lunedì 27 aprile 2026

Chelidonium majus (Celidonia maggiore, Erba porraia)

 

 🌿Nome Scientifico: Chelidonium majus

🧬 Nomi Comuni: "Celidonia maggiore", "Erba porraia"

📂 Famiglia: Papaveraceae

Commestibilità: Tossico 🔴 

📖Descrizione:

  • Foglie: Di colore verde-azzurrognolo sulla pagina inferiore, sono alterne e profondamente divise in segmenti lobati e arrotondati. La consistenza è tenera.

  • Fiori: Piccoli e riuniti in ombrelle rade, presentano 4 petali gialli disposti a croce e numerosi stami.

  • Lattice: Caratteristico lattice denso di colore giallo-arancio che fuoriesce immediatamente alla rottura di ogni parte della pianta (fusto, foglie o radici).

  • Fusto: Eretto, ramificato e fragile, ricoperto da una sottile peluria.

🌳 Habitat: Cresce comunemente in luoghi ombrosi e ruderali, ai piedi di vecchi muri, tra le macerie, vicino alle siepi o ai margini dei boschi di latifoglie.

📅 Quando e dove trovarla    

  • Fioritura: Da aprile a ottobre.

  • Habitat: Cresce spesso ai piedi dei muretti, tra le pietre, all'ombra delle siepi o vicino a ruderi e case vecchie.

📝 Note e Curiosità

  • Uso tradizionale: Il lattice contiene sostanze che "mangiano" la cheratina delle verruche. Basta applicarlo localmente (evitando la pelle sana intorno).

  • Etimologia: Chelidon (rondine). La leggenda vuole che le rondini usassero il lattice della pianta per curare la vista dei piccoli nati ciechi.

  • ⚠️ Cautela: È una pianta tossica se ingerita e il lattice può irritare la pelle delicata.


    Latice arancione visibile 


✍️ Enzo Ferri – Flora spontanea dei Castelli Romani

Le schede botaniche contenute in questa opera sono state redatte dall’autore in forma originale; per la loro realizzazione sono stati consultati testi e guide botaniche di riferimento.


Aggiornamento: aprile 2026


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