lunedì 9 febbraio 2026

Leccinellum crocipodium

🍄 Leccinellum crocipodium (Letell.) Della Magg. Trassin 

🧬 Sinonimi: Leccinum lepidum 

🏷️ Nomi comuni: Leccino, Porcinello

⭐ Commestibilità: commestibile 🟢

📖 Descrizione Cappello 5–12 cm, da emisferico a convesso, poi appianato, bruno‑giallastro o bruno‑olivastro, con superficie secca e opaca. Tubuli gialli, poi bruno‑oliva; pori giallastri ampi. Gambo slanciato, ornato da scaglie scure marcate su fondo chiaro. Carne bianca, tende a scurire intensamente all’aria fino al bruno‑rossastro; odore fungino, sapore leggermente amarognolo.

🌳 Habitat Specie simbionte con querce decidue (Quercus robur, Q. cerris), tipica di ambienti freschi e temperati. Fruttifica in estate e autunno.

📚 Note Specie legata a boschi di querce decidue, in ambienti freschi e temperati. Fruttifica in estate e autunno. Si distingue ecologicamente da L. lepidum, tipico di ambienti mediterranei sempreverdi più termofili.




🌐 Tassonomia

Regno Fungi Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Boletaceae Genere Leccinellum Specie Leccinellum crocipodium


✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.

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Aggiornamento: febbraio 2026


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