domenica 18 gennaio 2015

Fuscoporia torulosa

Rocca di Papa; Gennaio 2013; foto di EnzoF

Fuscoporia torulosa (Pers.) T. Wagner & M. Fisch

Sinonimi:                                                                                                                                    
Phellinus torulosus (Pers.) Bourdot & Galzin 
Polyporus torulosus (Pers.) Pers.

Cresce nei boschi dei Castelli tutto l'anno, attaccata ai grossi ceppi di castano, ad esemplari singoli o plurimi a formare grosse mensole.

Carpoforo: fino a 30-40 cm di larghezza e 10-12 cm di spessore, di forma irregolare, spesso circolare; Superficie superiore vellutata e ondulata, di color bruno-rossiccio, bruno-marrone, a volte ricoperta di alghe verdastre; margine più chiaro, giallo-ocra e quasi sempre arrotondato e ispessito.
Imenoforo: composto da tuboli e pori molto minuti, rotondi, di color bruno-cannella; concolori al cappello, sporata bianca.
Carne: tenace e coriacea, color ocra-ruggine, con odore di legno.
Specie caratterizzata da un parassitismo aggressivo, crescente di solito alla base di latifoglie viventi in particolare castagno ed e' estremamente dannosa, puo' provocare la morte della pianta ospitante
Current Name:
Fuscoporia torulosa (Pers.) T. Wagner & M. Fisch.
Position in classification:
Hymenochaetaceae, Hymenochaetales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi


EnzoF
                                                  

Tricholoma album

Tricholoma album (Schaeff.) P. Kumm

Sinonimi:
Agaricus albus Schaeffer
Gyrophila alba ( Schaeff. ) Quelet
Tricholoma raphanicum P. Karsten

Rocca di Papa, ottobre2014; foto di EnzoF
Cresce nei boschi a fine estate e fino al tardo autunno, comune e diffuso ai Castelli.

Breve descrizione:
CAPPELLO sino a 10 cm, ma non e' raro rinvenire nelle stagioni piu' favorevoli anche esemplari piu' grandi, inizialmente emisferico poi convesso, infine appianato con il margine lungamente involuto e arrotondato; Cuticola liscia, biancastra, lievemente sfumata di giallo specie al disco.
LAMELLE  adnate o appena smarginate, un po’ elastiche, sottili e con poche corte lamellule, biancastre.
GAMBO alto e slanciatp; più o meno cilindrico, spesso ricurvo dalla parte mediana verso la base, pieno anche nel maturo, liscio e fibroso ma poco consistente; interamente bianco e spesso con  resti di micelio alla base.
CARNE sottile, poco consistente e fragile nel cappello,  fibrosa nel gambo, biancastra; l’odore è farinoso, erbaceo, sgradevole, mentre il sapore è acre ed amaro                                                                           .
Cappello e gambo degli esemplari maturi si macchiano molto lentamente di ocra-marrone chiaro.Praticamente identico al Tricholoma stiparophyllum,che pero' non dovrebbe essere presente ai Castelli in quanto associato a betulla.
Current Name:

Tricholoma album (Schaeff.) P. Kumm

Position in classification:
Tricholomataceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi




EnzoF








venerdì 16 gennaio 2015

Ilex aquifolium

Rocca di Papa, gennaio 2015; foto di EnzoF

In inverno, quando ormai gli alberi  hanno perso le foglie e' possibile, camminando nel bosco, incontrare un magico arbusto che spicca tra il grigiore e la monotomia generale.L'agrifoglio, la pianta natalizia per eccellenza. Bello, colorato e portafortuna!
       
Ilex aquifolium L
L’agrifoglio è un alberello o piu' frequentemente un grande arbusto sempreverde, che può raggiungere i dieci metri di altezza,; anche se in natura si incontrano agrifogli di dimensioni più contenute, raramente superano i 5 m di altezza, strutturati come arbusti, con una chioma e uno o più fusti principali.Le foglie sono e verde scuro e,hanno una particolarita'; le foglie giovani e quelle posizionate nell  parte bassa sono munite di spine acuminate, che rendono il margine ondulato; le foglie più vecchie e nella parte alta dell’arbusto invece hanno margine lineare e hanno perso le spine, e  sono di forma ovale.

