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lunedì 16 marzo 2026

Pleurotus eryngii

🍄 Pleurotus eryngii (DC.) Quel. 

🧬 Sinonimi:  Agaricus eryngii DC; Pleurotus fuscus Battara ex Bres. 

🏷️ Nomi comuni: Cardoncello; Ferlengo

⭐ Commestibilità: commestibile 🟢   

 📖 Descrizione: cappello 3–15 (20) cm, carnoso, convesso poi appianato o imbutiforme, spesso eccentrico; margine sottile, inizialmente involuto. Superficie asciutta, da grigio-brunastro a bruno‑camoscio, talvolta con fibrille radiali più chiare. Lamelle fitte, larghe, decorrenti sul gambo, biancastre. Gambo corto, pieno, centrale o eccentrico, più sottile alla base. Carne bianca, soda, inodore, di ottima consistenza.

🌳 Habitat: specie saprofita‑parassita legata a Apiaceae; cresce su residui di Eryngium campestre, E. maritimum, Ferula communis, Elaeoselinum asclepium, Thapsia garganica. Fruttifica dalla primavera all’autunno.

📚 Note: il cosiddetto “complesso eryngii” comprende diverse varietà ecologiche, differenziate soprattutto in base alla pianta ospite, mentre le differenze morfologiche sono minime. La specie è molto ricercata e apprezzata, si presta alla coltivazione sia in ambito domestico che industriale.

🌐 Tassonomia

Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Pleurotaceae Genere: Pleurotus Specie: Pleurotus eryngii

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento..

🔍 Comparativa ultra‑sintetica del complesso Pleurotus eryngii

  • var. eryngii → legata a Eryngium campestre; carpofori robusti, cappello bruno‑camoscio, taglia medio‑grande.

  • var. ferulae → legata a Ferula communis; la più grande e massiccia, cappello spesso più chiaro, portamento imponente.

  • var. thapsiae → legata a Thapsia garganica; dimensioni medio‑grandi, colori più pallidi, gambo più sviluppato.

  • var. elaeoselinii → legata a Elaeoselinum asclepium; carpofori più piccoli e chiari, crescita spesso più cespitosa.

  • var. nebrodensis (oggi P. nebrodensis) → endemica siciliana, molto chiara, cappello spesso e carnoso, specie rara e protetta.

Aggiornamento: marzo 2026

lunedì 24 novembre 2025

Agaricus augustus



Agaricus augustus Fr.

🧬 Sinonimi: Agaricus perrarus

✅ Commestibilità: 🟢

📖 Descrizione: cappello 10–25 cm, carnoso, da emisferico a convesso, poi piano; superficie bruno-ocracea, ricoperta da squamette brunastre su fondo chiaro. Lamelle fitte, libere, da rosa a bruno-cioccolato. Gambo 8–15 × 2–4 cm, robusto, bianco, con base ingrossata; presenta anello ampio e membranoso. Carne bianca, che tende a ingiallire leggermente al taglio; odore intenso di mandorla o anice, sapore gradevole. Sporata bruno scuro.

🌳 Habitat: boschi di conifere e latifoglie, margini, radure e giardini; estate–autunno. Predilige terreni ricchi di humus.

📚 Note: molto apprezzato in cucina. Si distingue da Agaricus xanthodermus (tossico), che ha odore fenolico e ingiallimento marcato.



🌐 Tassonomia

Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Agaricaceae Genere: Agaricus Specie: Agaricus augustus

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.

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Aggiornamento: novembre 2025

lunedì 14 aprile 2025

Morchella semilibera




🍄Morchella semilibera DC.

🧬 Sinonimi: Mitrophora semilibera (DC.) Lév.

🏷️ Nomi comuni: Spugnola

 Commestibilità: 🟢


📖 Descrizione: mitra conica, grigio-marrone, con venature nerastre, attaccata al gambo solo a metà. Gambo cilindrico, cavo, biancastro o giallastro, liscio o rugoso. Carne fragile, bianco-ocracea cn odore e sapore poco significativi.🌳 Habitat: cresce a primavera-inizio estate, lungo corsi d’acqua, suoli sabbiosi, sotto alberi da frutto e frassini.

📚 Note: commestibile previa cottura prolungata, poiché crudo può risultare tossico. Si distingue da altre Morchella per il cappello “semilibero”, attaccato solo in alto al gambo. È specie primaverile, apprezzata ma meno pregiata rispetto a Morchella esculenta.



🌐 Tassonomia

Regno: Fungi Divisione: Ascomycota Classe: Pezizomycetes Ordine: Pezizales Famiglia: Morchellaceae Genere: Morchella Specie: M. semilibera


✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.


