martedì 11 aprile 2017

Entoloma clypeatum

Castelli Romani, aprile 2016; foto di EnzoF
Sinonimi
Agaricus clypeatus                                                                                            
Nome Italiano:
Spinaroli
Nome dialettale:
Spinaroli

Comune, cresce a gruppi nei prati e boschi dei Castelli in primavera sempre associato a rosacee  
Dal latino clipĕum, il nome dello scudo rotondo di metallo, proprio dei soldati romani, per la forma del cappello che ricorda l'aspetto di uno scudo.

Una bella specie di medie dimensioni, con un caratteristico unbone molto evidente che unitamente al margine lungamente involuto da l'idea di vedere uno scudo; di colore grigio-bruno, più scuro con tempo umido e un po' più chiaro con tempo asciutto, la superficie è liscia, brillante e fibrillosa; lamelle poco fitte, bianco grigiastre nel giovane,ma presto rosate a maturità;  gambo cilindrico, biancastro; carne bianca con odore e sapore di farina

Entoloma clypeatum è specie precoce, tipicamente primaverile, può apparire già ai primi di aprile, spesso insieme a Calocybe gambosa che ne condivide l'habitat. Cresce nei boschi, nei parchi e nei giardini sempre associato ad alberi della Famiglia delle Rosaceae: Melo, Pero, Ciliegio e Prugnolo selvatico.
Per la crescita precoce è considerata una primizia e per questa ragione è discretamente apprezzato, ma bisogna prestare attenzione al luogo di crescita, si possono avere problemi a causa dell'inquinamento da diserbanti, antiparassitari e pesticidi. Per questo motivo è meglio evitare di consumare qualsiasi fungo raccolto in aree urbane o nei frutteti coltivati

Current Name:
Entoloma clypeatum (L.) P. Kumm.

Position in classification:
Entolomataceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

EnzoF

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lunedì 3 aprile 2017

Peziza phyllogena

Castelli Romani, marzo 2017, foto di EnzoF
Sinonimi
Peziza badioconfusa     

Poco diffuso, cresce nei boschi dei Castelli Romani in primavera 
Ascomicete di media grandezza che raggiunge i 10cm. Da giovane sembra una coppa semichiusa, per poi aprirsi con la crescita, forma irregolare, ma generalmente ovale: imenoforo liscio di colore marrone, mentre la superficie esterna è rugosa; margine ondulato, non fessurato; privo di gambo, è attaccato al terreno in posizione centrale e, nel punto di ancoraggio spesso la superficie forma delle pieghe grinzose; carne senza odore e sapore particolare, con un tipico riflesso azzurro alla sezione


Cresce in primavera, generalmente a gruppi appressati tra di loro, preferibilmente sotto quercia.

Current Name:
Peziza phyllogena Cooke

Position in classification:
Pezizaceae, Pezizales, Pezizomycetidae, Pezizomycetes, Ascomycota, Fungi


                                                                            

lunedì 27 marzo 2017

Ascocoryne cylichnium

Castelli Romani, novembre 2016, foto di EnzoF
Sinonimi
Coryne cylichnium, Peziza cylichnium 

Poco diffuso, cresce in zone umide in tarda stagione.
Bellissimo Ascomicete di modeste dimensioni e di consistenza elastica e gelatinosa, sessile, di un bel colore viola rossastro, con superficie da liscia a debolmente grinzosa. Tipicamente crescente in tarda stagione e fino alle prime gelate, in diversi esemplari perlopiù ammassati, su residui legnosi molto degradati di latifoglia in zone molto umide.

  La distinzione con Ascocoryne sarcoides è abbastanza difficile, e solo con l'indagine microscopica si arriva ad una determinazione certa, ma l'habitat su latifoglia e non conifera in zona particolarmente umida, unita al periodo di ritrovamento piuttosto avanzato lascia presuppore con buona affidabilità che si tratti di Ascocoryne cylichnium 
Current Name:
Ascocoryne cylichnium (Tul.) Korf

Position in classification:
Helotiaceae, Helotiales, Leotiomycetidae, Leotiomycetes, Ascomycota, Fungi
EnzoF

                                       

lunedì 20 marzo 2017

Pluteus salicinus

Castelli Romani, settembre 2016; foto di EnzoF
Sinonimi
Agaricus salicinus, Rhodosporus salicinus

Poco comune, cresce a gruppi nei boschi dei Castelli in autunno e fino ai primi freddi.   
 Cappello Inizialmente campanulato per poi appiattirsi a maturità, igrofano, grigio più o meno scuro a tempo umido, con un tono verdastro al disco più evidente a maturità, striato per trasparenza, con fibrille innate radiali e con il disco coperto da piccole squame erette; lamelle libere, fitte di colore bianco da giovane, poi rosate; il gambo è cilindrico,, bianco, grigio-verdastro verso la base; carne bianca con odore leggermente rafanoide 
                                                                                                              