I fusti sono molto ramificati e formano una densa chioma, i rami hanno corteccia liscia e sono di colore verdastro o grigio; in primavera l’agrifoglio produce piccoli fiori.
In autunno-inverno i fiori diventano frutti: di dimensioni minute e di colore rosso, chiamati drupe e riuniti in mazzetti, velenosi per l'uomo.
L'agrifoglio è una pianta magica fin da prima dell'avvento del Natale cristiano, si dice che proteggesse dai demoni e portasse fortuna. I suoi primi utilizzi risalgono all'Irlanda dove anche le famiglie più povere potevano permettersi di utilizzarlo per decorare le proprie abitazioni.
L'Agrifoglio  detto anche Aquifoglio, Alloro spinoso, Pungitopo maggiore, è una pianta appartenente alla famiglia delle Aquifoliaceae

Ilex aquifolium L

EnzoF


lunedì 12 gennaio 2015

Galerina marginata


Rocca di Papa, dicembre 2014; foto di EnzoF
Galerina marginata (Batsch) Kühner
Sinonimi
Pholiota marginata, Galerina autumnalis,  Galerina unicolor                                                                                                                                  
Breve descrizione
CAPPELLO fino a 60 mm, poco carnoso, dapprima emisferico poi piano, a volte con umbone ottuso; orlo a lungo incurvato, alla fine disteso, regolare, margine piu' pallido e striato per trasparenza negli esemplari adulti; superficie liscia ed un po’ untuosa a tempo umido, di colore ambra, bruno rossastro, tendente a decolorare al brunastro ocraceo a partire dal centro man mano che tende ad asciugarsi
LAMELLE adnate o appena decorrenti, non molto fitte, con lamellule, di colore dal bruno-ocra al bruno rossastro.
GAMBO esile, cilindrico,flessuoso o incurvato; con un piccolo anello membranoso che spesso lascia intravedere la sporata ocra-ruggine sulla parte superiore; poco consistente, evanescente; superficie liscia, fibrillosa al di sopra dell’anello, piu' o meno concolore al cappello, più scuro in basso, a volte con leggeri resti di velo.
CARNE tenera, poco consistente e fragile nel cappello,  fibrosa nel gambo, di colore ocraceo; con leggero odore di farina non sempre avvertibile, sapore farinoso.

Fungo lignicolo rinvenibile nei boschi dei Castelli in autunno e sino ai primi rigori invernali; bello e appariscente,  forma ceppaie di numerosi individui, ma estremente pericoloso, Galerina marginata e' VELENOSO MORTALE con sintomi simili alla piu' conosciuta Amanita phalloides.


Current Name:
Galerina marginata (Batsch) Kühner

Position in classification:
Cortinariaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi.



EnzoF
                                                                                                                           


mercoledì 7 gennaio 2015

Rhodocybe gemina

Rocca di Papa, novembre 2014; foto di EnzoF

Rhodocybe gemina (Fr.) Kuyper & Noordel. 

Synonymy:
Agaricus geminus                                                                                                     Rhodocybe truncata


Breve descrizione:
Cappello: 5-12 cm. di diametro, sodo e compatto, con orlo a lungo involuto e ondulato, qualche volta leggermente depresso; cuticola liscia di colore variabile dal crema-carnicino sino al rosato, piu' intenso a maturita'. Lamelle: piuttosto fitte, con numerose lamellule, biancastre, poi carnicino-ocra, adnate, spesso leggermente decorrenti. Gambo: cilindrico, robusto e pieno, color crema-rosato, pruinoso all’apice, ingrossato alla base. Carne: soda e compatta, di color biancastro, odore particolare, tipicamente aromatico-farinaceo, sapore come di nocciola con leggero retrugusto rancido.

Curiosita'
il genere Rhodocybe e' per molti versi simile a Clitopilus: entrambi possiedono il colore delle spore in massa rosate e spesso sono caratterizzate da forte odore farinaceo.Rhodocybe gemina  si distingue per la sua taglia robusta e superiore alla media del genere, l'odore farinaceo-aromatico tipico e i colori sempre in qualche modo rosati. Nonostante sia data piu' frequente sotto conifere, e' possibile incontrare questa bella specie a crescita gregaria in tardo autunno nei boschi dei Castelli, anche se non e' molto diffusa.


