Nome Scientifico: Alliaria petiolata
Nomi Comuni: Alliaria, Erba aglina
Famiglia: Brassicaceae
Commestibilità: Commestibile 🟢
📖Descrizione:
Foglie: Di colore verde chiaro, hanno una forma cuoriforme (a cuore) o reniforme con margini dentati. Se stropicciate tra le dita, emanano un fortissimo e caratteristico odore di aglio.
Fiori: Piccoli e bianchi, con quattro petali disposti a croce, riuniti in grappoli terminali (racemi).
Fusto: Eretto, poco ramificato, può raggiungere i 50-100 cm di altezza.
🌳 Habitat: Predilige zone fresche, ombrose e umide come il sottobosco, le siepi e i bordi dei sentieri boschivi. È una pianta molto presente nei boschi di castagno e nelle zone più fresche dei Castelli Romani.
📝 Note e Curiosità:
Uso tradizionale: In cucina le foglie giovani e i fiori si usano crudi per insaporire insalate, salse e pesti, conferendo un delicato aroma di aglio senza la pesantezza del bulbo classico. I semi, un tempo, venivano usati come sostituto della senape.
Etimologia: Il nome del genere Alliaria richiama chiaramente il termine latino allium (aglio), proprio a causa dell'aroma sprigionato dalla pianta.
Uso Officinale: Anticamente era impiegata come antisettico e per favorire la guarigione di piaghe e ferite grazie alle sue proprietà stimolanti.
⚠️ Cautela: Per mantenere intatto l'aroma e le proprietà, è preferibile consumarla cruda o aggiungerla a fine cottura, poiché il calore prolungato ne disperde il sapore.
✍️ Enzo Ferri – Flora spontanea dei Castelli Romani Le schede botaniche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi e guide botaniche di riferimento.
Aggiornamento: maggio 2026
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