Bel fungo di medie dimensioni che cresce isolato o a gruppi di pochi esemplari, nei boschi dei Castelli Romani in autunno, preferibilmente in periodi piovosi, su legno morto, su tronchi caduti o su ceppi marcescenti
Current Name:
Pluteus salicinus (Pers.) P. Kumm

Position in classification:

Pluteaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi


EnzoF


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lunedì 13 marzo 2017

Typhula filiformis

Castelli Romani, novembre 2016; foto di EnzoF
Sinonimi
Clavaria filiformis 
Macrotyphula filiformis 

Poco comune, cresce a gruppi numerosi nei boschi dei Castelli in autunno e fino ai primi freddi.
Raggiunge i 10 cm di altezza, e al massimo il mezzo cm di diametro, contorto e ricurvo, rigido e pieno in giovane età, ma che diventa cavo a maturità, di colore marrone chiaro e superficie liscia. La carne è molto fibrosa.
Strano fungo, difficile da notare, si confonde nel sotto bosco mimetizzandosi nell'erba ormai secca dell'autunno.

Current Name:
Typhula filiformis (Bull.) Fr.

Position in classification:
Typhulaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF



lunedì 6 marzo 2017

Russula cuprea

Castelli Romani,ottobre 2016; foto di EnzoF


Cresce nei boschi dei Castelli Romani in autunno                                                                                                              
Russula di medie dimensioni che raggiunge i 7/8 cm di diametro, con colori piuttosto variabili da un rosso vinoso a marrone più o meno scuro, margine scanalato; lamelle fragili subito giallastre per la sporata abbastanza "carica": gambo poco consistente, di colore bianco che tende a macchiarsi di giallo a maturità o alla manipolazione; carne con odore leggero e sapore piccante

Bella Russula dai colori variabili che vanno da un rosso vinoso a marrone. Cresce nei  boschi misti di latifoglia dei Castelli, specialmente dove ci sono querce. 

Current Name:

Russula cuprea J.E. Lange

Position in classification:
Russulaceae, Russulales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

EnzoF

lunedì 16 gennaio 2017

il Fungo "hiemalis"

Castelli Romani, gennaio 2017; Foto di EnzoF


I funghi amano le piogge e il caldo, quasi tutti, ma alcuni preferiscono il freddo, la nebbia, persino il gelo. Amano condizioni meteo che sarebbero proibitive per la grande maggioranza dei funghi, ma non per loro, loro prediligono le intemperie, hanno un'antigelo naturale, Tubaria hiemalis è uno di essi.
Fungo saprofita di piccole dimensioni che cresce dall'inverno all'inizio della primavera su residui legnosi in disfacimento.
Curiosità
Polisaccaridi estratti dal micelio di Tubaria furfuracea e somministrati in cavie hanno presentato un'azione antitumorale inibendo la crescita di sarcoma 180 e del cancro di Ehrlich rispettivamente dell'80% e del 90% (Ohtsuka et al., 1973)

Fonte: Wikipedia
Recenti studi hanno dimostrato che Tubaria hiemalis e Tubaria romagnesiana sono identici a Tubaria furfuracea e quindi sinonimizzati

Current Name:
Tubaria furfuracea (Pers.) Gillet

Synonymy:
Tubaria hiemalis 
Agaricus furfuraceus 
Naucoria furfuracea 

Position in classification:
Tubariaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

EnzoF


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lunedì 9 gennaio 2017

Cuphophyllus pratensis



Cuphophyllus pratensis (Pers.) Bon

🧬 Sinonimi: Hygrocybe pratensis, Camarophyllus pratensis (Pers.) P. Kumm.

✅ Commestibilità: commestibile 🟢

📖 Descrizione: cappello fino a 8 cm, da convesso a piano, talvolta depresso, con margine regolare; superficie liscia, color ocra-aranciato o giallo-rosato, più scura al centro. Lamelle spesse, distanti, decorrenti, color crema-ocra. Gambo cilindrico, pieno, concolore o più chiaro del cappello. Carne bianca o giallastra, soda; odore e sapore gradevoli. Sporata bianca.

🌳 Habitat: Habitat: prati, pascoli, terreni erbosi; fruttifica in autunno, spesso in gruppi o cerchi delle streghe.

📚 Note: Il Cuphophyllus pratensis è tipico dei prati e pascoli naturali, riconoscibile per le colorazione aranciata e le lamelle spesse e distanti, decorrenti sul gambo.



🌐 Tassonomia

Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Hygrophoraceae Genere: Cuphophyllus Specie: Cuphophyllus pratensis

✍️ Enzo Ferri – I funghi dei Castelli Romani

Le schede micologiche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi micologici di riferimento.
 
 
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Aggiornamento 22/11/2025





                                                                                                                                                                                       

sabato 24 dicembre 2016

Auguri 2016



Tanti Auguri di Buon Natale 



con l'augurio di un 2017 ricco di serenita'


Colgo l'occasione per un ringraziamento ai lettori. 
Grazie!