Current Name: 

Rhodocybe gemina (Paulet) Kuyper & Noordel.


Position in classification:
Entolomataceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi.

EnzoF


mercoledì 24 dicembre 2014

Auguri

Tanti Tanti Auguri di

Buon Natale

e

Felice Anno Nuovo

EnzoF


domenica 21 dicembre 2014

Stropharia caerulea

Castelli Romani, dicembre 2014; foto di EnzoF

Sinonimi
Psilocybe caerulea

Non molto diffuso, cresce nei boschi dei Castelli Romani in autunno anche inoltrato e fino alle prime gelate.
Breve descrizione
Fungo appariscente con un bel colore brillante dai toni verdastri. Il Cappello, giallo ocraceo al centro e verde-celeste ai bordi è di medie dimensioni, in genere con umbone centrale, vischioso, piu' evidente a tempo umido e tendente a decolorarsi a maturità. il Gambo è concolore al pileo con presenza di un anellino sottile e fugace, rivestito di fioccosita' biancastre, leggermente ingrossato alla base che presenta rizomorfe bianche.La Carne è soda e biancastra, con odore e sapore leggeri, fungini. E’ un fungo autunnale, saprotrofa, cresce solitaria o in piccoli gruppi su detriti di varia natura, lettiere, erbe in decomposizione, relativamente comune nei boschi di latifoglie dei Castelli piu' presente nelle zone maggiormente umide. Si differenzia dalla simile Stropharia aeruginosa, per l'anello particolarmente labile e per avere una cuticola meno glutinosa e con cromatismi giallastri e filo lamellare concolore alle lamelle.


Current Name:
Stropharia caerulea Kreisel

Position in classification:
Strophariaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

EnzoF



lunedì 17 novembre 2014

Coprinopsis picacea

Rocca di Papa novembre 2014; foto di EnzoF

Coprinopsis picacea (Bull.) Redhead, Vilgalys & Moncalvo.
Synonymy:
Agaricus picaceus Bull., Herb. Fr.: 407 (1785)                                                             Coprinus picaceus (Bull.) Gray, Nat. Arr. Brit. Pl. (London) 1: 634 (1821)
Breve descrizione:
il Coprinus picaceus, unitamente al Coprinus comatus è la specie di dimensioni maggiori nel genere Coprinus. Fungo molto bello che difficilmente passa inosservato.
il cappello può raggiungere dimensioni ragguardevoli per il genere, di forma cilindrico-ovale e di colore bruno, in genere cosparso da vistose placche bianche che sono il residuo del velo originale.Di consistenza molto fragile, diventa deliquescente in tempi brevi, soprattutto se raccolto. Le lamelle sono molto fitte, di colore grigio -nero, libere al gambo, presto deliquescenti. Il gambo e' bianco, cilindrico, molto slanciato, estremamente fragile e ricoperto da una fine decorazione squamata.Carne esigua e inconsistente, presto deliquescente in modo particolare quella del cappello,odore non gradevole.
Piuttosto comune, cresce ai  Castelli da fine estate all'autunno inoltrato prediligendo tratti di bosco ricchi di humus e residui legnosi .

Curiosita':                                                                                                                             Anticamente questo genere di funghi veniva raccolto e lasciato deperire; data la deliquescenza della carne si otteneva un liquido nerastro che miscelato ad acqua e altre sostanze naturali era usato per scrivere, ancor prima dell’utilizzo dell’inchiostro, da qui il nome Funghi dell'inchiostro.



Current Name:
Coprinopsis picacea (Bull.) Redhead, Vilgalys & Moncalvo.= Coprinus picaceus
Position in classification:
Psathyrellaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi






EnzoF

sabato 1 novembre 2014

Saettone

Nome Scientifico:Zamenis longissimus
Sinonimo:Elaphe longissima
Nome comune:Saettone comune,Colubro di Esculapio
Rocca di Papa;ottobre 2013 foto di EnzoF
Cercando funghi o semplicemente passeggiando nei boschi in periodo autunnale è facile imbattersi nel Saettone.E' un serpente ad ampia diffusione ai Castelli.Vive in zone rurali,bosci e radure.