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Morchella esculentaCastelli Romani, aprile 2024



Aggiornamento: Aprile 2024






lunedì 5 luglio 2021

Grifola frondosa

Nome attuale: 

Grifola frondosa (Dicks.) Gray

Sinonimi:
Polyporus frondosus (Dicks) Fr. 


Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Polyporales
Famiglia Grifolaceae

Genere Grifola

Specie Grifola frondosa


Dal greco grifos = intreccio e dal latino frondosus = con fronde.


Questo fungo è formato da svariate decine, o anche centinaia di individui. Ogni singolo cappello può raggiungere i 10/12 cm di diametro ed ha forma irregolare, simile ad un ventaglio; la superficie è rugosa e zonata e le colorazioni vanno dal grigio al bruno; l’imenoforo è formato da tubuli corti e fitti, i pori sono bianchi, inizialmente tondi e piccolissimi, diventano angolosi a maturità; ha un grosso gambo biancastro dal quale si sviluppano numerose ramificazioni e biforcazioni dove sono attaccati i singoli “ventagli”; la carne è bianca, fragile nel cappello e via via sempre più tenace verso la base del gambo, il sapore è gradevole e l’odore intenso fungino nel fungo giovane, nettamente sgradevole in vecchiaia. Cresce nel primo autunno su ceppaie di latifoglie, con preferenza per castagno e quercia, presente e molto ricercato ai Castelli Romani, ma non molto diffuso. Buon commestibile da giovane, molto adatto alla conservazione sott’olio. 
Note: si potrebbe confondere con Meripilus giganteus, molto più comune e diffuso, che ha però crescita a mensole sovrapposte e non ramificata e soprattutto carne annerente, anche Polyporus umbellatus è abbastanza simile, ma ha cappelli più regolari e diverse tonalità di colore. Grifola frondosa è un fungo abbastanza raro che può raggiungere dimensioni importanti, anche 50/60 cm di larghezza e 3/4 kg di peso. Molto apprezzato in estremo oriente per le importanti proprietà medicinali dove è conosciuto con il nome di Maitake.




Enzo Ferri


Castelli Romani, ottobre 2017

 

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Meripilus giganteus

              

                                                                                                              




Il Fungo danzante


 

 



Maitake






Bibliografia:
Polypores of the mediterranean region – A. Bernicchia & S.P Gorjon - Romar
Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT

lunedì 14 dicembre 2020

Boletus edulis Bull



Nome attuale: 
Boletus edulis Bull
 
Sistematica:
Regno: Fungi
Divisione: Basidiomycota
Classe: Agaricomycetes
Ordine: Boletales
Famiglia: Boletaceae
Genere: Boletus
Specie: Boletus edulis

Cappello: 100 – 250 mm, carnoso, da emisferico a convesso, infine appianato; superficie color nocciola, marrone, bruno- fulvo, con margine più chiaro, con un filo biancastro al margine; cuticola rugosa, grinzosa specie al margine, asciutta e opaca a tempo secco, brillante e viscida a tempo umido. 
Tubuli e Pori: tubuli bianchi, poi giallastri, infine verde-oliva, lunghi, liberi e arrotondati al gambo, pori piccoli, rotondi e regolari, concolori ai tubuli, immutabili al tocco. 
Gambo: 40 – 100 x 60 - 180 pieno e sodo, obeso, ventricoso, poi cilindrico, spesso ingrossato alla base, biancastro, con reticolo concolore, più visibile nella parte alta. 
Carne: Consistente e tenace nel giovane, soda, piu' molle a maturita', bianca immutabile al tocco e al taglio, odore tenue, ma molto gradevole, sapore buono, dolciastro, come di nocciola. 
Habitat: cresce sia nei boschi di conifere che di latifoglie, con preferenza per abete rosso, faggio e, in misura minore castagno; gradisce il clima fresco; molto comune e diffuso. 
Commestibilità: ottimo, può essere consumato fresco, essiccato e anche sottolio; probabilmente il fungo più conosciuto e ricercato. 
Note: si distingue dagli altri porcini per la cuticola untuosa, viscida e grinzosa,  margine del cappello più chiaro con orlo tipicamente biancastro; per il reticolo spesso più visibile nella parte alta del gambo. Può essere scambiato senza danni con gli altri Boleti della Sezione Edulis; si confonde anche con Tylopilus felleus con carne amara e tossico, che si riconosce per il colore dei pori presto rosati e non bianche e reticolo molto scuro. Boletus edulis è la specie tipo del genere Boletus, diffuso in tutta la penisola e rinvenibile dalla pianura alla montagna. 





