Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Enokitate. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Enokitate. Ordina per data Mostra tutti i post

lunedì 8 gennaio 2018

Flammulina velutipes ( Enokitate )


Noto con il nome popolare di “Fungo dell'olmo”. E' un tipico fungo invernale che cresce sui tronchi e rami marcescenti di svariate latifoglie, dal tardo autunno fino alla primavera. Resistente al gelo, sopravvive anche se subisce grosse gelate e al disgelo riprende a produrre spore. In Giappone e, un po' in tutti i paesi orientali la Flammulina velutipes viene largamente coltivata a scopi alimentari ed è chiamata Enokitate
Per fini alimentari si utilizzano i cappellini, i gambi si scartano. L'Enokitate è uno dei funghi considerati medicinali e contiene: proteine, vitamine del gruppo B, alcuni importanti aminoacidi, tra cui la valina, inibitore tumorale e la lisina che contribuisce alla formazione degli ormoni della crescita. Contiene anche una proteina cardiotossica, termosolubile, che viene resa innocua da una lunga cottura di almeno 20 minuti. Si è cominciato a studiare le proprietà terapeutiche di questo fungo, quando si è scoperto che i produttori Giapponesi del fungo in questione avevano una percentuale di insorgenza tumorale molto inferiore rispetto al resto della popolazione. Dalla Flammulina è stata isolata una proteina che agisce sulla regolazione del sistema immunitario, sull'allergia, sui tumori. E' una molecola in grado di stimolare i Linfociti T. Nello specifico si è confermata un'azione inibitoria nei confronti di tumori mammari, melanoma e adenocarcinoma. Altre proteine, isolate nella Flammulina, hanno dimostrato azione antivirale ed efficaci anche nel trattamento dell'HIV. Importante è l'attività ipocolesterolemizzante svolta dall' Enokitate per la capacità del fungo di aumentare l'escrezione fecale del colesterolo. Vi sono alcune patologie nelle quali la Flammulina velutipes è particolarmente indicata come terapia di supporto:

Allergia

Ipercolesterolemia

Ipertensione

Disturbi epatici

Ulcera gastrica

HIV

Terapia di supporto per carcinoma mammario e melanoma

Enzo Ferri


Ti Potrebbe interessare:



venerdì 1 dicembre 2017

I Funghi medicinali

I funghi hanno da sempre attirato l’interesse degli uomini, da sempre sono stati visti come oggetti misteriosi. Ma da secoli sono stati utilizzati in svariati modi, in medicina, per accendere il fuoco, per tingere i tessuti, per scopi anche criminali o “ricreativi”. Otzi rinvenuto sul ghiacciaio del Similaun sulle Alpi e risalente all’età del rame ( circa 3500 a.C. ) portava con se un fungo probabilmente per uso medico e un altro usato per accendere il fuoco. I funghi sono stati usati dagli aztechi, dalle popolazioni siberiane, nell’antica Roma, nel medioevo…ma la conoscenza più approfondita sulle proprietà medicinali dei funghi arriva dall’Estremo Oriente. Nell’antica Cina i funghi erano considerati quasi magici e simboli di vita. La Micoterapia studia i funghi medicinali che possono dare un grande aiuto per prevenire o curare alcune malattie, anche se non possono e non devono sostituire i farmaci. Molti di questi funghi hanno nomi “esotici”, quasi sempre giapponesi, proprio per la tradizione secolare dell’uso in quelle regioni. Alcune specie sono esclusive di altre latitudini, lontane dai nostri posti, qualcuna invece è ben presente. Io non sono un medico e quindi queste schede non hanno nulla di scientifico, ma vogliono essere solo uno spunto per chi volesse approfondire un argomento sicuramente interessante.

Enzo Ferri

Il Coprino chiomato ( Coprinus comatus )

Flammulina velutipes ( Enokitate )

Grifola frondosa ( Maitake)