Fuscoporia torulosa (Pers.) T. Wagner & M. Fisch
domenica 18 gennaio 2015
Fuscoporia torulosa
Fuscoporia torulosa (Pers.) T. Wagner & M. Fisch
Tricholoma album
Sinonimi:
Agaricus albus Schaeffer
Gyrophila alba ( Schaeff. ) Quelet
Tricholoma raphanicum P. Karsten
Rocca di Papa, ottobre2014; foto di EnzoF
Cresce nei boschi a fine estate e fino al tardo autunno, comune e diffuso ai Castelli.
Breve descrizione:
CAPPELLO sino a 10 cm, ma non e' raro rinvenire nelle stagioni piu' favorevoli anche esemplari piu' grandi, inizialmente emisferico poi convesso, infine appianato con il margine lungamente involuto e arrotondato; Cuticola liscia, biancastra, lievemente sfumata di giallo specie al disco.
LAMELLE adnate o appena smarginate, un po’ elastiche, sottili e con poche corte lamellule, biancastre.
GAMBO alto e slanciatp; più o meno cilindrico, spesso ricurvo dalla parte mediana verso la base, pieno anche nel maturo, liscio e fibroso ma poco consistente; interamente bianco e spesso con resti di micelio alla base.
CARNE sottile, poco consistente e fragile nel cappello, fibrosa nel gambo, biancastra; l’odore è farinoso, erbaceo, sgradevole, mentre il sapore è acre ed amaro .
venerdì 16 gennaio 2015
Ilex aquifolium
In inverno, quando ormai gli alberi hanno perso le foglie e' possibile, camminando nel bosco, incontrare un magico arbusto che spicca tra il grigiore e la monotomia generale.L'agrifoglio, la pianta natalizia per eccellenza. Bello, colorato e portafortuna!
Ilex aquifolium L
In autunno-inverno i fiori diventano frutti: di dimensioni minute e di colore rosso, chiamati drupe e riuniti in mazzetti, velenosi per l'uomo.
L'agrifoglio è una pianta magica fin da prima dell'avvento del Natale cristiano, si dice che proteggesse dai demoni e portasse fortuna. I suoi primi utilizzi risalgono all'Irlanda dove anche le famiglie più povere potevano permettersi di utilizzarlo per decorare le proprie abitazioni.
L'Agrifoglio detto anche Aquifoglio, Alloro spinoso, Pungitopo maggiore, è una pianta appartenente alla famiglia delle Aquifoliaceae
Ilex aquifolium L
lunedì 12 gennaio 2015
Galerina marginata
Rocca di Papa, dicembre 2014; foto di EnzoF
Galerina marginata (Batsch) Kühner
Sinonimi
Pholiota marginata, Galerina autumnalis, Galerina unicolor
mercoledì 7 gennaio 2015
Rhodocybe gemina
Rhodocybe gemina (Fr.) Kuyper & Noordel.
Synonymy:
Agaricus geminus Rhodocybe truncata
mercoledì 24 dicembre 2014
domenica 21 dicembre 2014
Stropharia caerulea
Sinonimi
lunedì 17 novembre 2014
Coprinopsis picacea
Coprinopsis picacea (Bull.) Redhead, Vilgalys & Moncalvo.
Synonymy:
Agaricus picaceus Bull., Herb. Fr.: 407 (1785) Coprinus picaceus (Bull.) Gray, Nat. Arr. Brit. Pl. (London) 1: 634 (1821)
Breve descrizione:
sabato 1 novembre 2014
Saettone
Sinonimo:Elaphe longissima
Nome comune:Saettone comune,Colubro di Esculapio
Rocca di Papa;ottobre 2013 foto di EnzoF
Cercando funghi o semplicemente passeggiando nei boschi in periodo autunnale è facile imbattersi nel Saettone.E' un serpente ad ampia diffusione ai Castelli.Vive in zone rurali,bosci e radure.
Breve descrizione:( da una ricerca in rete )
Il colore di base negli adulti è bruno-grigiastro uniforme,squamato,piu' chiaro al ventre sino al giallastro.Puo' raggiungere i due metri di lunghezza.
Di abitudini diurne, il saettone non ama le alte temperature, per cui ha un periodo di attività che va da marzo ad ottobre, con una pausa estiva nel periodo più caldo (metà luglio-metà agosto). Evita l’attività nelle ore centrali della giornata.
Si nutre prevalentemente di piccoli mammiferi (fino alle dimensioni di un ratto), uova ed uccelli ricercati al nido, motivo per cui è agile arrampicatore.Il Saettone e' a sua volta predato da volpi,cinghiali e rapaci.
E' un serpente agile e veloce,causa, come tutti i serpenti, paure ingiustificate e spesso viene ucciso scambiandolo per vipera, fattore che sta determinando una sua rapida diminuzione,e per questo in alcune zone è specie protetta.
In attesa del letargo invernale l'ho incontrato raggomitolato sotto un grosso castagno,solo il tempo di un paio di scatti e l'ho lasciato al suo tranquillo riposo.
EnzoF
lunedì 22 settembre 2014
Phylloporus pelletieri
Breve descrizione:
Fungo tanto raro, quanto bello, a prima vista potrebbe sembrare uno dei tanti piccoli Xerocomus, ma una volta girato si nota un imenofero del tutto particolare, lamelle larghe e con molte anostomosi, non vere lamelle ne' pori, quasi una sorta di "pori lamellari.
