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domenica 28 giugno 2015

Sulle cime dei Colli albani

Escursione con percorso circolare effettuata a Rocca di Papa nel cuore del parco dei Castelli Romani in una fresca mattina di fine giugno

Partenza da piazza Giuseppe di Vittorio ai Campi d'Annibale a quota 750 mt slm, alle prime luci dell'alba per godere del fresco, anche se in verita' piu' che di fresco bisognava parlare di freddo, vista la temperatura intorno ai 10 gradi.
Si prende via Montecavo campagna, subito ripida, strada sterrata  che in circa 15 minuti arriva ad incrociare la Via Sacra, vecchia di 2000 anni e che partendo da Roma arrivava sulla cime del monte Albano ( oggi Montecavo ) qui una piccola cappella dedicata alla Madonna invita ad una riflessione, in pochi metri si arriva alla "loggetta" dove si puo' godere di un panorama unico, maestoso, e' l'unico punto dei Castelli Romani da dove si vedono entrambi i laghi vulcanici di Nemi e di Castelgandolfo.




Superato questo punto si procede per un breve tratto in discesa sulla vecchia carrozzabile che sale a Montecavo, sempre con panorami spettacolari che spaziano fino al promontorio del Circeo ad un centinaio di km di distanza,fino ad incrociare il sentiero n 9, ben segnalato che porta sulla cime del monte Faete

Inizia una ripida ma breve salita fino ad arrivare ad un'altro grandioso punto panoramico, ancora il lago di Nemi e tutta la citta' di Roma


Dopo una breve sosta per scattare qualche foto si riprende il sentiero a tratti sassoso, ma ormai solo con lievi saliscendi, la vegetazione prevalentemente e' quella di latifoglie di media montagna ( Cerri, Roverella, Acero di Monte, Carpini, Nocciolo e soprattutto Castagno )ma con qualche piccolo Faggio qua' e la' anche se qualche esemplare e' sicuramente centenario, a ricordare che qualche secolo orsono,  prima dell'introduzione del castagno da parte dell'uomo per motivi economici le faggete erano ben presenti almeno alle quote maggiori.


Incrociamo la vecchia strada asfaltata ormai in disuso che portava alla cima del monte Faete, la massima elevazione dei Colli Albani a 957 mt slm, qui una breve deviazione e' d'obbligo per ammirare ancora panorami mozzafiato; la cima di Montecavo purtroppo gravemente deturpata dalle antenne, ancora Montecavo con i Campi D'Annibale, il piu' elevato dei quartieri di Rocca di Papa e che deve il suo nome, ad un fatto di duemila anni fa', quando il condottiero cartaginese Annibale si accampo' nel tentativo di conquistare Roma distante solo una ventina di km e piu' a est il colle Jano o i Monti secondo la tradizione locale, con il Tuscolo, i monti Prenestini e fino ai Simbruini nel vicino Appennino Laziale


Si riprende il percorso ora in discesa, in certi punti anche ripida, ma non difficile, sino ad arrivare alla localita' denomita la "forcella" con area pic-nic e una piccola cappella in onore della Madonna costruita oltre un secola fa' per invocare la protezione divina dei boschi dagli incendi a testimonianza dell'amore dei "Rocchisciani" ( gli abitanti di Rocca di Papa )per il bosco, per secoli principale fonte di sostentamento.


Qui si svolta a destra e in poco tempo inizia la salita per colle Jano-Monti, salita ripida e breve dove c'è un'altro grandioso punto panoramico rivolta ad est sul vicino Appennino, ma oggi parzialmente impraticabile per lavori 

Ormai il grosso è fatto e una gradevole e ombrosa discesa attraverso la valle dei Caprari ci riporta nel centro abitato e da qui in poco tempo al punto di partenza, datosi che il percorso è circolare.
Percoso con saliscesendi, mediamente impegnativo, ma non difficile e con tempi di percorrenza di circa tre ore foto comprese


EnzoF




lunedì 1 luglio 2013

La Madonna dell'acqua Donzella

Lariano,giugno 2013,foto di EnzoF
L'Associazione Colle Paccione onlus ha organizzato una escursione tra il sacro e il profano nei boschi di Lariano/Velletri sul monte Artemisio nel parco dei Castelli Romani.Quando si tratta di camminare nei boschi se non ci sono impedimenti per il lavoro partecipo volentieri, mi piace il trekking.Specie se mancano i funghi...
Appuntamento di buon mattino a Colle Paccione ( un quartiere di Lariano ).
Una signora residente nell'ultima casa prima del bosco ci ha gentilmente ospitato per una ricca colazione,bisogna fare il pieno di energia.


