lunedì 25 marzo 2013

Il sentiero dei due laghi

Escursione effettuata il 24 marzo 2013. 

Un bel sentiero non troppo inpegnativo all'interno del Parco dei Castelli Romani.Praticabile in tutti i periodi dell'anno estate compresa visto che il percorso è praticamente tutto ombroso e spesso all'interno di un bosco meraviglioso.

Si parte dal suggestivo e caratteristico paese di Nemi posto su un'altura dominate il suo omonimo lago,il piu' piccolo dei due laghi vulcanici dei Castelli.

la piazzetta nel borgo e un caratteristico vicolo





 
La statua dedicata a Diana sulla piazzetta del paese
Si supera l'arco Ruspoli
Prima di iniziare il sentiero uno sguardo sul lago e' d'obbligo.
Sulla destra volgendo in alto lo sguardo si vede la presenza rassicurante di Monte Cavo

Con le pendici coperte di boschi.
Poco dopo si lascia la strada selciata e a tratti asfaltata e si svolta a destra inoltrandosi nel bosco.Ed inizia il sentiero contrassegnato con i num.511
Il primo tratto è molto ampio e ben curato.

Nel periodo invernale il sentiero è ricco d'acqua e ce' un unico tratto dove prestare attenzione per le rocce scivolose.

Si prosegue sempre in leggera salita e non raro vedere cumuli di "fascetti"ancora usati ai Castelli per cuocere il pane nei forni a legna.

Si arriva in una mezzora al bivio di Fontana Tempesta.
Fontan Tempesta.Un vecchio fontanile solitario,seminascosto tra la vegetazine,che evoca immagini di divinita' mitologiche.Le acque che fuoriescono dagli antichi vasconi si incanalano nel vallone Tempesta.Questo è uno dei pochi posti dove è possibile osservare le essenze tipiche dei boschi che una volta ricoprivano i Colli Albani ( QTA..Querce Aceri e Tigli )prima della massiccia introduzione del castagno
Qui si incrociano i sentieri 512( Genzano-Monte Cavo)e 511b(fontan Tempesta -Nemi)

Il territorio è ricco di grotte.
Si prosegue con il fontanile sulla nostra destra ancora in leggera salita...ma ormai la salita e'quasi finita.
Adesso la strada si fa pianeggiante.

Il sentiero è ben segnalato in mezzo ad un bel bosco.

Il tunnel che passa sotto alla strada asfalta che collega Rocca di Papa ad Ariccia
Ormai si vede il lago di Castelgandolfo.Ecco il bivio.
Si deve andare a sinistra...ma allungando un pochino si vede il convento di Palazzolo.

Il percorso è suggestivo e ricco di grotte.
il convento
Piccolo tratto dove si deve prestare attenzione per rocce scivolose
adesso il lago si vede bene tra la vegetazione
 
 
Siamo alla fine....il sentiero è molto rilassante.
 


Anche un po di storia...resti di acquedotto romano a tratti ben conservato



Ed ecco l'uscita
Fine del giro.Alzando lo sguardo sempre Montecavo da un'altra angolazione
Ciao EnzoF

giovedì 28 febbraio 2013

il fascino del silenzio

Amo i "mie" boschi e i suoi sentieri.

mi piace percorrerli in tutti i periodi dell'anno.Con la neve hanno un fascino particolare. l'aria gia pulita dei boschi da l'impressione di essere ancora piu' pura.
Una sbarra metallica inpedisce l'accesso alle auto



Si prende il sentiero n 516b
Non è un percorso impegnativo,brevi saliscendi ma la quota rimane piu o meno la stessa 800 mt.l'inizio è in leggera discesa...

ancora


silenzio e candore ...solo il rumore dei miei passi
una decina di minuti e si arriva al "piazzo"
Avanti,sempre su un sentiero ben segnalato





Ancora avanti...

La temperatura è fredda ma non freddissima, ma un continuo e fastidioso nevischio cade con insistenza.Natutalmente l'ombrello è rimasto in macchina e la doccia gelata è inevitabile.ma io vado avanti...
La valle Bislunga.In estate posto estremamente fresco e riparato dal sole
dimora preferita dei cinghiali



poco piu' avanti il sentiero 516b incrocia il sentiero 516 che parte dalla localita' le "Piagge" nel comune di Nemi e arriva sulla cima del monte Faete.

con strada in buone condizioni ci si arriva in mezz'ora...localita' Casetta Agraria,antica casa dei guardiaboschi ormai diroccata


ed ecco il bivio.Il 516b prosegue dritto e arriva ai Campi D'Annibale.


Campi d'Annibale è un popoloso quartiere di Rocca di Papa a 750 mt slm.Si dice che Annibale il cartaginese si sia accampato qui nel tentativo di conquistare Roma.
il sentiero 516b sale verso sinistra. un sentiero breve ma impegnativo porta sulla cima del monte Faete.
Il Monte Faete.La massima elevazione dei Colli Albani
Veduta del monte Artemisio
Ormai bagnato e infreddolito devo tornare indietro

qualche piccolo lignicolo
  ancora                                                               

qualche immagine del bosco.
pungitopo

ancora

ma nonostante le bizze del tempo ...la primavera avanza 
EnzoF