Phylloporus pelletieri (Lév.) Quél
Position in classification:
Boletaceae, Boletales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi.
martedì 16 settembre 2014
La gallina dei boschi
mercoledì 10 settembre 2014
Artomyces pyxidatus
Artomyces pyxidatus (Pers.) Jülich, Biblthca Mycol. 85: 399 (1982)
Synonymy:
Clavaria pyxidata Pers., Neues Mag. Bot. 1: 117 (1794)
Merisma pyxidatum (Pers.) Spreng., Syst. veg., Edn 16 4(1): 496 (1827)
Clavicorona pyxidata (Pers.) Doty, Lloydia 10: 43 (1947) var. pyxidata
Clavicorona pyxidata (Pers.) Doty, Lloydia 10: 43 (1947)
Rocca di Papa settembre 2014; foto di EnzoF
Cresce nei boschi dei Castelli da fine estate all'autunno, su rami marcescenti.
Breve descrizione:
Position in classification:
Auriscalpiaceae, Russulales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
Amanita citrina
Nome attuale:
Amanita citrina Pers.
Sinonimi:
Agaricus mappa Batsch.
Sistematica
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae
Genere Amanita
Specie Amanita citrina
Nome comune:
Tignosa verdognola - Amanita verdognola
Cappello 50 – 100 (140) mm; inizialmente globoso, poi convesso, alla fine spianato, , liscio, ricoperto di placche di consistenza farinosa, di colore generalmente biancastre, occasionalmente ocracee; il margine liscio, privo di striature, le colorazioni sono variabili dal giallo citrino al giallo verdognolo, fino al biancastro.
Lamelle libere al gambo, fitte, con lamellule, di colore bianco.
Gambo 10 – 25 x 70 – 120 mm; cilindrico, diritto,
biancastro o appena giallino, con un grosso bulbo marginato alla base.
Volva circoncisa,
membranacea, biancastra, poi ocracea.
Anello ampio,
leggermente striato nella parte superiore, solitamente posizionato nella parte
alta del gambo.
Carne biancastra,
abbastanza compatta, con tipico odore di rapa e sapore dolciastro, sgradevole.
Habitat da
fine estate a tutto l’autunno, cresce sia sotto latifoglie che sotto conifere. Molto
comune nei boschi dei Castelli Romani.
Commestibilità non commestibile, se non altro per il forte odore sgradevole e per una
somiglianza con la pericolosa Amanita
phalliodes.
Note si riconosce per alcuni caratteri tipici come la presenza di verruche sul cappello, le colorazioni giallastre, la volva circoncisa ed il forte odore di rapa.
Enzo Ferri
Castelli Romani, settembre 2014
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Amanita phalloides
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| Amanita phalloides |
Bibliografia:
Atlante
fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento
Funghi
d’Italia - Zanichelli
Indice
Schede Micologiche – Archivio Generale AMINT
Aggiornamento, agosto 2021
domenica 7 settembre 2014
Lanmaoa fragrans
Nome attuale:
Lanmaoa fragrans (Vittad.) Vizzini, Gelardi & Simonini
Sinonimi:
Boletus
fragrans Vittad
Sistematica
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae
Genere Lanmaoa
Specie Lanmaoa fragrans
Cappello 50 – 120 (200) mm, da emisferico a
convesso, spesso irregolare; orlo rivolto in basso specie in gioventù;
superficie asciutta e opaca, finemente vellutata, di colore bruno scuro ma
talvolta anche con toni rossastri.
Tubuli
e pori tubuli
corti e sottili, da giallo chiaro a giallo oro, poi verdastri, al taglio
viranti al verde azzurro; pori tondi concolori ai tuboli e anch'essi viranti al
verde azzurro.
Gambo
20
– 60 x 50 – 150 mm, robusto e sodo, con base radicante, giallo nella metà
superiore e bruno-rossastro verso la base, privo di reticolo.
Carne
inizialmente
soda, poi molle, gialla, vira al verde azzurro alla sezione; odore e sapore
leggeri, gradevoli.
Habitat cresce nei boschi termofili di latifoglie,
sotto querce, castagni e lecci in estate/autunno, comune nel centro Italia,
raro al nord.
Commestibilità
commestibile
discreto da giovane. Nonostante il nome il profumo è debole, ma una volta
essiccato questo fungo dà il meglio, sprigionando tutta la sua fragranza.
Note
specie
termofila, comune nei boschi dei
Castelli Romani dalla fine dell’estate. Aiutano
nella determinazione l'assenza di reticolo, la cuticola "vellutata "e
il viraggio al verde/azzurro. Può essere confuso con Baorangia emileorum che
ne condivide l’habitat e il periodo di crescita.
Enzo Ferri
Castelli Romani,
settembre 2014
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| il Boleto fragrante |
| Baorangia emileorum Bibliografia: Atlante
fotografico dei Funghi d’Italia - AMB Trento Funghi
d’Italia - Zanichelli |
mercoledì 30 luglio 2014
Entoloma incanum
Un fungo bellissimo dai colori brillanti.









