giovedì 20 giugno 2013

Amanita rubescens

Nome attuale:

Amanita rubescens Pers.

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae

Genere Amanita

Specie Amanita rubescens

 

Il cappello, abbastanza carnoso può raggiungere i 15 cm di diametro, dapprima emisferico, poi aperto; margine regolare e liscio, privo di striature; colorazioni bruno-rossastre con chiazze vinate, più evidenti a maturità, con residui velari di colore grigio; lamelle distanti, fitte, alte e fragili, di colore bianco, macchiate di rosso a maturità o manipolazione; gambo cilindrico, allargato in basso e con base bulbosa di colore bianco in alto e sfumato di rosa-rosso verso la base; anello carnoso, posizionato in alto, che ricade a gonnellino sul gambo, la faccia inferiore è più scura; volva inconsistente e spesso assente, il velo generale si frammenta lasciando solo piccole decorazioni; la carne è consistente, biancastra, tende ad assumere sfumature rossastre la taglio, con odore non significativo e sapore dolce. Ubiquitario e molto comune, cresce sia sotto latifoglie che conifere, dal piano alla montagna, da inizio estate all’autunno inoltrato, comune nei boschi dei Castelli. Buon commestibile da consumare ben cotto, contiene tossine termolabili che si inattivano alla cottura.

Note: dal latino rubescens = rosseggiante, per la proprietà della carne di virare al rosso-vinoso. Può essere scambiato con la pericolosa Amanita pantherina che non ha carne arrossante, margine del cappello striato e volta tipicamente circoncisa.




Enzo Ferri

 

Castelli Romani, giugno 2013

 

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Amanita pantherina

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Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT

 

Aggiornamento, giugno 2021







domenica 16 giugno 2013

Cantharellus minimus

Rocca di Papa,giugno 2013 foto di EnzoF.
Ordine Cantharellales
Famiglia Cantharellaceae
Genere Cantharellus
Specie C.minimus?
Come tutti i funghi del genere Cantharellus hanno la sporata gialla ( leucosporeo )
Minuscolo Cantharellus sp.Dovrebbe essere il Cantharellus minimus o Cantharellus pseudominimus,ma entrambi sono dati da Indexfungorum come Nome invalido.
Ecco quanto riportato da Indexfungorum:
Cantharellus minimus Vaill. ex Roussel, (1795)A homonym of Circumscription includes the type of a name (Cantharellus minimus L.L. Daniel, Revue Bretonne de Botanique Pure et Appliquée 7: 2. 1912), the epithet of which ought to have been adopted, see Cantharellus minimus Vaill. ex Roussel, 1795.
Nomenclatural comment:
nom. inval., Art. 32.1(a), see Art. 13.1(d). Published as 'nom. nov.'
Sinonimo:
Cantharellus pseudominimus Eyssart. & Buyck, Cryptog. Mycol. 20(2): 108 (1999)
Nomenclatural comment:
Nom. illegit., Art. 52.1








 

Dalle poche informazioni che sono riuscito a recuperare,il fungo da me fotografato corrisponde alle decrizioni:Specie poco carnose con cappello che non supera i 2 cm, mai con toni o sfumature grigio-lilla, non arrossanti, non ingiallenti alla manipolazione

Gli articolisti dicono che eventuali future raccolte permetteranno loro di precisare meglio questo raro Taxon.
Questi minuscoli esemplari sono stati seguiti personalmente per diversi giorni per verificare l'eventuale crescita,mai avvenuta.
Per un raffronto dimensionale vicino ad una moneta da un centesimo
Cantharellus minimus L.L. Daniel, (1712), direi specie valida , sempre che... ci si voglia credere!    
EnzoF                                                                                                                                              






 


 







  





venerdì 14 giugno 2013

Cyclocybe cylindracea




Cyclocybe cylindracea (DC.) Vizzini & Angelini
Sinonimi: Agrocybe cylindracea 
Nome popolare: Pioppino 
Commestibilità: commestibile 🟢

📖Descrizione: cappello bruno–fulvo, biancastro a maturità, spesso screpolato a tempo secco. Lamelle fitte, da biancastre a caffè–latte. Gambo cilindrico, bianco poi ocraceo, con anello membranoso persistente. Carne bianca, con odore che ricorda la vinaccia e sapore gradevole.