Subito inizia il sentiero nel bosco per niente impegnativo

In breve tempo si arriva al fontanile Pescarella.
Breve sosta per bere della buona acqua sorgente e la carovana( eravamo una cinquantina di persone) si rimette in moto

Ecco la sorgente Pescara,asciutta....La sorgente Pescara segna il confine tra il Comune di Lariano a DX e Velletri a SX.
area pic nic
Si riprende a salire
Adesso il bosco si apre ...un bel bosco
 
Altra fontana,Fonte delle Donzelletta,un tempo acqua fresca e buonissima.
Adesso ci dicono che non è potabile per tracce di Arsenico
E indicazioni per il Maschio d'Ariano e la valle del lupo

Il tratto finale è l'unico un po' piu' impegnativo,per la salita e per i ricordi delle abbondandi nevicate di 2 inverni fa'.
Lungo il percorso molte grotte scavate sui fianchi della montagna,che servirono da ricovero durante la seconda guerra mondiale.Queste zone furono teatro di furiosi bombardamenti.
Siamo arrivati.Fonte acqua Donzella.
Con la sua sacralita'....
Si dice che una signora mentre cercava funghi nella zona,il primo ottobre del 2010 ebbe un'apparizione della Madonna.Da quel giorno le apparizioni si susseguono ogni primo giorno del mese,ed anche altre persone dicono di vederla.
Questo è sufficente per far diventare la Fonte acqua Donzella un luogo di pellegrinaggio e di preghiera...molti malati vi si recano in cerca di qualche speranza

Lungo la strada del ritorno piccola deviazione per vedere il " gran canyon"niente di maestoso,ma bello e suggestivo scavato dagli agenti atmosferici nel corso dei secoli.

Si torna alla fonte Pescarella.La giornata continua con una bella braciata....
Una bella giornata in mezzo alla natura,molto bene organizzata dall'associazione Colle Paccione Onlus.alla quale va un grande plauso e un ringraziamento.
 
EnzoF

venerdì 26 aprile 2013

Giro del monte Faete

Rocca di Papa,aprile 2013.Foto di EnzoF.

Una bellissima giornata di stampo quasi estivo mi invoglia a questo giro che avevo in mente da tempo.Il percorso non presenta alcuna difficolta,nemmeno dal punto di vista altimetrico.
Praticamente si gira tutt'intorno al Monte Faete la massima elevazione dei Colli Albani,ma senza raggiungere la vetta.La quota di partenza è sui 760 mt slm di Piazza G Di vittorio e tra leggeri saliscendi si arriva ad un massimo di 850 mt slm.Poca differenza altimetrica
Piazza G.Di Vittorio ai Campi D'Annibale a Rocca di Papa ( 760 mt slm ).



Si prende via Prato Fabio, in salita appena dietro ad una fontanella utile per riempirsi di acqua.Ricca di ville,nel periodo d'oro del cinema italiano erano abitate anche da personaggi famosi.La strada è molto panoramica si vede tutta la citta' di Roma.
In una quindicina di minuti si arriva alla localita' denominata Prato Fabio a quota 850 m
e si incrocia la via Sacra,antica strada romana che partendo da Roma saliva sulla cima del Monte Albano ( attuale monte Cavo )sacro ai romani.Se si sale a sinistra si arriva sulla cima di monte Cavo passando in un posto dove è possibile osservare uno dei piu' belli panorami di tutta la zona.Io invece prendo la via Sacra verso destra in discesa.

Si continua in discesa in mezzo ad un bel bosco,con qualche tavolo per appoggiarsi in caso di uno spuntino.


In breve tempo si incrocia la strada asfaltata che sale a monte Cavo.

La si percorre in salita per circa 1500 metri
Sino ad arrivare ad una sbarra metallica di colore verde che impedisce l'accesso al bosco delle auto.Le sbarre metalliche sono 2 abbastanza vicine e bisogna prendere la seconda.Cè anche la segnalazione classica bianco rossa dell'inizio del sentiero n°517.
Adesso sono all'interno del bosco...un bosco meraviglioso
Purtroppo nel primo tratto cè il taglio,ma la strada è comunque sgombra
Superato il tratto oggetto al taglio il bosco diventa solitario e selvaggio,decisamente piu' bello
In primavera i sentieri boschivi sono un inno alla natura.I fiori e le piante spontanee sono in piena forma,il Narciso selvatico,fiore Pollino in dialetto rocchegiano.
Decisamente invasivo:Ranunculus acris
Tarassaco e Margherite in pacifica convivenza
Allium ursinum
Anemoni tanti e rigogliosi :Anemone apennina

Ancora sul sentiero boschivo
Veduta del monte Artemisio
Ancora sentiero
Fragaria vesca,la piantina delle fragoline di bosco
Ormai sono quasi arrivato alla fine del tratto interamente sterrato
La sbarra metallica che segnala l'uscita del tratto interdetto alle auto
Localita' Madonnella.Una piccola cappella dedicata alla Madonna
Approfitto di un'area di sosta per un mangiare qualcosa e un po d'acqua
Si torna verso il punto di partenza.La strada è in ottime condizioni,d'apprima sterrata poi asfaltata
Da qui si sale sulla cima del monte Faete 956 mt slm dove cè un bel panorama sui Campi D'annibale,il vicino appennino e la conca del vecchio vulcano Laziale.
adesso la strada è asfaltata e sono in prossimita' del centro abitato
Campi d'Annibale e sullo sfondo colle Jano
Ed ecco nuovamente piazza G Di Vittorio.Il giro è terminato
Un giro che normalmente si fa in un paio d'ore....ma io con soste varie,tempo per fare foto ci ho messo un pochino di piu'.Si osservano meglio le bellezze che la natura ci offre.

EnzoF.