Breve descrizione:( da una ricerca in rete )
Il colore di base negli adulti è bruno-grigiastro uniforme,squamato,piu' chiaro al ventre sino al giallastro.Puo' raggiungere i due metri di lunghezza.
Di abitudini diurne, il saettone non ama le alte temperature, per cui ha un periodo di attività che va da marzo ad ottobre, con una pausa estiva nel periodo più caldo (metà luglio-metà agosto). Evita l’attività nelle ore centrali della giornata.

Si nutre prevalentemente di piccoli mammiferi (fino alle dimensioni di un ratto), uova ed uccelli ricercati al nido, motivo per cui è agile arrampicatore.Il Saettone e' a sua volta predato da volpi,cinghiali e rapaci.
E' un serpente agile e veloce,causa, come tutti i serpenti, paure ingiustificate e spesso viene ucciso scambiandolo per vipera, fattore che sta determinando una sua rapida diminuzione,e per questo in alcune zone è specie protetta.
In attesa del letargo invernale l'ho incontrato raggomitolato sotto un grosso castagno,solo il tempo di un paio di scatti e l'ho lasciato al suo tranquillo riposo.
EnzoF


 

lunedì 22 settembre 2014

Phylloporus pelletieri

Rocca di Papa settembre 2014; foto di EnzoF

Breve descrizione:
Fungo tanto raro, quanto bello, a prima vista potrebbe sembrare uno dei tanti piccoli Xerocomus, ma una volta girato si nota un imenofero del tutto particolare, lamelle larghe e con molte anostomosi, non vere lamelle ne' pori, quasi una sorta di "pori lamellari.


Phylloporus pelletieri : un' interessante boletacea che rappresenta una via di mezzo tra i funghi a lamelle e quelli a pori.

Phylloporus pelletieri (Lév.) Quél

Position in classification:
Boletaceae, Boletales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi.



EnzoF


martedì 16 settembre 2014

La gallina dei boschi

La Gallina dei boschi,Chicken of the woods nei paesi anglosassoni                            Rocca di Papa, settembre 2014; foto di EnzoF
Laetiporus sulphureus (Bull.) Murrill
Position in classification:
Fomitopsidaceae, Polyporales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi


EnzoF

Per maggiori informazioni vedi scheda:Laetiporus sulphureus

                                                                            


mercoledì 10 settembre 2014

Artomyces pyxidatus

Current Name:
Artomyces pyxidatus (Pers.) Jülich, Biblthca Mycol. 85: 399 (1982)
Synonymy:
Clavaria pyxidata Pers., Neues Mag. Bot. 1: 117 (1794)
Merisma pyxidatum (Pers.) Spreng., Syst. veg., Edn 16 4(1): 496 (1827)
Clavicorona pyxidata (Pers.) Doty, Lloydia 10: 43 (1947) var. pyxidata
Clavicorona pyxidata (Pers.) Doty, Lloydia 10: 43 (1947)

Rocca di Papa settembre 2014; foto di EnzoF

Cresce nei boschi dei Castelli da fine estate all'autunno, su rami marcescenti.

Breve descrizione:
Fungo a forma di corallo che cresce sui tronchi marcescenti di caducifoglie,in questo caso castagno, a fine estate-primo autunno, caratteristica la forma  a candelabro con i rami terminali che formano tipiche coppette dentellate.

Fungo molto bello, ma poco comune, inizialmente di un bel colore biancastro, poi a maturita' giallastro-avana, struttura esile e odore non molto gradevole.

Artomyces pyxidatus (Pers.) Jülich
Position in classification:
Auriscalpiaceae, Russulales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi


EnzoF









Amanita citrina


Nome attuale: 

Amanita citrina Pers.


Sinonimi: 

Agaricus mappa Batsch.