🌳Habitat: su tronchi vivi o morti di latifoglie (pioppo, olmo, acero); primavera–autunno.

📚 Note: di qualità ottima; si presta alla coltivazione sia in ambito industriale che amatorile




🌐 Tassonomia

Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Strophariaceae Genere: Cyclocybe Specie: Cyclocybe cylindracea

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.

Aggiornamento 20/11/2025

sabato 8 giugno 2013

Boletus aereus



🍄 Nome Scientifico: Boletus aereus Bull

🏷️ Nomi comuni: Porcino nero. Bronzino

⭐ Commestibilità: commestibile 🟢

📖 Descrizione Cappello 6–24 cm, emisferico poi convesso e infine appianato, carnoso, gibboso, con cuticola asciutta, finemente vellutata, di colore bruno-seppia, marrone scuro fino a nero, con macchie color bronzo. Tubuli fini, bianchi o giallo‑pallidi, poi giallastri; pori piccoli e fitti, bianchi, poi giallastri e d infine verdi a amturità. robusto, obeso negli esemplari giovani, poi panciuto o cilindrico, pieno, concolore al cappello o più chiaro, con reticolo brunastro fine e poco evidente, più marcato nella parte alta. Carne bianca, dura e compatta, immutabile, odore molto gradevole e aromatico, sapore eccellente.

🌳 Habitat Specie micorrizica tipica di querce, sughere e castagni; predilige boschi termofili e suoli ben drenati. Fruttifica dalla tarda primavera all’autunno inoltrato, con stagioni favorevoli anche fino a novembre inoltrato.                                                                                                                            

📚 Note È uno dei porcini più pregiati per consistenza e aroma. Molto ricercato per resa e qualità gastronomica. Si può confondere con: Boletus edulis - cappello più chiaro, reticolo più evidente e carne meno compatta; Boletus reticulatus - cappello screpolato, reticolo estes; Boletus pinophilus – con tonalità rosso-vinose nel cappello e gambo

                                                                                                                        @Foto Paula Nimigean


🌐 Tassonomia

Regno Fungi Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Boletaceae Genere Boletus Specie Boletus aereus

Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento

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Aggiornamento: dicembre 2025



 




   


giovedì 6 giugno 2013

Picchio rosso maggiore.

Rocca di Papa,giugno 2013 foto di EnzoF
Un pulcino di Picchio rosso maggiore caduto dal nido e impaurito.
Solo il tempo di fare qualche scatto e via.La mamma volteggiava preoccupata.
NOME SCIENTIFICO: Dendrocopos major
Specie di dimensioni medio-piccole, non supera di solito i 21-26 centimetri di lunghezza, per un’apertura alare di 42-43 centimetri e 60-90 grammi di peso. I due sessi presentano una livrea molto simile, bianca e nera con sottocoda rosso. Il maschio si differenzia tuttavia per l’evidente macchia rossa presente sulla nuca. . Il becco è nero, appuntito e ben robusto e le zampe sono conformate per agevolare la progressione su tronchi verticali, che il Picchio rosso maggiore risale a saltelli, aggrappandosi con le forti zampe e aiutandosi con la coda, molto robusta.






Piuttosto adattabile, il Picchio rosso maggiore è presente nei boschi sia di conifere sia di latifoglie, nelle campagne alberate e perfino nei parchi cittadini. Prevalentemente insettivoro, può integrare la propria dieta con pinoli e frutta, specialmente al di fuori del periodo riproduttivo. Di solito, individua gli insetti e le larve che vivono sotto la corteccia dell’albero dal rumore che emettono mentre rodono il legno, allorquando, grazie al robusto becco, buca il legno e con la lingua retrattile cattura l’insetto.