Enzo Ferri

 

Castelli Romani, ottobre 2018

 

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Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT



mercoledì 28 ottobre 2015

Craterellus cornucopioides


🍄 Craterellus cornucopioides (L.) Pers.

🏷️ Nomi comuni: Trombetta dei morti

✅ Commestibilità: commestibile 🟢

📖 Cappello: sottile, imbutiforme, a forma di tromba; colore grigio‑nero → bruno‑nerastro; superficie rugosa, margine irregolare e ondulato. 🍃 Imenio: superficie esterna del cappello e del gambo, liscia o leggermente rugosa, grigio‑cenere → nerastro. 🦵 Gambo: cavo, concolore al cappello, assottigliato verso la base. 🔪 Carne: sottile, fragile, grigio‑nerastra, odore gradevole, sapore delicato.

🌳 Habitat: boschi di latifoglie, soprattutto quercia e faggio; autunno. Spesso gregario, in grandi gruppi.

📚 Note: commestibile molto apprezzato in cucina per il suo aroma intenso, che si evidenzia soprattutto con l’essiccazione; ridotto in polvere viene utilizzato come il tartufo ed è per questo chiamato anche “tartufo dei poveri”. È conosciuto con i nomi popolari di “trombetta dei morti” e “corno dell’abbondanza”. Non presenta particolari rischi di confusione con specie tossiche grazie alla forma caratteristica, ma grossolanamente può essere confuso con Craterellus cinereus (Pers.) Pers. che si distingue per l’imenoforo a pliche e non liscio. 



🌐 Tassonomia

Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Cantharellales Famiglia: Cantharellaceae Genere: Craterellus Specie: C. cornucopioides

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.



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      Craterellus cinereus


Aggiornamento: dicembre 2025






venerdì 14 giugno 2013

Cyclocybe cylindracea




Cyclocybe cylindracea (DC.) Vizzini & Angelini
Sinonimi: Agrocybe cylindracea 
Nome popolare: Pioppino 
Commestibilità: commestibile 🟢

📖Descrizione: cappello bruno–fulvo, biancastro a maturità, spesso screpolato a tempo secco. Lamelle fitte, da biancastre a caffè–latte. Gambo cilindrico, bianco poi ocraceo, con anello membranoso persistente. Carne bianca, con odore che ricorda la vinaccia e sapore gradevole.

🌳Habitat: su tronchi vivi o morti di latifoglie (pioppo, olmo, acero); primavera–autunno.

📚 Note: di qualità ottima; si presta alla coltivazione sia in ambito industriale che amatorile




🌐 Tassonomia

Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Strophariaceae Genere: Cyclocybe Specie: Cyclocybe cylindracea

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.

Aggiornamento 20/11/2025

sabato 8 giugno 2013

Boletus aereus



🍄 Nome Scientifico: Boletus aereus Bull

🏷️ Nomi comuni: Porcino nero. Bronzino

⭐ Commestibilità: commestibile 🟢

📖 Descrizione Cappello 6–24 cm, emisferico poi convesso e infine appianato, carnoso, gibboso, con cuticola asciutta, finemente vellutata, di colore bruno-seppia, marrone scuro fino a nero, con macchie color bronzo. Tubuli fini, bianchi o giallo‑pallidi, poi giallastri; pori piccoli e fitti, bianchi, poi giallastri e d infine verdi a amturità. robusto, obeso negli esemplari giovani, poi panciuto o cilindrico, pieno, concolore al cappello o più chiaro, con reticolo brunastro fine e poco evidente, più marcato nella parte alta. Carne bianca, dura e compatta, immutabile, odore molto gradevole e aromatico, sapore eccellente.

🌳 Habitat Specie micorrizica tipica di querce, sughere e castagni; predilige boschi termofili e suoli ben drenati. Fruttifica dalla tarda primavera all’autunno inoltrato, con stagioni favorevoli anche fino a novembre inoltrato.                                                                                                                            

📚 Note È uno dei porcini più pregiati per consistenza e aroma. Molto ricercato per resa e qualità gastronomica. Si può confondere con: Boletus edulis - cappello più chiaro, reticolo più evidente e carne meno compatta; Boletus reticulatus - cappello screpolato, reticolo estes; Boletus pinophilus – con tonalità rosso-vinose nel cappello e gambo

                                                                                                                        @Foto Paula Nimigean


🌐 Tassonomia

Regno Fungi Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Boletaceae Genere Boletus Specie Boletus aereus

Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

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