lunedì 2 novembre 2026

Agaricus bresadolanus

 

🍄 Agaricus bresadolanus Bohus

🧬Sinonimi: Agaricus campestris var. radicatus Vittad.

🏷️ Nomi comuni: Prataiolo radicante

⭐ Commestibilità: tossico🔴 

📖 Descrizione: fino a 10 cm, inizialmente emisferico con margine involuto, poi convesso e infine appianato; superficie biancastra percorsa da fibrille innate radiali e minute squamette fibrillose bruno‑grigiastre, più fitte e scure al centro e quasi assenti verso il margine. Lamelle molto fitte, sottili e libere, inizialmente rosa tenue, poi rosa salmone e infine brunastre fino a bruno‑nerastre a maturità. Gambo inizialmente pieno poi farcito e infine cavo, leggermente ingrossato alla base e munito di evidenti rizoidi biancastri simili a piccole radici. Anello supero, sottile, fragile e presto caduco. Carne bianca, con leggere sfumature rosate nel cappello e una sottile zona giallo‑aranciata nella corteccia basale del gambo; odore fungino con lieve e talvolta debolmente fenolica alla base del gambo.

🌳 Habitat: specie saprotrofa tipica di giardini, parchi, aiuole, prati e aree antropizzate, spesso in luoghi ombrosi e ricchi di sostanza organica. Fruttifica dalla primavera inoltrata all'autunno.

📚 Note: riconoscibile per la combinazione tra cuticola con fibrille innate, lamelle molto fitte e soprattutto per la presenza dei caratteristici rizoidi basali, da cui deriva il nome comune di "prataiolo radicato".

🔍 Osservazioni: non appartiene al classico gruppo degli Agaricus xantodermatei. L'eventuale componente fenolica dell'odore è debole e non accompagnata dal tipico ingiallimento cromatico intenso di Agaricus xanthodermus. La presenza delle evidenti radichette basali rappresenta uno dei migliori caratteri diagnostici sul campo.




Tassonomia 
Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Agaricaceae Genere: Agaricus Specie: Agaricus bresadolanus

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani
Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.


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