lunedì 24 aprile 2017

Helvella acetabulum

Nome attuale:

Helvella acetabulum (L.) Quél

 

Sinonimi:

Peziza acetabulum L.


Sistematica  

Regno Fungi 

Divisione Ascomycota

 

Ascomicete primaverile a forma di coppa di medie dimensioni con diametro che può raggiungere gli 8 cm. Ha margine irregolare con tendenza a lacerarsi con l'età; la superficie esterna è di colore crema/bruno, la superficie interna, quella fertile, è liscia è di colore ocra-bruno; il gambo è corto, cavo, di colore biancastro, con evidenti costolature che arrivano a metà della “coppa”; la carne è biancastra con odore nullo e sapore delicato. Non commestibile. Cresce solitamente gregario nelle radure dei boschi, con preferenza per le latifoglie, abbastanza diffuso nei boschi dei Castelli Romani. 

Note: somiglia ad Helvella leucomelaena che ha gambo corto e superficie esterna di colore bruno-nerastro, Helvella costifera ha costolature molto evidenti che raggiungono il margine della coppetta. 


Enzo Ferri

 

Castelli Romani, aprile 2017

 

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Helvella costifera


 




Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Funghi d’Italia – Zanichelli

 

Aggiornamento, luglio 2018








lunedì 17 aprile 2017

Clima e fiori : Paeonia mascula

Castelli Romani, aprile 2017; Foto di EnzoF
I cambiamenti climatici sono evidenti. Quinto anno consecutivo di non inverno, ormai sta diventando la norma. . Quello che è diverso rispetto agli ultimi anni è la siccita, infatti se i precedenti inverni sono stati miti e piovosi, l'ultimo inverno è stato mite e siccitoso,ad eccezione di una quindicina di giorni a gennaio molto freddi il resto dell'inverno è trascorso con cielo limpido e temperature miti, sempre temperature primaverili


E come in tutti i cambiamenti alcune forme di vita soffrono per la modifica dei loro habitat, altre invece prosperano, o perchè si adattano meglio ai nuovi scenari o perchè prediligono i climi più caldi. Sono pieni i magazine scientifici di notizie di specie animali a rischio estinzione. Io nel mio piccolo, nelle mie osservazioni e senza dare rilievo scientifico al tutto noto che i funghi primaverili sono praticamente scomparsi ed anche alcune specie floreali sono in netta sofferenza, altre invece che erano rare stanno diventando ben visibili


In tutto questo, una pianta boschiva, la Paeonia mascula, molto bella e appariscente, e considerata rara in tutto il territorio nazionale sta letteralmente esplodendo. A dire il vero da queste parti rara non è mai stata, ma ultimamente, e quest'anno in particolare è diventata invadente. Interi tratti sono colonizzati da questa grande pianta  e che dona splendidi colori al sottobosco. 
EnzoF


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Paeonia mascula

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martedì 11 aprile 2017

Entoloma clypeatum

Castelli Romani, aprile 2016; foto di EnzoF
Sinonimi
Agaricus clypeatus                                                                                            
Nome Italiano:
Spinaroli
Nome dialettale:
Spinaroli

Comune, cresce a gruppi nei prati e boschi dei Castelli in primavera sempre associato a rosacee  
Dal latino clipĕum, il nome dello scudo rotondo di metallo, proprio dei soldati romani, per la forma del cappello che ricorda l'aspetto di uno scudo.

Una bella specie di medie dimensioni, con un caratteristico unbone molto evidente che unitamente al margine lungamente involuto da l'idea di vedere uno scudo; di colore grigio-bruno, più scuro con tempo umido e un po' più chiaro con tempo asciutto, la superficie è liscia, brillante e fibrillosa; lamelle poco fitte, bianco grigiastre nel giovane,ma presto rosate a maturità;  gambo cilindrico, biancastro; carne bianca con odore e sapore di farina

Entoloma clypeatum è specie precoce, tipicamente primaverile, può apparire già ai primi di aprile, spesso insieme a Calocybe gambosa che ne condivide l'habitat. Cresce nei boschi, nei parchi e nei giardini sempre associato ad alberi della Famiglia delle Rosaceae: Melo, Pero, Ciliegio e Prugnolo selvatico.
Per la crescita precoce è considerata una primizia e per questa ragione è discretamente apprezzato, ma bisogna prestare attenzione al luogo di crescita, si possono avere problemi a causa dell'inquinamento da diserbanti, antiparassitari e pesticidi. Per questo motivo è meglio evitare di consumare qualsiasi fungo raccolto in aree urbane o nei frutteti coltivati

Current Name:
Entoloma clypeatum (L.) P. Kumm.

