🌿Nome Scientifico: Chelidonium majus
🧬 Nomi Comuni: "Celidonia maggiore", "Erba porraia"
📂 Famiglia: Papaveraceae
⭐ Commestibilità: Tossico 🔴
📖Descrizione:
Foglie: Di colore verde-azzurrognolo sulla pagina inferiore, sono alterne e profondamente divise in segmenti lobati e arrotondati. La consistenza è tenera.
Fiori: Piccoli e riuniti in ombrelle rade, presentano 4 petali gialli disposti a croce e numerosi stami.
Lattice: Caratteristico lattice denso di colore giallo-arancio che fuoriesce immediatamente alla rottura di ogni parte della pianta (fusto, foglie o radici).
Fusto: Eretto, ramificato e fragile, ricoperto da una sottile peluria.
🌳 Habitat: Cresce comunemente in luoghi ombrosi e ruderali, ai piedi di vecchi muri, tra le macerie, vicino alle siepi o ai margini dei boschi di latifoglie.
📅 Quando
e dove trovarla
Fioritura: Da aprile a ottobre.
Habitat: Cresce spesso ai piedi dei muretti, tra le pietre, all'ombra delle siepi o vicino a ruderi e case vecchie.
📝 Note e Curiosità
Uso tradizionale: Il lattice contiene sostanze che "mangiano" la cheratina delle verruche. Basta applicarlo localmente (evitando la pelle sana intorno).
Etimologia: Chelidon (rondine). La leggenda vuole che le rondini usassero il lattice della pianta per curare la vista dei piccoli nati ciechi.
⚠️ Cautela: È una pianta tossica se ingerita e il lattice può irritare la pelle delicata.
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Latice arancione visibile
✍️ Enzo Ferri – Flora spontanea dei Castelli Romani
Le schede botaniche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi e guide botaniche di riferimento.
Aggiornamento: aprile 2026

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