🍄 Gymnopus hariolorum (Bull.) Antonín, Halling & Noordel.
🧬 Sinonimi: Agaricus hariolorum; Collybia hariolorum; Marasmius hariolorum
⭐ Commestibilità: non commestibile 🟡
📖 Descrizione: cappello 2–5 cm, da emisferico a convesso, poi appianato‑irregolare; superficie asciutta, da marrone‑rosata a bruno pallido, più chiara verso il margine, talvolta appena striata. Lamelle abbastanza fitte, da annesse a libere, biancastre o crema pallido. Gambo cilindrico o leggermente clavato, chiaro nella parte alta e più brunastro verso la base, che presenta peli bianchi irsuti (carattere distintivo). Carne sottile, biancastra, cerosa.
👃 Odore: molto sgradevole, tipicamente di cavolo marcio / acqua putrida.
👅 Sapore: rafanoide, sgradevole
🌳 Habitat: cresce preferibilmente su lettiera di faggio, ma anche sotto ontano, betulla e in boschi misti di latifoglie e conifere. Fruttifica dalla primavera all’estate, spesso gregario.
📚 Note: specie facilmente riconoscibile grazie all’odore fortemente sgradevole e per la base del gambo ricoperta da peli bianchi. Può ricordare alcuni Gymnopus del gruppo dryophilus, ma l’odore e la base strigosa lo separano nettamente.
🌐 Tassonomia
Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Omphalotaceae Genere: Gymnopus Specie: Gymnopus hariolorum
✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.
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Aggiornamento: maggio 2026
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