lunedì 14 novembre 2016

Agaricus campestris

Castelli Romani,ottobre 2016; foto di EnzoF


Sinonimi:
Psalliota campestris                                                                                                
Nome Italiano:
Prataiolo

Cresce ai Castelli Romani alla fine dell'estate, pochi giorni dopo le prime piogge autunnali, nei prati o terreni incolti ma sempre fuori dal bosco.
Di medie dimensioni  ha un cappello asciutto e globoso, di colore bianco; la cuticola spesso presenta resti di velo ai margini ed in condizioni di tempo asciutto può essere squamata; lamelle libere e di un bel colore rosa carnicino anche nel fungo giovane; gambo liscio e cilindrico, affusolato alla base con un sottile anello effimero; carne soda che vira lentamente al rosa con odore e sapore gradevoli.

Il nome "campestris " deriva dal latino e significa campestre per il suo habitat di crescita.
Apprezzato sin dall'antichità, come celebrava Orazio nei sui versi:
"Pratensibus optima fungis/Natura est; aliis male creditur" .
Il prataiolo è il miglior fungo in natura; degli altri non bisogna fidarsi.
Un bel prataiolo che si trova ovunque, dal mare alla montagna e persino nei parchi cittadini, ma è fungo che ha grandi capacità di captare metalli pesanti e non deve essere raccolto in ambienti cittadini o inquinati. Ma se si trova lontano dalla "civiltà" è un fungo molto buono, profumato e dal sapore delicato. Si riconosce dai simili commestibili con identico odore gradevole per le lamelle subito rosate e per il gambo affusolato.

Current Name:
Agaricus campestris L. Fr.

Position in classification:
Agaricaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

EnzoF


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