lunedì 25 settembre 2017
Hymenopellis radicata
lunedì 18 settembre 2017
Pluteus cervinus
lunedì 10 luglio 2017
Lactarius zonarius (Bull.) Fr.
Nome attuale:
Lactarius
zonarius (Bull.) Fr.
Sinonimi:
Lactarius zonarius
var. scrobipes (Kühner & Romagn.) Bon
Cappello 50
– 130 (150) mm; inizialmente convesso, appianato, ma presto con una depressione
centrale, imbutiforme a maturità; cuticola liscia, untuosa, appena pubescente
all'orlo’, di colore crema, fulvo ocraceo, con zonature concentriche più scure,
più evidenti nei giovani esemplari.
Lamelle
fitte,
appena decorrenti, di colore biancastro o crema chiaro con sfumatyre rosate, si
macchiano di bruno alla manipolazione.
Gambo
15 – 30 x 30 – 55 mm; dritto, breve e tozzo,
attenuato alla base, concolore alle lamelle, superficie liscia o con qualche
scrobicolo più scuro.
Carne soda nel cappello, fragile nel gambo, biancastra con odore fruttato e
sapore moderatamente acre dopo qualche secondo.
Latice abbondante, bianco immutabile, crema grigiastro essiccando sulle lamelle,
acre dopo qualche minuto.
Habitat cresce nei boschi caldi di latifoglia, molto comune dall’estate al primo
autunno.
Commestibilità velenoso. Provoca sindrome
gastrointesinale incostante.
Note uno dei Lactarius
più comune ai Castelli Romani. Alcune volte, ma non sempre, presenta delle
fossette più scure sulla superficie del gambo.
Enzo
Ferri
Castelli Romani, settembre 2015
| Lactarius sp Bibliografia: Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento Funghi d’Italia - Zanichelli Lactarius ( M. T. Basso ) - Mykoflora |
mercoledì 5 luglio 2017
Macrolepiota konradii
| Macrolepiota procera |
lunedì 26 giugno 2017
Xerocomellus cisalpinus
Sinonimi:
Xerocomus cisalpinus, Boletus cisalpinus
Non molto diffuso, ma ben localizzato, cresce a gruppi nei boschi dei Castelli Romani dalla fine dell'estate
Il cappello, di medie dimensioni è di colore nocciola bruno, presto screpolato che lascia intavvedere la carne rosata sotto la cuticola; tubuli e pori dapprima gialli, poi verdastri che virano al blu al tocco; Il gambo è cilindrico, spesso contorto, di colore giallo sfumato di rosso verso la base; la carne è giallastra e vira al blu al taglio, in particolare nel gambo; il sapore è dolciastro e l'odore leggero
lunedì 19 giugno 2017
Val Fondillo
Il suo nome antico era Fontilli da fonti; infatti, lungo la valle, oltre alle cinque sorgenti principali ve ne sono tantissime più piccole che insieme, con la loro acqua ottima da bere, alimentano il torrente Fondillo;
La VAL FONDILLO è uno dei posti più belli di tutto il Parco Nazionale D'Abruzzo, Lazio e Molise; è ricco di verde, di boschi, di rarità naturalistiche e di riposanti e fresche radure.
Ad inizio estate la natura esplode in tutta la sua bellezza, fiori, orchidee selvatiche, farfalle e con un pò di fortuna anche un bel orso Marsicano, ma purtroppo non ho fatto in tempo ad immortalarlo...
| Val Fondillo |