Anche i giovani pulcini sono facilmente riconoscibili grazie all’intera sommità del capo colorata di rosso
EnzoF 










 

lunedì 3 giugno 2013

Maggio in Chiaroscuro

Rocca di Papa,giugno 2013 foto di EnzoF
Maggio inizia in modo positivo,le temperature sono in linea con le medie e i funghi tipici di questo periodo fruttificano abbondandi.I primi posto visitati sono le rosacee ai margini dei prati e dei boschi alla ricerca di prugnoliCalocybe gambosa.



e di qualche Entoloma primaverileEntoloma sepium

Verso la meta' del mese i funghi primaverili lasciano spazio a quelli piu' tipici di inizio estate e la stagione sembra proseguire nel migliore dei modi,ma è solo un'illusione.Tra i primi funghi pre-estivi:Amanita vaginata
Qualche ciuffetto di falsa famigliola:Hypholoma fasciculare
Qualche Ascomicete:Helvella acetabulum

Ancora aschi:Tarzetta catinus

Sotto i pini:Suillus granulatus


Nel prato:Marasmius oreades
Molte Inocybe sp difficili da identificare,questa dovrebbe essere:Inocybe bresadolae
A maggio non manca mai:Amanita verna
La spia per eccellenzaAmanita pantherina
E anche lo spiato:Boletus aestivalis
Anche le prime cuocule:Macrolepiota mastoidea
la stagione prometteva bene ma.....verso la meta' del mese un tempestoso vento freddofa precipitare le temperature e si passa da una stagione nella norma al maggio piu' freddo degli ultimi 30 anni a detta degli esperti meteo.E le nascite fungine rallentano non poco o addirittura si bloccano.Ma io continuo a girare,magari si trova qualche funghetto sconosciuto....
Su ceppo di castagno un giovane:
Laetiporus sulphureus
Psathyrella candolleana
Altra Inocybe sp...credo:Inocybe squamata
Pioppini:Agrocybe cylindracea
Coprinus plicatilis
la prima volta che lo incontro:Marasmius rotula
E qualche sporadica Russula:Russula vesca
Russula aurea

Russula rubroalba
Amanita rubescens

Cantharellus pallens
Concludo con un fungo per niente simpatico e anche puzzolente,ma in genere segnala l'arrivo del caldo,forse sara' di buon auspicio per un giugno migliore.Clathrus ruber

Di pioggia ne è caduta tanta con l'arrivo del tempo bello e stabile la speranza c'è,ma la natura come i funghi è imprevedibile.

EnzoF

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sabato 1 giugno 2013

Marasmius oreades (Bolton) Fr.


Nome attuale:

Marasmius oreades (Bolton) Fr.

Sinonimi:

Collybia oreades (Bolton) P. Kumm. 


Dimensioni medio – piccole. Cappello igrofano, liscio, coriaceo; convesso in gioventù, poi disteso e con leggero umbone; di color cuoio, nocciola, sino a biancastro; le lamelle sono distanti, libere con lamellule, di colore biancastro crema; gambo cilindrico, duro e tenace, pieno di colore nocciola; carne bianca con odore e sapore gradevoli. E’è un fungo molto conosciuto e apprezzato per la sua bontà. Cresce dalla primavera all'autunno, nei prati in cerchi o in file lungo sentieri erbosi dopo abbondandi piogge.
Conosciuto e apprezzato con il nome popolare di “ Gambesecche”.
Il Marasmius oreades come le altre specie del genere ha la caratteristica di essere reviviscente, dopo che si è seccato, con la reidratazione riprende il suo aspetto originale.



Enzo Ferri

 

Castelli Romani, ottobre 2015

 

 

Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Funghi d’Italia - Zanichelli