Coprinopsis picacea (Bull.) Redhead, Vilgalys & Moncalvo.
Synonymy:
Agaricus picaceus Bull., Herb. Fr.: 407 (1785) Coprinus picaceus (Bull.) Gray, Nat. Arr. Brit. Pl. (London) 1: 634 (1821)
Breve descrizione:
Nome attuale:
Amanita citrina Pers.
Sinonimi:
Agaricus mappa Batsch.
Sistematica
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae
Genere Amanita
Specie Amanita citrina
Nome comune:
Tignosa verdognola - Amanita verdognola
Cappello 50 – 100 (140) mm; inizialmente globoso, poi convesso, alla fine spianato, , liscio, ricoperto di placche di consistenza farinosa, di colore generalmente biancastre, occasionalmente ocracee; il margine liscio, privo di striature, le colorazioni sono variabili dal giallo citrino al giallo verdognolo, fino al biancastro.
Lamelle libere al gambo, fitte, con lamellule, di colore bianco.
Gambo 10 – 25 x 70 – 120 mm; cilindrico, diritto,
biancastro o appena giallino, con un grosso bulbo marginato alla base.
Volva circoncisa,
membranacea, biancastra, poi ocracea.
Anello ampio,
leggermente striato nella parte superiore, solitamente posizionato nella parte
alta del gambo.
Carne biancastra,
abbastanza compatta, con tipico odore di rapa e sapore dolciastro, sgradevole.
Habitat da
fine estate a tutto l’autunno, cresce sia sotto latifoglie che sotto conifere. Molto
comune nei boschi dei Castelli Romani.
Commestibilità non commestibile, se non altro per il forte odore sgradevole e per una
somiglianza con la pericolosa Amanita
phalliodes.
Note si riconosce per alcuni caratteri tipici come la presenza di verruche sul cappello, le colorazioni giallastre, la volva circoncisa ed il forte odore di rapa.
Enzo Ferri
Castelli Romani, settembre 2014
Ti potrebbe interessare
Amanita phalloides
![]() |
| Amanita phalloides |
Bibliografia:
Atlante
fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento
Funghi
d’Italia - Zanichelli
Indice
Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT
Aggiornamento, agosto 2021
Nome attuale:
Lanmaoa fragrans (Vittad.) Vizzini, Gelardi & Simonini
Sinonimi:
Boletus
fragrans Vittad
Sistematica
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae
Genere Lanmaoa
Specie Lanmaoa fragrans
Cappello 50 – 120 (200) mm, da emisferico a
convesso, spesso irregolare; orlo rivolto in basso specie in gioventù;
superficie asciutta e opaca, finemente vellutata, di colore bruno scuro ma
talvolta anche con toni rossastri.
Tubuli
e pori tubuli
corti e sottili, da giallo chiaro a giallo oro, poi verdastri, al taglio
viranti al verde azzurro; pori tondi concolori ai tuboli e anch'essi viranti al
verde azzurro.
Gambo
20
– 60 x 50 – 150 mm, robusto e sodo, con base radicante, giallo nella metà
superiore e bruno-rossastro verso la base, privo di reticolo.
Carne
inizialmente
soda, poi molle, gialla, vira al verde azzurro alla sezione; odore e sapore
leggeri, gradevoli.
Habitat cresce nei boschi termofili di latifoglie,
sotto querce, castagni e lecci in estate/autunno, comune nel centro Italia,
raro al nord.
Commestibilità
commestibile
discreto da giovane. Nonostante il nome il profumo è debole, ma una volta
essiccato questo fungo dà il meglio, sprigionando tutta la sua fragranza.
Note
specie
termofila, comune nei boschi dei
Castelli Romani dalla fine dell’estate. Aiutano
nella determinazione l'assenza di reticolo, la cuticola "vellutata "e
il viraggio al verde/azzurro. Può essere confuso con Baorangia emileorum che
ne condivide l’habitat e il periodo di crescita.
Enzo Ferri
Castelli Romani,
settembre 2014
Ti potrebbe interessare
![]() |
| il Boleto fragrante |
| Baorangia emileorum Bibliografia: Atlante
fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento Funghi
d’Italia - Zanichelli |
Nome attuale:
Cortinarius orellanus Fr.
Sinonimi:
Dermocybe orellana (Fr) Ricken
Sistematica
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Cortinarius
Specie Cortinarius orellanus
Cappello 40 – 80 (100)
mm, convesso campanulato, poi sempre più disteso, fino a piano, con ampio
umbone centrale, margine lungamente involuto; cuticola asciutta, opaca,
feltrata o squamulosa, non igrofana, di colore bruno rossiccio, arancio ramato.
Lamelle adnate, alte
e larghe, distanziate, di colore giallastro arancione.
Gambo 10 – 20 x 30
- 100 mm, cilindrico, attenuato alla base, flessuoso, pieno ; di colore
giallastro, con fibrille longitudinali concolori.
Carne soda,
ocracea, più scura alla base del gambo con sapore terroso e odore rafanoide.
Habitat può crescere
isolato o a gruppi numerosi, sotto latifoglie.
Commestibilità specie velenosa, estremamente pericolosa, potenzialmente mortale.
Ama crescere nei boschi dei Castelli Romani in mezzo ai grandi ceppi di
castagno, spesso insieme ad altri funghi, compresa Armillaria mellea. Una eventuale raccolta e consumo avrebbe
conseguenze molto gravi.