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae

Genere Amanita

Specie Amanita citrina


Nome comune: 

Tignosa verdognola - Amanita verdognola


Cappello 50 – 100 (140) mm; inizialmente globoso, poi convesso, alla fine spianato, , liscio, ricoperto di placche di consistenza farinosa, di colore generalmente biancastre, occasionalmente ocracee; il margine liscio, privo di striature, le colorazioni sono variabili dal giallo citrino al giallo verdognolo, fino al biancastro. 

Lamelle libere al gambo, fitte, con lamellule, di colore bianco.

Gambo 10 – 25 x 70 – 120 mm; cilindrico, diritto, biancastro o appena giallino, con un grosso bulbo marginato alla base.

Volva circoncisa, membranacea, biancastra, poi ocracea.

Anello ampio, leggermente striato nella parte superiore, solitamente posizionato nella parte alta del gambo.

Carne biancastra, abbastanza compatta, con tipico odore di rapa e sapore dolciastro, sgradevole.

Habitat da fine estate a tutto l’autunno, cresce sia sotto latifoglie che sotto conifere. Molto comune nei boschi dei Castelli Romani.

Commestibilità non commestibile, se non altro per il forte odore sgradevole e per una somiglianza con la pericolosa Amanita phalliodes.

Note si riconosce per alcuni caratteri tipici come la presenza di verruche sul cappello, le colorazioni giallastre, la volva circoncisa ed il forte odore di rapa.






Enzo Ferri

 

Castelli Romani, settembre 2014

 

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Amanita phalloides

Amanita phalloides


 





Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Funghi d’Italia - Zanichelli

Indice Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT

 

 Aggiornamento, agosto 2021


domenica 7 settembre 2014

Lanmaoa fragrans



Nome attuale:

Lanmaoa fragrans (Vittad.) Vizzini, Gelardi & Simonini  

 

Sinonimi:

Boletus fragrans Vittad

 

 

Sistematica

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Genere Lanmaoa

Specie Lanmaoa fragrans

 

 

 

Cappello 50 – 120 (200) mm, da emisferico a convesso, spesso irregolare; orlo rivolto in basso specie in gioventù; superficie asciutta e opaca, finemente vellutata, di colore bruno scuro ma talvolta anche con toni rossastri.

Tubuli e pori tubuli corti e sottili, da giallo chiaro a giallo oro, poi verdastri, al taglio viranti al verde azzurro; pori tondi concolori ai tuboli e anch'essi viranti al verde azzurro.     

Gambo 20 – 60 x 50 – 150 mm, robusto e sodo, con base radicante, giallo nella metà superiore e bruno-rossastro verso la base, privo di reticolo.

Carne inizialmente soda, poi molle, gialla, vira al verde azzurro alla sezione; odore e sapore leggeri, gradevoli.

Habitat cresce nei boschi termofili di latifoglie, sotto querce, castagni e lecci in estate/autunno, comune nel centro Italia, raro al nord.

Commestibilità commestibile discreto da giovane. Nonostante il nome il profumo è debole, ma una volta essiccato questo fungo dà il meglio, sprigionando tutta la sua fragranza.

Note specie termofila, comune nei boschi dei Castelli Romani dalla fine dell’estate. Aiutano nella determinazione l'assenza di reticolo, la cuticola "vellutata "e il viraggio al verde/azzurro. Può essere confuso con Baorangia emileorum che ne condivide l’habitat e il periodo di crescita.




Enzo Ferri


Castelli Romani, settembre 2014


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il Boleto fragrante
Baorangia emileorum






Bibliografia:

Atlante fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento

Funghi d’Italia - Zanichelli








mercoledì 30 luglio 2014

Entoloma incanum

Rocca di Papa, luglio 2014 foto di EnzoF
Un fungo bellissimo dai colori brillanti.

Cappello fino a  5 cm, emisferico, di colore tra il giallo/marrone e il verde piu' scuro al centro, fibrilloso.
Lamelle bianche, pallide,tendente al rosa a maturita'.
Gambo verde limone brillante, con la base coperta da un feltro  bianco.Tutto il carpoforo e in particolare la base del gambo se toccate diventano azzurro brillante. 
Carne giallastra con odore particolare, sgradevole come di pesce marcio negli esemplari maturi.

Bello, fotogenico e puzzolente
Entoloma incanum (Fr.: Fr.) Hesler


EnzoF