Position in classification:
Entolomataceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

EnzoF

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lunedì 3 aprile 2017

Peziza phyllogena

Castelli Romani, marzo 2017, foto di EnzoF
Sinonimi
Peziza badioconfusa     

Poco diffuso, cresce nei boschi dei Castelli Romani in primavera 
Ascomicete di media grandezza che raggiunge i 10cm. Da giovane sembra una coppa semichiusa, per poi aprirsi con la crescita, forma irregolare, ma generalmente ovale: imenoforo liscio di colore marrone, mentre la superficie esterna è rugosa; margine ondulato, non fessurato; privo di gambo, è attaccato al terreno in posizione centrale e, nel punto di ancoraggio spesso la superficie forma delle pieghe grinzose; carne senza odore e sapore particolare, con un tipico riflesso azzurro alla sezione


Cresce in primavera, generalmente a gruppi appressati tra di loro, preferibilmente sotto quercia.

Current Name:
Peziza phyllogena Cooke

Position in classification:
Pezizaceae, Pezizales, Pezizomycetidae, Pezizomycetes, Ascomycota, Fungi


                                                                            

lunedì 27 marzo 2017

Ascocoryne cylichnium

Castelli Romani, novembre 2016, foto di EnzoF
Sinonimi
Coryne cylichnium, Peziza cylichnium 

Poco diffuso, cresce in zone umide in tarda stagione.
Bellissimo Ascomicete di modeste dimensioni e di consistenza elastica e gelatinosa, sessile, di un bel colore viola rossastro, con superficie da liscia a debolmente grinzosa. Tipicamente crescente in tarda stagione e fino alle prime gelate, in diversi esemplari perlopiù ammassati, su residui legnosi molto degradati di latifoglia in zone molto umide.

  La distinzione con Ascocoryne sarcoides è abbastanza difficile, e solo con l'indagine microscopica si arriva ad una determinazione certa, ma l'habitat su latifoglia e non conifera in zona particolarmente umida, unita al periodo di ritrovamento piuttosto avanzato lascia presuppore con buona affidabilità che si tratti di Ascocoryne cylichnium 
Current Name:
Ascocoryne cylichnium (Tul.) Korf

Position in classification:
Helotiaceae, Helotiales, Leotiomycetidae, Leotiomycetes, Ascomycota, Fungi
EnzoF

                                       

lunedì 20 marzo 2017

Pluteus salicinus

Castelli Romani, settembre 2016; foto di EnzoF
Sinonimi
Agaricus salicinus, Rhodosporus salicinus

Poco comune, cresce a gruppi nei boschi dei Castelli in autunno e fino ai primi freddi.   
 Cappello Inizialmente campanulato per poi appiattirsi a maturità, igrofano, grigio più o meno scuro a tempo umido, con un tono verdastro al disco più evidente a maturità, striato per trasparenza, con fibrille innate radiali e con il disco coperto da piccole squame erette; lamelle libere, fitte di colore bianco da giovane, poi rosate; il gambo è cilindrico,, bianco, grigio-verdastro verso la base; carne bianca con odore leggermente rafanoide 
                                                                                                              

Bel fungo di medie dimensioni che cresce isolato o a gruppi di pochi esemplari, nei boschi dei Castelli Romani in autunno, preferibilmente in periodi piovosi, su legno morto, su tronchi caduti o su ceppi marcescenti
Current Name:
Pluteus salicinus (Pers.) P. Kumm

Position in classification:

Pluteaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi


EnzoF


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lunedì 13 marzo 2017

Typhula filiformis

Castelli Romani, novembre 2016; foto di EnzoF
Sinonimi
Clavaria filiformis 
Macrotyphula filiformis 

Poco comune, cresce a gruppi numerosi nei boschi dei Castelli in autunno e fino ai primi freddi.
Raggiunge i 10 cm di altezza, e al massimo il mezzo cm di diametro, contorto e ricurvo, rigido e pieno in giovane età, ma che diventa cavo a maturità, di colore marrone chiaro e superficie liscia. La carne è molto fibrosa.
Strano fungo, difficile da notare, si confonde nel sotto bosco mimetizzandosi nell'erba ormai secca dell'autunno.