Le pubblicazioni riprenderanno  a gennaio

EnzoF


domenica 18 dicembre 2016

Cantharellus amethysteus

Castelli Romani,ottobre 2016; foto di EnzoF

Sinonimi
Cantharellus cibarius var. amethysteus                                                                                                  

Cresce a gruppi nei boschi dei Castelli in autunno.       

Cantharellus con squame ametista sul cappello, carne giallastra, poco arrossanti e imbrunente a tempo secco.
Il Cantharellus amethysteus  è  simile alle altre specie appartenenti al genere Cantharellus, ricoscibile per il cappello squamuloso e spesso sfumato di lilacino-porpora.


Rispetto agli altri "galletti" il Cantharellus amethysteus  è probabilmente il meno diffuso nei boschi dei Castelli.

Current Name:
Cantharellus amethysteus (Quél.) Sacc.

Position in classification:
Cantharellaceae, Cantharellales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

EnzoF

                                                                                                          

lunedì 12 dicembre 2016

Tricholoma scalpturatum

Castelli Romani,novembre 2016; foto di EnzoF


Sinonimi
Agaricus scalpturatus      

Non molto comune, cresce a gruppi nei boschi dei Castelli in autunno e fino ai primi freddi. 
Fungo piccolo e delicato, fragile. Cappello che raggiunge i 6/7 cm di diametro e di colore variabile ma sempre su toni grigiastri, con la cuticola ricoperta da fitte squame rialzate di colore grigio/bruno; lamelle fragili, fitte e sottili, di colore bianco ingiallenti a maturità o allo sfregamento; gambo cilindrico, concolore al cappello ma con toni più chiari; carne con odore di farina e sapore   
                                                                                                             

                                                     


Non molto diffuso nei boschi dei Castelli, ma fedele ai suoi luoghi di crescita, dove nelle annate favorevoli si può presentare fortemente gragario in colonie numerose. Tipico è il suo ingiallimento, se toccato o sfregato nelle lamelle ingiallisce vistosamente a partire dal margine.

Current Name:
Tricholoma scalpturatum (Fr.) Quélet

Position in classification:
Tricholomataceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

EnzoF


mercoledì 7 dicembre 2016

Chlorophyllum brunneum (Farl. & Burt) Vellinga

Chlorophyllum brunneum (Farl. & Burt) Vellinga

 

Sinonimi:

Macrolepiota rhacodes var. hortensis Pilát ex Wasser

Macrolepiota rhacodes var. bohemica (Wichanský) Bellù & Lanzoni

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Agaricaceae

Genere Chlorophyllum

Specie Cholorophyllum brunneum

 

Cappello 60 – 200 ( 250 ) mm, emisferico, poi convesso, infine appianato con umbone più o meno evidente, con il margine quasi mai completamente disteso; cuticola inizialmente liscia, per poi dissociarsi in squame bruno rossicce, disposte a cerchi concentrici su fondo biancastro.

Lamelle libere, fitte, larghe e sinuose, arrossanti con l’età o alla manipolazione.

Gambo 20 – 40 x 80 – 200 mm, cilindrico, poco slanciato, con un bulbo abbastanza vistoso alla base, superficie liscia, non decorata, di colore bianco brunastro, più scuro al di sotto dell’anello; anello semplice, ampio e fioccoso, con la parte inferiore bruna.

Carne bianca che vira all’arancione e lentamente al rosso scuro; odore gradevole fungino e sapore dolciastro.

Habitat cresce solitamente a gruppi, soprattutto in parchi e giardini, preferibilmente su terreno sabbiosi, ma anche nei boschi aperti con presenza di sostanze organiche, dall’estate all’autunno.

Commestibilità specie tossica che provoca sindrome gastroenterica.

Note potrebbe essere scambiata per una Macrolepiota procera group, ma si riconosce per il portamento massiccio, il gambo liscio e non decorato, il grosso bulbo marginato e la carne virante. Più simile è il Chlorophyllum rachodes che ha le squame del cappello più grandi, l’anello doppio e la carne fortemente virante al rosso.




Enzo Ferri

 

Castelli Romani, novembre 2016


Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento.

Funghi d’Italia - Zanichelli

AA.VV. 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing.








 


 

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lunedì 5 dicembre 2016

Gymnopus dryophilus

Castelli Romani,ottobre 2016; foto di EnzoF

Sinonimi
Collybia dryophila  

Molto diffuso, cresce a gruppi numerosi nei boschi dei Castelli Romani dalla fine dell'estate. 
Fungo esile, di medie dimensioni; cappello su toni giallo arancio, molto igrofano che tende a decolorarsi con tempo secco, lamelle fitte e sottili, quasi libere; gambo lungo, concolore al cappello e più scuro verso la base; carne esile e fragile con odore fungino gradevole e sapore nullo.

                                                                                                                                                         
Piccolo fungo caratterizzato da una sporata bianca e molto diffuso in ogni habitat.Cresce sia sugli aghi a terra sia sulle foglie, generalmente è il primo fungo che compare nei boschi dei Castelli subito dopo le prime piogge autunnali

Current Name:
Gymnopus dryophilus (Bull.) Murrill

Position in classification:
Omphalotaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF