili di Entoloma, che hanno lamelle più rade e sporata rosa. La forma flavida ha colorazioni più giallastre. Chiamato anche “fungo saetta” per la frequente crescita a zig‑zag, ma cresce anche in file o cerchi ben visibili per l’erba più verde e alta.


Calocybe gambosa fo. flavida

 🌐 Tassonomia

Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Lyophyllaceae Genere: Calocybe Specie: Calocybe gambosa

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.


Aggiornamento: luglio 2026


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