Current Name:
Typhula filiformis (Bull.) Fr.

Position in classification:
Typhulaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF



lunedì 6 marzo 2017

Russula cuprea

Castelli Romani,ottobre 2016; foto di EnzoF


Cresce nei boschi dei Castelli Romani in autunno                                                                                                              
Russula di medie dimensioni che raggiunge i 7/8 cm di diametro, con colori piuttosto variabili da un rosso vinoso a marrone più o meno scuro, margine scanalato; lamelle fragili subito giallastre per la sporata abbastanza "carica": gambo poco consistente, di colore bianco che tende a macchiarsi di giallo a maturità o alla manipolazione; carne con odore leggero e sapore piccante

Bella Russula dai colori variabili che vanno da un rosso vinoso a marrone. Cresce nei  boschi misti di latifoglia dei Castelli, specialmente dove ci sono querce. 

Current Name:

Russula cuprea J.E. Lange

Position in classification:
Russulaceae, Russulales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

EnzoF

lunedì 16 gennaio 2017

il Fungo "hiemalis"

Castelli Romani, gennaio 2017; Foto di EnzoF


I funghi amano le piogge e il caldo, quasi tutti, ma alcuni preferiscono il freddo, la nebbia, persino il gelo. Amano condizioni meteo che sarebbero proibitive per la grande maggioranza dei funghi, ma non per loro, loro prediligono le intemperie, hanno un'antigelo naturale, Tubaria hiemalis è uno di essi.
Fungo saprofita di piccole dimensioni che cresce dall'inverno all'inizio della primavera su residui legnosi in disfacimento.
Curiosità
Polisaccaridi estratti dal micelio di Tubaria furfuracea e somministrati in cavie hanno presentato un'azione antitumorale inibendo la crescita di sarcoma 180 e del cancro di Ehrlich rispettivamente dell'80% e del 90% (Ohtsuka et al., 1973)

Fonte: Wikipedia
Recenti studi hanno dimostrato che Tubaria hiemalis e Tubaria romagnesiana sono identici a Tubaria furfuracea e quindi sinonimizzati

Current Name:
Tubaria furfuracea (Pers.) Gillet

Synonymy:
Tubaria hiemalis 
Agaricus furfuraceus 
Naucoria furfuracea 

Position in classification:
Tubariaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

EnzoF


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lunedì 9 gennaio 2017

Cuphophyllus pratensis



Cuphophyllus pratensis (Pers.) Bon

🧬 Sinonimi: Hygrocybe pratensis, Camarophyllus pratensis (Pers.) P. Kumm.

✅ Commestibilità: commestibile 🟢

📖 Descrizione: cappello fino a 8 cm, da convesso a piano, talvolta depresso, con margine regolare; superficie liscia, color ocra-aranciato o giallo-rosato, più scura al centro. Lamelle spesse, distanti, decorrenti, color crema-ocra. Gambo cilindrico, pieno, concolore o più chiaro del cappello. Carne bianca o giallastra, soda; odore e sapore gradevoli. Sporata bianca.

🌳 Habitat: Habitat: prati, pascoli, terreni erbosi; fruttifica in autunno, spesso in gruppi o cerchi delle streghe.

📚 Note: Il Cuphophyllus pratensis è tipico dei prati e pascoli naturali, riconoscibile per le colorazione aranciata e le lamelle spesse e distanti, decorrenti sul gambo.



🌐 Tassonomia

Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Hygrophoraceae Genere: Cuphophyllus Specie: Cuphophyllus pratensis

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.
 
 
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Aggiornamento 22/11/2025